Il sindaco di Venezia Simone Venturini oggi ha presentato il primo atto di quella che è stata denominata “missione scuola bella”, con cui il comune punta a rimodernare negli anni a venire gli edifici scolastici di proprietà comunale. La prima misura è uno stanziamento da 22 milioni di euro per riqualificare sei scuole tra Marghera e Gazzera: il complesso Collodi-Visintini-CPIA a Marghera e il complesso Filzi-Don Milani alla Gazzera, con l’asilo Mary Poppins lì accanto.
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Un finanziamento importante, ha rivendicato il sindaco, ma che vuole essere solo l’inizio di un percorso, che corre in parallelo con gli interventi più piccoli e urgenti (come la climatizzazione degli asili) già avviati in questi mesi. I cantieri partiranno nel 2027 e dovrebbero concludersi in tempo per l’avvio dell’anno scolastico 2029-30, ma saranno cantieri a moduli, le scuole interessate non chiuderanno mai.
L’investimento complessivo ammonta a 21.988.865 euro. «Si tratta del piano più importante di riqualificazione scolastica della nostra città negli ultimi decenni. Abbiamo scelto di investire queste risorse nella scuola perché la riteniamo centrale nella nostra visione del futuro della città» ha detto il sindaco, che ha rimarcato: «Gli interventi sono stati scelti sulla base delle indicazioni dei tecnici comunali, questo è il nostro modo di lavorare» rivendicando un’imparzialità nelle decisioni che non si curerà di eventuali comitati o insistentze da parte di esponenti politici.
Nel complesso saranno coinvolti 1.068 bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado e 597 iscritti al centro per adulti (Cpia) di Marghera. La scelta degli edifici ha tenuto conto delle loro dimensioni e, soprattutto, dei consumi energetici, concentrando questa prima fase su alcuni dei complessi scolastici comunali più energivori. «A scuola i nostri bambini e ragazzi trascorrono la parte più importante della giornata – ha sottolineato l’assessore all’edilizia scolastica Maika Canton, connessa da remoto – Abbiamo il dovere di garantire loro ambienti sicuri, confortevoli, efficienti e adeguati alle loro esigenze».
I dettagli sugli interventi a Marghera, 360 bambini coinvolti e 597 adulti
A Marghera l’intervento riguarderà il complesso di Piazzale Martiri delle Foibe che ospita la scuola dell’infanzia Collodi, la primaria Visintini e il CPIA, complesso realizzato nel 1958 e sviluppato su circa 4.378 metri quadrati. Sono interessati 959 studenti: 70 bambini della Collodi, 292 alunni della Visintini e 597 iscritti al CPIA. Per questo complesso sono previsti lavori per circa 7 milioni di euro. Il progetto comprende l’isolamento termico dell’involucro, la riqualificazione delle coperture, la realizzazione delle linee vita, il rinnovo degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione meccanica controllata e l’installazione di impianti fotovoltaici. Sono inoltre previsti interventi di miglioramento statico e sismico, anche attraverso un esoscheletro strutturale e opere puntuali, oltre all’adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche.
Le indagini svolte durante la progettazione hanno infatti evidenziato criticità strutturali che hanno reso necessario ampliare la portata dell’intervento rispetto al solo efficientamento energetico. Il cantiere sarà organizzato per fasi in modo da limitare il più possibile le interferenze con l’attività didattica: le attività più rumorose e che causeranno più presenza di polvere andranno avanti a istituto chiuso o chiaramente senza la presenza dei bambini. Per il CPIA è allo studio il trasferimento temporaneo in un immobile limitrofo di proprietà della regione del Veneto, in via Fratelli Bandiera. Per la primaria Visintini è invece prevista una successione delle lavorazioni per porzioni dell’edificio, mantenendo inizialmente la didattica in una parte del complesso e trasferendola progressivamente negli spazi già riqualificati.
Asilo, elementari e medie alla Gazzera, quasi 10 milioni di euro
Il secondo intervento, il più rilevante dal punto di vista economico, riguarda il complesso Filzi-Don Milani alla Gazzera, costruito nel 1980 e sviluppato su circa 8.361 metri quadrati, dove sono presenti anche due palestre e il centro di cottura Filzi. Le due scuole, situate tra via Volpi e via Asseggiano, sono frequentate complessivamente da 608 studenti: 288 alla primaria Filzi e 320 alla secondaria Don Milani.
In questo caso il valore complessivo dei lavori è di circa nove milioni di euro. Saranno realizzati l’isolamento termico dell’involucro, la riqualificazione delle coperture, la realizzazione delle linee vita, la sostituzione degli infissi esterni, con esclusione delle palestre, e il completo rinnovo degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione meccanica controllata, oltre agli impianti fotovoltaici.
Una parte rilevante dell’intervento riguarderà inoltre le strutture, con la realizzazione di un esoscheletro per il miglioramento sismico e ulteriori opere puntuali interne di carattere statico e sismico. Anche alla Gazzera il cantiere procederà per fasi, mantenendo una parte del complesso a disposizione della didattica mentre si lavorerà nelle altre porzioni. Per assicurare gli spazi necessari durante gli interventi è inoltre previsto il ricorso a nuovi spazi temporanei ad hoc con relativi servizi.
Il terzo intervento, più piccolo, riguarda la scuola dell’infanzia Mary Poppins, sempre alla Gazzera, realizzata nel 1983 in via Volpi, con una superficie di circa 1.081 metri quadrati e frequentata da 98 bambini. Qui sono previsti lavori per circa 595mila euro, concentrati sulla riqualificazione degli impianti di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione meccanica controllata, sulla realizzazione di un impianto fotovoltaico e sull’adeguamento per il superamento delle barriere architettoniche.
Scuole più belle e più efficienti, dopo i primi cantieri se ne progettano altri
Gli interventi puntano a un miglioramento sostanziale delle prestazioni energetiche degli edifici. Gli obiettivi della “missione” prevedono una ristrutturazione energetica almeno di livello medio, corrispondente a un risparmio energetico compreso tra il 30 e il 60 per cento oppure a una riduzione di almeno il 30 per cento delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra, insieme al miglioramento di almeno una classe energetica.
Il cronoprogramma prevede l’avvio dei cantieri nel giugno del prossimo anno e la loro conclusione tra la primavera e l’estate 2029: «Questo è il primo passo di un lavoro molto più ampio – conclude Venturini – Siamo consapevoli che nel patrimonio scolastico comunale esistono situazioni molto diverse e che in alcuni plessi c’è ancora molto da fare. Vogliamo procedere con pragmatismo, passando progressivamente in rassegna le diverse realtà e definendo priorità e interventi sulla base delle condizioni degli edifici e delle risorse disponibili». Ai 16 milioni circa stimati per i lavori, si aggiungono 5 milioni messi a disposizione per eventuali imprevisti, per arrivare a 21,9. L’avvio stimato dei lavori è per giugno 2027, la fine per febbraio 2029.
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