MERCOLEDÌ 15 LUGLIO 2026
429ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 9,15.
IN SEDE CONSULTIVA
(1951) Deputato Chiara COLOSIMO e altri. – Misure per la protezione e l’assistenza dei minorenni e degli adulti di riferimento nei contesti di criminalità organizzata («Liberi di scegliere»), approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alla 2a Commissione. Esame. Parere favorevole)
La relatrice LEONARDI (FdI), nell’illustrare le parti salienti del disegno di legge in titolo, fa innanzitutto presente che, come esplicitato dall’articolo 1, il provvedimento ha per oggetto la protezione e l’assistenza personale, sociale e psicologica dei soggetti minorenni che si trovino in condizione di grave e concreto pregiudizio per la loro integrità psicofisica in quanto vittime di organizzazioni criminali o a causa dell’appartenenza a nuclei familiari inseriti in contesti di criminalità organizzata.
Il provvedimento riguarda ugualmente, in base all’articolo 2, i maggiorenni infraventicinquenni destinatari, da minorenni, delle misure recate dal provvedimento, che confermino la volontà di allontanarsi dai contesti di cui all’articolo 1, nonché i genitori di minorenne – o i soggetti che esercitino sullo stesso la responsabilità genitoriale – che abbiano manifestato la volontà di allontanarsi, unitamente al minorenne medesimo, dai contesti di cui all’articolo 1.
Ai sensi dell’articolo 3 le misure di assistenza sociale comprendono: il supporto sociale, pedagogico e psicologico; la conservazione del posto di lavoro, anche mediante il trasferimento, nel caso dei dipendenti pubblici, presso altre amministrazioni o altre sedi; l’accesso a percorsi di formazione e di riqualificazione professionale e di inserimento o reinserimento lavorativo; il reinserimento sociale e l’integrazione e inclusione del minore e del familiare di riferimento nella nuova realtà sociale.
Rientrano fra le misure di assistenza economica: la corresponsione di un assegno periodico; la messa a disposizione di un alloggio e la copertura delle relative spese; la copertura delle spese per esigenze sanitarie, quando non sia possibile avvalersi delle strutture del Servizio sanitario nazionale.
L’articolo 6, comma 1, dispone che per il monitoraggio dell’attuazione delle misure recate dal disegno di legge in esame, con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri dell’interno, dell’economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali, dell’istruzione e del merito nonché dell’università e della ricerca e con l’Autorità politica delegata per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, sia istituito un Comitato tecnico-scientifico.
Il successivo comma 2 specifica che il Comitato tecnico-scientifico è composto da un rappresentante designato da ciascuno dei Ministri e dall’Autorità politica delegata di cui al comma 1, da un rappresentante designato dal Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo e da un rappresentante designato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Inoltre, alle riunioni del Comitato tecnico-scientifico possono essere invitati a partecipare rappresentanti di altre istituzioni pubbliche o delle principali associazioni con comprovata esperienza nella promozione dei diritti dei minorenni e degli adolescenti, nonché le organizzazioni del Terzo settore qualificate per l’impegno nel contrasto del crimine organizzato e mafioso. La partecipazione al Comitato tecnico-scientifico non comporta alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso di spese o altro emolumento comunque denominato.
L’articolo 7 prevede che in caso di applicazione delle misure di assistenza il tribunale per i minorenni trasmetta il relativo provvedimento agli uffici di servizio sociale per i minorenni, per la loro attuazione in coordinamento con i servizi sociali dei comuni e degli ambiti territoriali sociali e con i servizi sanitari competenti per territorio.
Ha quindi la parola in discussione generale il senatore MAZZELLA (M5S), il quale giudica favorevolmente le finalità del provvedimento. Esprime tuttavia alcuni dubbi concernenti la durata dei programmi di protezione e assistenza, prospettando il rischio di abbandono dei minorenni dopo l’iniziale presa in carico.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) ritiene apprezzabile il disegno di legge in esame, sottolineando il fatto che il medesimo, in assenza di modelli collaudati, deve necessariamente essere oggetto di sperimentazione ed eventualmente di successiva correzione.
La senatrice FURLAN (IV-CR) rimarca la rilevanza e l’opportunità del provvedimento, che a suo avviso costituisce un tentativo serio di garantire concretamente la possibilità di emancipazione dei soggetti più giovani dai contesti di criminalità.
Chiusa la discussione generale, interviene in replica la relatrice LEONARDI (FdI), la quale fa notare che le previsioni riguardanti i percorsi di protezione e assistenza a favore dei maggiorenni infraventicinquenni garantiscono riguardo alla continuità delle misure proposte a tutela dei minorenni.
Presenta quindi una proposta di parere favorevole, che viene posta in votazione.
Preso atto dei contenuti della replica, il senatore MAZZELLA (M5S) interviene per dichiarazione di voto favorevole.
Dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo la senatrice ZAMPA (PD-IDP), la quale rammenta che il disegno di legge in esame è il portato di un lavoro condiviso delle diverse parti politiche e risponde alla necessità di fornire tutele adeguate ai soggetti che intendono emanciparsi dalla criminalità.
