30 Settembre 2026
Questa mattina, nei locali del Liceo Classico “G.F. Porporato” di Pinerolo, si è tenuta l’inaugurazione ufficiale del nuovo Ufficio Sostenibilità. L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “Giovani: CambiAttori Climatici”, promosso dall’associazione Ashar Gan ETS con il sostegno finanziario dell’Unione Europea e della Regione Piemonte, nell’ambito del programma “Connect for Global Change” del Consorzio delle ONG Piemontesi.
Un traguardo significativo per l’Istituto pinerolese, celebrato alla presenza della dirigenza scolastica, dei docenti, dei partner di progetto e, soprattutto, delle studentesse e degli studenti che saranno i veri motori operativi di questo nuovo spazio.
L’obiettivo dell’Ufficio Sostenibilità è chiarissimo: dare voce e strumenti ai ragazzi per ridurre l’impatto ambientale dell’istituto e promuovere buone pratiche replicabili sul territorio.
«Per fare sostenibilità – è stato ricordato – non servono per forza enormi progetti, ma piccoli obiettivi quotidiani che ciascuno di noi può porsi. Mettendo insieme tante piccole azioni si ottengono risultati grandiosi».
Durante l’evento è stata inoltre annunciata un’importante novità: il percorso avviato a Pinerolo ha suscitato l’interesse della Regione Piemonte, che inviterà una delegazione del progetto a un prestigioso appuntamento interregionale dedicato alle buone pratiche ambientali.
L’iniziativa non si limiterà a promuovere comportamenti ecologici, ma intende formare una vera e propria cittadinanza attiva. Come evidenziato dagli architetti dell’Area Sostenibilità intervenuti, i giovani non sono semplicemente la «generazione del futuro» ma cittadini del presente che possono mettere in discussione abitudini consolidate e guidare la comunità verso nuovi modelli di sviluppo.
🎙️ La dirigente scolastica del Liceo Porporato, Erica Di Stefano: l’ufficio potrà rendere concreta l’idea di sostenibilità a partire dagli studenti
Qual è l’obiettivo di questo Ufficio?
L’obiettivo è quello di rendere concreta l’idea di sostenibilità: non un semplice concetto astratto, ma una vera e propria fucina di idee, progetti e proposte che nascono direttamente dagli studenti. Il cambiamento deve partire da loro, perché sono i veri protagonisti del futuro. I ragazzi avranno un loro spazio dedicato e l’attività rientrerà nei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro, con ore riconosciute che rappresentano un ulteriore stimolo a partecipare. Vogliamo promuovere la sostenibilità a 360 gradi: nei comportamenti quotidiani, nelle azioni e nelle proposte progettuali. La scuola deve essere una palestra di cittadinanza, dove gli studenti imparano a fare la differenza e a diventare cittadini attivi e consapevoli, capaci di cambiare il futuro.
Come sono stati selezionati gli studenti impegnati in questo Ufficio?Si tratta di ragazzi del triennio che hanno dato la propria disponibilità su base volontaria e che dimostrano una forte motivazione.
In che modo potranno incidere concretamente? Presentando proposte su consumi di acqua, energia o altro?
Esatto. Si occuperanno di proposte per la raccolta differenziata, iniziative green e riqualificazione degli spazi verdi. Uno dei primi obiettivi è valorizzare l’area verde esterna all’Istituto attraverso la piantumazione di alberi, fiori e piante. Vogliamo rendere la scuola un ambiente più verde e vivibile, in cui gli studenti possano stare bene e imparare l’importanza di tutelare il patrimonio naturale.
Da chi saranno affiancati in questo percorso?
Saranno seguiti dalla professoressa Nadia Campofiorito, docente di Scienze Naturali e referente del progetto, insieme ai volontari dell’associazione Ashar Gan, all’Università di Torino e al Comune di Pinerolo. A rotazione, diversi esperti offriranno il loro supporto tecnico per guidare i ragazzi nello sviluppo dei progetti.

