chi è responsabile del sinistro?


Urto tra il veicolo che gira senza mettere la freccia e quello che, ignorando la manovra, proviene da dietro tentando di sorpassare: di chi è la colpa?

Il codice della strada obbliga i conducenti ad attivare gli indicatori di direzione allorquando devono effettuare una svolta oppure devono semplicemente cambiare corsia di marcia rimanendo nella stessa carreggiata. L’omissione non solo costituisce un’infrazione ma può anche essere causa di un sinistro. È in circostanze del genere che si pone il seguente quesito: chi è responsabile del sinistro derivante da una svolta a sinistra senza freccia?

Praticamente, si tratta di comprendere a chi è attribuibile la colpa dell’incidente consistente nella collisione tra il veicolo che gira senza mettere la freccia direzionale e quello che, ignorando la manovra, proviene da dietro tentando di sorpassare. Approfondiamo l’argomento.

Frecce direzionali: quando vanno usate?

Gli indicatori di direzione – noti anche come “frecce direzionali” o più semplicemente “frecce” – devono essere azionati ogni volta che si intende effettuare una svolta o, più semplicemente, cambiare corsia.

Secondo il codice della strada (art. 154), i conducenti che intendono eseguire una manovra per immettersi nel flusso della circolazione, per cambiare direzione o corsia, per invertire il senso di marcia, per fare retromarcia, per voltare a destra o a sinistra, per impegnare un’altra strada, o per immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, ovvero per fermarsi, devono:

  1. assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi;
  2. segnalare con sufficiente anticipo la loro intenzione.

Le segnalazioni delle manovre devono essere effettuate servendosi degli appositi indicatori luminosi di direzione (le cosiddette frecce, appunto); tali segnalazioni devono continuare per tutta la durata della manovra e devono cessare allorché essa è stata completata.

Quando i detti dispositivi manchino, il conducente deve effettuare le segnalazioni a mano, alzando verticalmente il braccio qualora intenda fermarsi e sporgendo, lateralmente, il braccio destro o quello sinistro, qualora intenda voltare.

La violazione di queste regole è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 42 a 173 euro.

Svolta a sinistra senza freccia: chi è colpevole del sinistro?

In una situazione come quella descritta in apertura – cioè l’urto tra un veicolo che svolta senza freccia e quello che sopraggiunge da tergo per sorpassare – la responsabilità principale ricade in via prevalente sul conducente che ha effettuato la manovra senza segnalazione e senza assicurarsi di poter svoltare in sicurezza.

Come visto nel precedente paragrafo, il codice della strada è molto chiaro su questo punto, imponendo a chiunque cambi direzione o compia manovre di svolta o inversione di segnalare preventivamente l’intenzione con gli indicatori lampeggianti e di assicurarsi di poter effettuare la manovra senza pericolo.

Chi effettua una svolta a sinistra senza mettere la freccia direzionale tagliando così la strada a chi sopraggiunge viola questi obblighi fondamentali e deve, pertanto, ritenersi il principale responsabile del sinistro.

Pertanto, chi effettua una svolta ha il massimo obbligo di prudenza e non può mai iniziarla se non è assolutamente certo di non intralciare o sorprendere altri veicoli, a maggior ragione se non ha segnalato nulla.

Svolta senza freccia: quando c’è concorso di colpa?

Al veicolo che ha tentato il sorpasso può essere attribuito un concorso di colpa se la manovra è avvenuta in violazione delle regole del codice della strada, ad esempio in presenza di striscia continua.

In altre parole, se è vero che colui che ha imprudentemente svoltato a sinistra – o compiuto altra manovra analoga – senza attivare le frecce direzionali è responsabile del sinistro, altrettanto può dirsi – a titolo di concorso – per colui che, sopraggiungendo da dietro, pur non essendo stato avvertito della svolta tramite gli indicatori lampeggianti, avrebbe ugualmente potuto prevedere la manovra – ad esempio perché l’auto che precedeva si era già spostata verso sinistra – oppure avrebbe potuto evitare la collisione rispettando le regole del codice della strada – non superando con la linea continua, ecc. – o anche soltanto mantenendo una condotta più prudente.

Quando si verifica un sinistro stradale, infatti, non è detto che la responsabilità sia attribuibile solo a un conducente: è ben possibile che più soggetti abbiano contribuito – ciascuno in diversa misura – a cagionare l’evento dannoso.

Non a caso, l’art. 2054 cod. civ. stabilisce che, nel caso di scontro tra veicoli, si presume fino a prova contraria che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno.

Dunque, spetta a ogni soggetto coinvolto nel sinistro dimostrare di aver rispettato le regole del codice della strada, inclusa quella che obbliga i conducenti ad agire con prudenza; il fatto che chi abbia svoltato a sinistra senza azionare la freccia debba essere ritenuto responsabile non esclude il concorso – eventualmente in una percentuale minore – di colui che, sopraggiungendo, avrebbe ugualmente potuto evitare l’impatto.

Quali sono le regole del sorpasso?

Secondo il codice della strada (art. 148), il conducente che intende sorpassare deve preventivamente accertarsi che:

  1. la visibilità sia tale da consentire la manovra e che la stessa possa compiersi senza costituire pericolo o intralcio;
  2. il conducente che lo precede nella stessa corsia non abbia segnalato di voler compiere analoga manovra;
  3. nessun conducente che segue sulla stessa carreggiata o semicarreggiata, ovvero sulla corsia immediatamente alla propria sinistra, qualora la carreggiata o semicarreggiata siano suddivise in corsie, abbia iniziato il sorpasso;
  4. la strada sia libera per uno spazio tale da consentire la completa esecuzione del sorpasso, tenuto anche conto della differenza tra la propria velocità e quella dell’utente da sorpassare, nonché della presenza di utenti che sopraggiungono dalla direzione contraria o che precedono l’utente da sorpassare.

Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l’apposita segnalazione mediante le frecce direzionali, deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio.

Se la carreggiata o semicarreggiata sono suddivise in più corsie, il sorpasso deve essere effettuato sulla corsia immediatamente alla sinistra del veicolo che si intende superare.

Quanto appena detto conferma ciò che è stato affermato in precedenza: chi svolta senza freccia è responsabile del sinistro in quanto non ha consentito agli altri conducenti di rendersi conto della manovra in atto; ciò, tuttavia, non esonera chi proviene da tergo dal prestare massima attenzione a ogni elemento da cui possa desumersi l’intenzione del conducente che precede di effettuare la svolta.




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 Mariano Acquaviva

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