Verificata la presenza del numero legale, la Commissione approva la proposta di parere.
Il PRESIDENTE constata l’unanimità della deliberazione.
(1903) Delega al Governo per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della polizia locale, approvato dalla Camera dei deputati
(Parere alla 1a Commissione. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole)
Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale.
Il senatore MAZZELLA (M5S) riconosce l’opportunità di un intervento finalizzato a riformare la legislazione in materia di polizia locale, ormai risalente ad alcuni decenni fa. Osserva che il provvedimento in esame risulta tuttavia carente rispetto a temi qualificanti. Innanzitutto, non tiene conto della grave contrazione degli organici della polizia locale, mentre la questione della tutela assicurativa per il personale è rimandata.
Risulta inoltre elusa la questione dei pagamenti dovuti dalle amministrazioni comunali verso altre amministrazioni pubbliche per la trasmissione di dati connessa a esigenze di servizi.
Occorre inoltre porre la necessaria attenzione alle esigenze specifiche dei comuni oggetto di provvedimenti di scioglimento per infiltrazioni della criminalità mafiosa, i quali hanno accresciute esigenze di potenziamento degli organici ai fini dell’indispensabile controllo del territorio.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) considera la delega recata dal disegno di legge in esame eccessivamente ampia e generica, con indirizzi di intervento di difficile comprensione. Peraltro, esprime perplessità circa la previsione di invarianza degli oneri, anche in considerazione della molteplicità dei compiti assegnati alla polizia locale. Pertanto, manifesta contrarietà al provvedimento.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) pone in evidenza la genericità della delega recata dal disegno di legge in esame. Nota quindi l’intento di enfatizzare sempre più le attribuzioni della polizia locale in relazione alla sicurezza pubblica, relegando in secondo piano le altre sue funzioni. Reputa inoltre trascurate le esigenze dei piccoli comuni, le cui strutture amministrative sono inevitabilmente inadeguate rispetto alla molteplicità delle funzioni attribuite alla polizia locale.
Rileva successivamente come i contenuti della delega risultino in parte superati dalle nuove disposizioni che, in base alle notizie disponibili, verranno introdotte da un decreto-legge, teso ad attribuire funzioni rilevanti ai comuni in materia di pubblica sicurezza.
La senatrice FURLAN (IV-CR) richiama, giudicandolo condivisibile, il voto di astensione della propria parte politica in sede di approvazione presso l’altro ramo del Parlamento. Ribadisce quindi alcune perplessità suscitate dal provvedimento, il quale pare accentuare il profilo della polizia locale in quanto forza impiegata in compiti di tutela della pubblica sicurezza, senza tuttavia prevedere misure adeguate in materia di qualificazione professionale, tutela dai rischi e ricadute previdenziali. Gli stessi riferimenti alla contrattazione collettiva contenuti nel disegno di legge le appaiono inoltre eccessivamente generici.
Il senatore ZULLO (FdI) formula una valutazione positiva del provvedimento, il quale si caratterizza innanzitutto per l’opportuno riordino della disciplina in materia di facoltà assunzionali dei comuni, nonché di tutela della dignità professionale degli agenti di polizia locale.
Trova inoltre apprezzabile l’intento di delineare il necessario coordinamento fra la polizia locale e le altre forze di polizia, così da migliorare l’efficienza complessiva di tali strutture. Plaude altresì alle misure volte alla tutela della sicurezza del personale, nonché all’adeguamento delle facoltà assunzionali alle specificità dei diversi territori.
Evidenzia che il disegno di legge in esame costituisce un utile adeguamento della polizia locale ai mutamenti intervenuti ed è comunque suscettibile di armonizzazione con le disposizioni eventualmente introdotte per mezzo di provvedimenti d’urgenza.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd’Az) dichiara il favore del proprio Gruppo nei confronti del disegno di legge in titolo, che ha il merito di aggiornare una legislazione ormai largamente inadeguata, tenendo conto dell’importanza nevralgica della polizia locale per la sicurezza nei diversi territori. In particolare, nota che il provvedimento consente di definire con maggiore chiarezza competenze e funzioni della polizia locale, garantendone il coordinamento con le altre forze di polizia. Hanno inoltre particolare importanza, a suo avviso, le misure in materia di aggiornamento professionale degli agenti e di digitalizzazione.
Il senatore SILVESTRO (FI-BP-PPE) esprime l’orientamento favorevole del proprio Gruppo nei confronti del disegno di legge in esame.
Ha la parola per la replica la relatrice MANCINI (FdI), la quale valuta favorevolmente il provvedimento, in quanto recante innovazioni particolarmente utili per l’adeguamento della polizia locale, anche riguardo il tema del potenziamento degli organici.
In conclusione, formula una proposta di parere favorevole.
Previa verifica del numero legale, la proposta di parere è posta in votazione.
La Commissione approva.
La seduta termina alle ore 9,55.
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