🎙️ Il presidente di Ashar Gan, Adriano Dal Col: accanto ai ragazzi per realizzare il cambiamento
Questo progetto nasce sulle basi di un percorso precedente?
Sì, l’iniziativa si basa sull’esperienza di un primo progetto intitolato “Lasciamo il segno, non l’impronta”, incentrato sul cambiamento climatico e rivolto alle scuole. L’idea di fondo, che abbiamo sviluppato ulteriormente in questa seconda fase, è coinvolgere direttamente i giovani sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU, con particolare attenzione alle tematiche climatiche.
Siamo partiti dall’analisi delle criticità più vicine alla loro quotidianità scolastica: individuare dove ridurre gli sprechi, cosa non funziona e come migliorare la gestione dell’edificio. Sono emersi spunti molto interessanti sull’uso dell’acqua, sulla gestione dei rifiuti e molto altro. Il progetto ha poi un respiro ancora più ampio: oltre all’efficienza della scuola, affronta temi cardine come i rapporti umani e la parità di genere. Quest’ultima fase rientra in un programma europeo sul clima, che ci ha permesso di valorizzare il lavoro svolto in precedenza per svilupparlo ulteriormente.
Quale sarà il ruolo dell’associazione Ashar Gan all’interno dell’Ufficio Sostenibilità del Liceo Porporato? Il nostro ruolo sarà quello di affiancare e stimolare gli studenti nell’affrontare queste sfide, partendo dalla struttura scolastica per poi estendere lo sguardo all’ambiente circostante. Un esempio concreto riguarda la riqualificazione del giardino della sede principale del Liceo Porporato: i ragazzi hanno elaborato la proposta iniziale e noi di Ashar Gan li abbiamo supportati nella parte più tecnica e specialistica. L’obiettivo ora è reperire i fondi necessari per trasformare il progetto in una realizzazione concreta.

🎙️ L’assessore comunale all’Ambiente, Giulia Proietti: questi giovani sono stati invitati a un convegno interregionale. Un’occasione per aprire gli orizzonti
Durante l’inaugurazione, lei ha anticipato una bella opportunità per gli studenti coinvolti in questo progetto.
La scorsa settimana siamo stati a Łódź, in Polonia, per la conclusione del progetto internazionale Interreg, volto ad abbattere le “isole di calore” urbane. Il programma vedeva la partecipazione di cinque città partner e Pinerolo si è focalizzata sull’ombreggiatura tramite il verde e sul risparmio idrico, installando vasche per la raccolta dell’acqua piovana proprio nel cortile del Palazzo Comunale. I risultati dell’esperimento sono stati monitorati scientificamente grazie al supporto dell’Istituto LINKS del Politecnico di Torino e verranno presto pubblicati su riviste di settore. Inoltre, tra metà novembre e dicembre, la Regione Veneto promuoverà un convegno interregionale per presentare le migliori esperienze Interreg, a cui prenderà parte anche la Regione Piemonte. In occasione dell’inaugurazione del cortile comunale, abbiamo invitato gli studenti che avevano già elaborato un’idea simile per il giardino del loro istituto. Volevamo mostrare loro un’applicazione concreta delle loro idee e offrire un’opportunità di formazione. I funzionari regionali presenti sono rimasti così colpiti dall’intervento e dall’entusiasmo dei ragazzi che hanno proposto di coinvolgerli direttamente nel prossimo convegno interregionale, mettendosi a disposizione per organizzare la loro trasferta in pullman. È la dimostrazione di come anche le piccole azioni sul territorio possano creare sinergie e ottenere un riconoscimento a livello europeo.
Gli studenti sembrano davvero entusiasti di questo percorso.
Moltissimo. Per loro uscire dalle aule e venire in Comune rappresenta un’esperienza importante, soprattutto perché toccano con mano iniziative concrete invece della sola teoria. Oltre a questo progetto, li abbiamo coinvolti in attività di pulizia della città e di piantumazione di nuovi alberi. Stanno uscendo dalla dimensione puramente scolastica per diventare parte attiva della comunità e dare una mano concreta alla città, il che è per noi motivo di grande soddisfazione.







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