Bucalo: “Il mio obiettivo è questo: c’è il concorso, c’è la tutela sacrosanta degli idonei e poi c’è chi ha portato avanti questa grande istituzione.”


Concorso come canale ordinario di accesso, tutela degli idonei e una soluzione per chi da anni lavora nella scuola con contratti a tempo determinato. Sono i tre punti attorno ai quali si sviluppa l’intervento della senatrice Ella Bucalo durante la diretta di Orizzonte Scuola dedicata al precariato scolastico.

Bucalo, prima firmataria del disegno di legge 545 sulla formazione e sul reclutamento degli insegnanti, ha insistito sulla necessità di costruire un sistema che non contrapponga chi ha superato un concorso a chi ha accumulato anni di servizio nella scuola.

“In Italia si entra per concorso”

Il primo punto ribadito dalla senatrice riguarda il ruolo delle procedure concorsuali.

Non dobbiamo dimenticare mai che in Italia si entra per concorso. Questo è un punto fondamentale.

Per Bucalo, però, il rispetto di questo principio non può tradursi nell’esclusione di chi ha garantito per anni il funzionamento delle scuole attraverso contratti a tempo determinato.

Si entra per concorso, però, al netto di questo, c’è tutta una platea di docenti che hanno portato avanti con grande responsabilità, professionalità e sacrificio questa istituzione scolastica. Io non posso chiudere le porte così.

Il problema, nella sua ricostruzione, è quindi trovare un punto di equilibrio tra procedure selettive e riconoscimento del servizio già prestato.

La tutela degli idonei

Una parte consistente dell’intervento è dedicata ai docenti che hanno superato le prove concorsuali senza rientrare nel numero iniziale dei vincitori.

Bucalo richiama il sistema introdotto con i concorsi legati al PNRR e ricorda che, in una prima fase, la tutela degli idonei non era prevista nelle forme adottate successivamente.

Non dimentichiamoci da dove siamo partiti e da dove siamo arrivati. All’inizio questi concorsi non prevedevano assolutamente gli idonei e poi, grazie anche a una concertazione fatta con i sindacati, abbiamo trovato una soluzione.

Per la senatrice, dietro le graduatorie non ci sono soltanto posizioni amministrative.

Gli idonei non sono numeri. Ci sono persone, docenti, famiglie, sacrifici, c’è la vita. Abbiamo introdotto questa possibilità di tutela per gli idonei.

La questione, tuttavia, resta aperta.

Dobbiamo prioritariamente tutelare gli idonei perché è inutile fare il cosiddetto doppio canale e buttare a mare gli idonei.

“Non bisogna creare una guerra tra poveri”

Bucalo mette in guardia soprattutto dal rischio di costruire un sistema nel quale concorsisti e precari finiscano per contendersi le stesse possibilità di stabilizzazione.

Si crea che cosa? Una guerra tra il concorso, gli idonei e chi vuole il doppio canale. Si crea sempre la solita guerra tra poveri.

Da qui la richiesta di una soluzione che tenga contemporaneamente conto delle diverse situazioni.

Bisogna mettere un punto. Mettere un punto significa trovare una soluzione che sia condivisibile, che non sia il libro dei sogni.

La senatrice evita, nel corso dell’intervento, di indicare percentuali definitive di ripartizione dei posti.

Io non faccio percentuali, non ne voglio assolutamente fare. Io dico che ci dovrà essere una soluzione, una struttura tale da tutelare anche chi per tanto tempo, per tanti anni, ha portato avanti con sacrifici questa istituzione.

Concorso, idonei e precari storici

Nella seconda parte del confronto Bucalo sintetizza il proprio obiettivo in tre elementi.

Il mio obiettivo è questo: c’è il concorso, c’è la tutela sacrosanta degli idonei e poi c’è chi ha portato avanti questa grande istituzione.

Il riferimento ai precari riguarda anche gli anni della pandemia.

