È sul mancato ottenimento di un finanziamento regionale destinato all’integrazione del servizio mensa e al potenziamento del tempo pieno che si concentra il confronto tra il Comune di Valguarnera il Comitato Genitori e il Consiglio di istituto della scuola Mazzini. Dopo le contestazioni sollevate nei giorni scorsi da famiglie e rappresentanti della scuola, l’Amministrazione comunale interviene con una propria ricostruzione della vicenda, indicando date, importi e passaggi della procedura.
Il Comune quantifica il finanziamento in 20 mila euro, mentre nella precedente denuncia di genitori e Consiglio di istituto si faceva riferimento a 27 mila euro. Soprattutto, l’Amministrazione sostiene che la richiesta della documentazione di propria competenza sia arrivata soltanto il 7 luglio, a un giorno dalla scadenza fissata per la presentazione della domanda.
La ricostruzione del Comune
Secondo quanto spiegano il sindaco Carmen Cutrona e l’assessore alla Pubblica istruzione Francesca Draià, la scadenza prevista dal bando era l’8 luglio 2026. La richiesta di documentazione indirizzata al Comune sarebbe invece pervenuta il giorno precedente.
L’Amministrazione sostiene di essersi attivata immediatamente, trasmettendo nella stessa giornata, tramite Pec, quanto richiesto dall’istituzione scolastica e comunicando formalmente la disponibilità a garantire il servizio mensa e a mettere a disposizione i locali necessari.
“Il Comune, ricevuta la richiesta il 7 luglio 2026, si è attivato nella stessa giornata, trasmettendo tramite PEC quanto richiesto e comunicando formalmente la propria disponibilità”, affermano Cutrona e Draià.
La ricostruzione dell’Amministrazione prosegue con un’affermazione precisa sulla fase conclusiva della procedura: “Nonostante ciò, la domanda di finanziamento non è stata successivamente presentata dall’Istituzione scolastica entro la scadenza dell’8 luglio 2026”.
I 20 mila euro del finanziamento
Un primo chiarimento riguarda l’importo. Il Comune sostiene che il finanziamento oggetto della vicenda ammontasse a 20 mila euro e non a 27 mila.
La misura regionale era finalizzata all’integrazione del servizio mensa per il potenziamento del tempo pieno in via sperimentale. L’Amministrazione sottolinea però che la mancata acquisizione di queste risorse aggiuntive non significa, secondo quanto precisato nella nota, che venga meno la possibilità di garantire il normale servizio mensa.
“È importante distinguere la mancata possibilità di accedere a ulteriori risorse dalla possibilità di garantire il normale servizio mensa, che non è in discussione”, sostengono il sindaco e l’assessore.
La questione della domanda
È questo il passaggio centrale della replica del Comune. L’Amministrazione non contesta il fatto che il finanziamento non sia stato ottenuto, ma contesta una ricostruzione che attribuirebbe all’Ente una mancata collaborazione.
La sequenza indicata nella nota è quindi questa: richiesta della documentazione al Comune il 7 luglio, risposta del Comune nella stessa giornata e scadenza per la presentazione della domanda l’8 luglio.
“Non si tratta di sottrarsi alle proprie responsabilità, ma di ricostruire correttamente una vicenda nella quale ogni soggetto coinvolto deve assumersi quelle di propria competenza”, affermano Cutrona e Draià.
L’Amministrazione aggiunge che, se la documentazione trasmessa fosse stata ritenuta insufficiente, sarebbe stato necessario indicare quale documento mancasse o quale requisito non fosse stato rispettato.
Il servizio mensa non sarebbe a rischio
Uno degli aspetti sui quali il Comune intende fare chiarezza riguarda le conseguenze della mancata assegnazione del finanziamento.
L’Amministrazione assicura la propria disponibilità a sostenere il servizio mensa e a mettere a disposizione i locali necessari, come già avvenuto negli anni precedenti. La perdita della possibilità di accedere alle risorse aggiuntive non viene quindi considerata un elemento tale da compromettere l’avvio del servizio.
Il confronto riguarda dunque il finanziamento e le modalità con cui la procedura si è conclusa, non — secondo la posizione del Comune — la possibilità per gli alunni della Mazzini di usufruire della mensa.
Il rapporto tra Comune e scuola
La nota respinge anche l’accusa di una presunta carenza di dialogo istituzionale. Il Comune ricorda che il sindaco si è recato a scuola per incontrare la dirigente dopo il suo insediamento, con l’obiettivo di avviare un rapporto di collaborazione. “Il dialogo tra Comune e Istituzione scolastica non è mai venuto meno”, sostiene l’Amministrazione, che riconosce tuttavia la necessità di rendere la collaborazione ancora più tempestiva quando sono in gioco bandi e scadenze ravvicinate.
Il precedente della biblioteca
Nella sua ricostruzione l’Amministrazione richiama anche un’altra opportunità di finanziamento, questa volta destinata alla biblioteca scolastica. Secondo il Comune, per due volte l’Ente si sarebbe messo a disposizione dell’istituzione scolastica, fornendo la collaborazione e gli atti di propria competenza. Anche questa opportunità, tuttavia, non si sarebbe concretizzata.
Il riferimento serve all’Amministrazione per sottolineare che la vicenda del finanziamento per la mensa non dovrebbe essere utilizzata, a suo giudizio, per rappresentare un quadro generale di mancata collaborazione tra Comune e scuola.
“Il rammarico è di tutta la comunità”
Pur respingendo le contestazioni, il Comune riconosce che i 20 mila euro avrebbero rappresentato una risorsa importante.
“Quei 20.000 euro sarebbero stati una risorsa importante e rappresentano un’opportunità che sarebbe stato certamente auspicabile poter cogliere”, affermano Cutrona e Draià.
L’Amministrazione sostiene quindi che l’obiettivo debba essere quello di capire cosa non abbia funzionato e di evitare il ripetersi di situazioni analoghe, più che alimentare una contrapposizione tra istituzioni.
“La scuola, il Comune, le famiglie e gli alunni appartengono alla stessa comunità e hanno un obiettivo comune: garantire servizi efficienti e un sereno avvio del nuovo anno scolastico”, concludono il sindaco Carmen Cutrona e l’assessore alla Pubblica istruzione Francesca Draià.
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