Il sovraindebitamento non è più un fenomeno marginale, ma una delle principali emergenze economiche e sociali degli ultimi anni. Famiglie, lavoratori autonomi, pensionati e piccoli imprenditori si trovano sempre più spesso schiacciati da una combinazione di fattori che comprende inflazione, aumento del costo della vita, perdita del lavoro, malattie, separazioni e ricorso crescente al credito al consumo. Una fragilità che non produce soltanto difficoltà finanziarie, ma incide sulla qualità della vita e sull’inclusione sociale. È da questa consapevolezza che nasce FEELING – Financial Education and Empowerment to Lower Indebtedness is Game-changing, progetto europeo promosso da Adiconsum e Movimento Difesa del Cittadino (MDC) e finanziato dall’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo per l’innovazione e delle PMI (EISMEA), con l’obiettivo di rafforzare l’educazione finanziaria, promuovere servizi di consulenza qualificata e contrastare le pratiche commerciali scorrette che colpiscono i consumatori più vulnerabili.
Oltre le false promesse
Il webinar, intitolato “Oltre le false promesse”, ha rappresentato il momento di sintesi del progetto. Durante l’incontro sono stati presentati tre documenti destinati ad alimentare il confronto con istituzioni e operatori del settore: il Survey Report dedicato alle agenzie di debito ingannevoli, il Report europeo sugli strumenti e le procedure per affrontare le crisi da sovraindebitamento e il Position Paper “Ten challenges, Ten proposals”, un decalogo di proposte per rendere il sistema italiano più accessibile, rapido ed efficace. Ad aprire i lavori è stato Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino, che ha ricordato come il progetto abbia consentito di mettere a confronto esperienze maturate in diversi Paesi europei con l’obiettivo di trasformare la ricerca in strumenti concreti di tutela. “La conclusione è sempre il momento in cui si tirano un po’ le somme”, ha osservato Longo, sottolineando come il lavoro svolto da Adiconsum, MDC e dai partner europei punti a migliorare l’accesso alle procedure di esdebitazione e a rafforzare il sistema di protezione dei consumatori.
Il mercato delle “agenzie debiti” e il rischio delle false promesse
Il primo studio illustrato durante il webinar è il Survey Report “Agenzie di debito ingannevoli”, realizzato da Adiconsum, che fotografa un settore in costante espansione. L’indagine ha censito circa 40 agenzie specializzate operative a livello nazionale, analizzandone pubblicità, servizi, costi, recensioni online e pratiche commerciali. Il report evidenzia criticità ricorrenti in un mercato che intercetta persone in condizioni di particolare fragilità economica. A presentare i risultati è stata Laura Galli, ricercatrice sociale e consulente di Adiconsum, che ha ricordato come dietro ogni situazione debitoria esistano vicende umane spesso drammatiche. “Dietro una crisi da sovraindebitamento c’è una storia personale, la storia di una famiglia, di un imprenditore o di un consumatore”, ha spiegato, sottolineando come proprio questa vulnerabilità venga spesso sfruttata da campagne pubblicitarie costruite per alimentare aspettative difficilmente realizzabili. Secondo il report, molte agenzie fanno leva su slogan come “cancelliamo tutti i debiti”, “salviamo la casa” o “blocchiamo i pignoramenti”, accompagnati da recensioni positive di dubbia autenticità e contenuti che imitano il linguaggio giornalistico. “Creano nei consumatori delle false aspettative”, ha osservato Galli, ricordando che ogni procedura dipende dalla situazione patrimoniale del debitore, dalla disponibilità dei creditori e dalle decisioni dell’autorità giudiziaria. L’indagine segnala inoltre contratti poco trasparenti, parcelle comprese tra 3.000 e 11.000 euro, possibili conflitti di interesse e pratiche che inviterebbero il consumatore a sospendere il pagamento delle rate, con il rischio di aggravare ulteriormente la propria posizione. Per questo Adiconsum richiama l’attenzione sull’importanza di affidarsi a soggetti qualificati, ricordando il ruolo del Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura, degli Organismi di composizione della crisi (OCC) e degli sportelli gratuiti del progetto FEELING.
L’Europa guarda a un sistema più omogeneo
Il confronto si è poi allargato al contesto internazionale. Tiziano Avanzati, rappresentante del Movimento Consumatori e della European Consumer Debt Network (ECDN), ha illustrato il lavoro della rete europea nella diffusione delle buone pratiche e nel confronto tra i diversi sistemi nazionali di gestione del sovraindebitamento. Il Report europeo, elaborato attraverso questionari e interviste con BEUC ed ECDN, evidenzia come il fenomeno rappresenti ormai una sfida comune a molti Paesi europei. Tra i principali fattori di rischio figurano l’aumento del costo della vita, la diffusione del Buy Now Pay Later, la crescita delle frodi digitali e la vulnerabilità economica di una quota sempre più ampia di cittadini. “Non c’è una correlazione diretta fra il reddito disponibile e la rilevanza del fenomeno”, ha spiegato ancora Laura Galli. Il report valuta positivamente la nuova Direttiva europea sul credito ai consumatori (CCD II), destinata a rafforzare la valutazione del merito creditizio e la trasparenza, ma richiama anche la necessità di una maggiore armonizzazione delle procedure, di servizi di consulenza indipendenti e di un investimento più deciso nell’educazione finanziaria.
Le dieci proposte per cambiare il sistema
Cuore della giornata è stata la presentazione del Position Paper “Ten challenges, Ten proposals”, illustrato da Marco Grisotto, consulente del Movimento Difesa del Cittadino. Il documento propone un pacchetto di riforme che punta a rafforzare la prevenzione del sovraindebitamento, rendere più efficaci le procedure di composizione della crisi e riequilibrare le responsabilità tra debitori e creditori. Tra le proposte figurano una verifica più rigorosa del merito creditizio, una banca dati unica sul “debito sostenibile” presso Banca d’Italia, procedure più rapide, una revisione del criterio di meritevolezza del debitore, la riforma degli OCC e l’istituzione di un Osservatorio nazionale permanente sul sovraindebitamento. “Presentare un’istanza per risolvere in modo strutturato la propria posizione dovrebbe essere già un comportamento meritevole”, ha affermato Grisotto.
Dall’esperienza sul territorio alle riforme
Ampio spazio è stato dedicato anche all’attività degli sportelli del progetto FEELING, attraverso i quali Adiconsum e Movimento Difesa del Cittadino offrono consulenza gratuita ai cittadini in difficoltà. L’esperienza maturata sul territorio conferma come molte persone chiedano aiuto quando la situazione è ormai compromessa, dopo essersi spesso affidate a soluzioni costose o poco efficaci. Il progetto punta invece a intervenire in una fase preventiva, accompagnando i consumatori verso gli strumenti previsti dalla normativa e favorendo un percorso di uscita sostenibile dalla crisi. A portare il punto di vista degli operatori è stato Matteo Arata, presidente di Piano Debiti, che ha evidenziato come il numero delle persone potenzialmente interessate alle procedure sia molto superiore a quello di chi riesce effettivamente ad accedervi. Tra le principali criticità figurano i tempi: tra l’accesso agli Organismi di composizione della crisi e il deposito dell’istanza in tribunale possono trascorrere mediamente circa 450 giorni. “Quei 450 giorni sono del tutto ingiustificati”, ha osservato Arata. “Il consumatore, al contrario dell’impresa, vive: il tempo è una variabile fondamentale”.
L’importanza di intervenire tempestivamente
A chiudere il webinar è stato Fabio Picciolini, consulente di Adiconsum, che ha richiamato la necessità di costruire un sistema capace di intervenire prima che il debito diventi irreversibile, promuovendo una cultura del credito responsabile, una consulenza realmente indipendente e una collaborazione più stretta tra istituzioni, intermediari finanziari e associazioni dei consumatori. Un messaggio che sintetizza l’obiettivo del progetto FEELING: trasformare il sovraindebitamento da emergenza da gestire a fenomeno da prevenire, offrendo ai cittadini strumenti concreti per ripartire e restituendo fiducia a chi rischia di rimanere schiacciato dal peso dei debiti.
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