Posti disponibili dopo mobilità docenti 2026: improbabili le assunzioni anche da elenchi regionali e GPS sostegno per ADSS. L’analisi


Venerdì 29 maggio 2026 sono stati pubblicati gli esiti della mobilità docenti 2026. Grazie ai dati dettagliati provincia per provincia forniti dai sindacati, è possibile conoscere i posti residui per ogni ordine, grado e classe di concorso. Questo numero di posti rappresenta il tetto massimo delle immissioni in ruolo che si potranno effettuare. Ma quanti di queste cattedre rimarranno effettivamente per gli elenchi regionali del sostegno e per le nomine finalizzate al ruolo dalle GPS? Sonia Cannas, esperta in materia scolastica, analizza la situazione.  

In un suo ultimo contenuto Instagram, la prof.ssa Cannas, spiega in primo luogo come avverano le immissioni: nel comparto sostegno, la normativa prevede un preciso ordine gerarchico a scorrimento per l’assegnazione dei ruoli, subordinato all’esaurimento della fase precedente e alla disponibilità residua di posti. Nello specifico:

  1. GM PNRR3 (qualora le altre Graduatorie di Merito precedenti siano esaurite)



  2. Idonei al 30% dei concorsi PNRR1, 2 e 3 (se residuano posti)



  3. Idonei dei concorsi ordinari 2020 (se residuano posti)



  4. Elenchi regionali (se residuano posti)



  5. I fascia GPS sostegno (se residuano posti)



  6. Mini-call veloce (se residuano posti)

Quali spazi rimangono per Elenchi Regionali e GPS?

Sonia Cannas spiega che l’accesso alle immissioni in ruolo tramite gli elenchi regionali può concretizzarsi solo se tutte le GM e i relativi elenchi degli idonei aventi diritto al ruolo sono stati completamente esauriti. Di conseguenza, le nomine per il ruolo dalla I fascia delle GPS sostegno avvengono esclusivamente in caso di esaurimento anche degli elenchi regionali. Per comprendere le reali probabilità di scorrimento, è necessario mettere a confronto i posti rimasti liberi dopo la mobilità con quelli già banditi per il concorso PNRR3. 

La situazione al Nord Italia

Osservando i dati macro-regionali del Settentrione, emerge che in tutte le regioni i posti disponibili post-mobilità sono inferiori rispetto a quelli già banditi per il concorso PNRR3:

  • Emilia Romagna, 125 disponibili dopo mobilità / 214 banditi PNRR3;



  • Friuli Venezia Giulia, 16 disponibili dopo mobilità / 32 banditi PNRR3;



  • Liguria, 33 disponibili dopo mobilità / 57 banditi PNRR3;



  • Lombardia, 202 disponibili dopo mobilità / 365 banditi PNRR3;



  • Piemonte, 79 disponibili dopo mobilità / 194 banditi PNRR3;



  • Veneto, 126 disponibili dopo mobilità / 164 banditi PNRR3.

La situazione al Centro Italia

Anche nelle regioni del Centro si riscontra lo stesso squilibrio, con un numero di posti disponibili nettamente più basso dei posti messi a bando:

  • Abruzzo, 23 disponibili dopo mobilità / 60 banditi PNRR3;



  • Lazio, 63 disponibili dopo mobilità / 227 banditi PNRR3;



  • Marche,29 disponibili dopo mobilità / 84 banditi PNRR3;



  • Toscana, 55 disponibili dopo mobilità / 177 banditi PNRR3;



  • Umbria, 15 disponibili dopo mobilità / 43 banditi PNRR3.

La situazione al Sud Italia e nelle Isole

Il Meridione conferma il trend nazionale, mostrando la medesima carenza di posti rispetto ai bandi, con un’unica, fondamentale eccezione rappresentata dalla Campania:

  • Basilicata, 8 disponibili dopo mobilità / 13 banditi PNRR3;



  • Calabria, 29 disponibili dopo mobilità / 64 banditi PNRR3;



  • Campania, 83 disponibili dopo mobilità / 50 banditi PNRR3 (Unico caso in attivo);



  • Molise, 66 disponibili dopo mobilità / 17 banditi PNRR3;



  • Puglia, 65 disponibili dopo mobilità / 178 banditi PNRR3;



  • Sardegna, 28 disponibili dopo mobilità / 55 banditi PNRR3;



  • Sicilia, 71 disponibili dopo mobilità / 88 banditi PNRR3.

Analisi complessiva dei dati: niente ruoli da GPS Sostegno

Dall’incrocio dei dati dei sindacati e del PNRR3 (posti banditi), dall’analisi di Sonia Cannas, emerge chiaramente che, in linea generale, le disponibilità reali sono inferiori ai posti indicati nei bandi di concorso.

L’eccezione è solo la Campania (83 posti disponibili a fronte di 50 banditi).

La conseguenza pratica? Escludendo il caso di specifiche Graduatorie di Merito con meno vincitori rispetto ai posti a bando, in tutte le regioni d’Italia (tranne forse la Campania) non ci saranno abbastanza posti nemmeno per stabilizzare tutti i vincitori del concorso. Di conseguenza, la Cannas spiega che non si procederà alle assunzioni dagli elenchi regionali e non si arriverà in alcun modo alle nomine per il ruolo dalla prima fascia delle GPS sostegno ADSS

Il Caso specifico della Campania

Alla luce dei dati, ci si chiede se almeno in Campania si riuscirà ad arrivare agli elenchi regionali. La risposta purtroppo tende al negativo: nonostante i posti post-mobilità (83) siano teoricamente sufficienti a coprire i vincitori del PNRR3 (50), Sonia Cannas spiega che dai documenti dei contingenti dell’USR Campania emerge la presenza di 64 idonei del concorso ordinario 2020 ancora da assumere, i quali hanno la priorità sugli elenchi regionali. Di conseguenza, anche in Campania è estremamente improbabile l’avvio di assunzioni da elenchi regionali o GPS prima fascia.

[N.B. I dati vanno comunque considerati ancora come non definitivi, per cui consigliamo ai nostri lettori di seguire le vicende delle prossime settimane per capire se potranno esserci margini per assunzioni]

Immissioni in ruolo docenti 2026/27: 50% GaE, 50% concorsi. Elenchi regionali, Prima fascia GPS sostegno e mini call veloce [LO SPECIALE]

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 Daniela Rinaldi

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