Io mi ricordo tanti precari nel periodo del Covid che hanno affrontato sacrifici, erano lì presenti con contratti a tempo determinato e non si sono arresi. Non si può assolutamente dimenticare tutta questa categoria che porta avanti la scuola italiana insieme ai docenti di ruolo.

Secondo Bucalo, una riforma del reclutamento dovrebbe quindi garantire un equilibrio tra questi tre piani.

Sto cercando di trovare un’ipotesi che sia a tutela di queste tre possibilità: concorso, tutela degli idonei e precariato. Fino a quando non ci sarà uno strumento che vada in senso armonico a tutelare queste categorie, continuerò ad andare avanti.

Il DDL 545 sul reclutamento

Nel corso del confronto è stato richiamato anche il disegno di legge 545, presentato da Bucalo e dedicato alla formazione e al reclutamento degli insegnanti.

La senatrice non ha indicato una scadenza precisa, ma ha spiegato che la ricerca di una soluzione deve passare attraverso un confronto con il Ministero.

Devo trovare una soluzione che sia condivisibile certamente col Ministero, con le regole che ci sono, con le norme che ci sono e che sia a tutela di tutti.

Sul possibile avanzamento della proposta usa toni prudenti.

Spero tantissimo che siamo, non lo voglio dire per scaramanzia, sulla strada buona.

Gli elenchi regionali

Bucalo richiama anche l’introduzione degli elenchi regionali come uno dei passaggi già compiuti sul fronte della stabilizzazione.

Non dimentichiamo che quest’anno è entrato per la prima volta quello degli elenchi regionali, che è ancora un altro passo che abbiamo fatto nei confronti dei precari per ottenere la stabilizzazione.

La senatrice collega questa misura a un quadro più ampio di interventi messi in campo nel corso della legislatura, pur riconoscendo che il problema del precariato non è stato risolto.

C’è tanto da fare per la scuola, però tanto è stato fatto e ancora ne abbiamo tanta strada da fare.

Il confronto sui titoli

Bucalo interviene anche sul peso attribuito ai titoli, dopo le critiche emerse nel corso della diretta sul rischio di un sistema che spinga i precari ad accumulare certificazioni e percorsi formativi.

Su questo punto la senatrice esprime una posizione differente.

Non andiamo a demonizzare i titoli. Non puoi estromettere da una valutazione dei titoli la possibilità di avere più abilitazioni.

Secondo Bucalo, abilitazioni e formazione aggiuntiva possono rappresentare elementi di merito.

Le abilitazioni sono una possibilità di merito. Fare il ricercatore, le certificazioni linguistiche: siamo in Europa, e anche questo permette di avere una maggiore preparazione.

Il problema, nella sua impostazione, non è quindi eliminare il valore della formazione, ma inserirlo in un sistema di reclutamento che tenga insieme percorsi differenti.

La verifica sul caso di Palermo

Nel corso della diretta Bucalo risponde anche alla testimonianza di Maria Grimaldi, che aveva sollevato dubbi sull’applicazione delle riserve legate al servizio civile nelle nomine GPS di Palermo.

La senatrice non entra nel merito della contestazione e annuncia una verifica.

Personalmente andrò a verificare questa situazione perché non posso dare una risposta su quello che lei ha esposto se prima non mi confronto con chi deve dare dei chiarimenti.

Bucalo sottolinea la necessità di accertare se si sia trattato effettivamente di un errore.

Voglio chiarire e vedere qual è la situazione, se si tratta di un errore oppure no. È bene chiarire le cose piuttosto che lasciarle nell’ombra.

“Non faccio promesse”

La senatrice chiude il proprio intervento evitando di indicare tempi o risultati certi sulla riforma.

A me non piace strumentalizzare, fare spot elettorali. Io promesse non ne faccio.

L’impegno indicato è quello di continuare il confronto sul sistema di reclutamento.

Ho una sola promessa: devo trovare una soluzione che sia condivisibile, a tutela di tutti. Al netto che si entra con il concorso, prioritariamente bisogna tutelare gli idonei e poi andare a trovare una soluzione anche per chi per tanti anni ha portato avanti questa istituzione.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม