Un nuovo ospedale per Anagni in cambio della ex Polveriera

Un nuovo ospedale per Anagni e per il nord della provincia. Non è un annuncio politico, non è un impegno programmatico, non è la promessa di un candidato in campagna elettorale. È l’offerta concreta che la società 2SH ha depositato sul tavolo del Comune di Anagni il pomeriggio del 28 maggio: poche ore prima della scadenza del termine di pubblicazione per concorrere all’assegnazione dell’area dell’ex Deposito Munizioni dell’Esercito Italiano.

L’area e la sua storia

Una delle altane dell’ex DepoMuni di Anagni

La polveriera di Anagni è una superficie di oltre 180 ettari – in prossimità della stazione ferroviaria – dismessa dal Ministero della Difesa negli Anni Novanta e acquistata dal Comune durante l’amministrazione del sindaco Carlo Noto con una motivazione precisa. E tutt’altro che banale: impedire che la Regione Lazio la potesse considerare per destinarla a sede della discarica provinciale, poi andata a Roccasecca.

Un acquisto difensivo, insomma. Che però ha preservato l’area da una destinazione sgradita ma l’ha lasciata inutilizzata per anni, in attesa di capire cosa farne davvero.

La gara e il colpo di scena

Ad aprile, la società Free Energy aveva presentato richiesta di concessione dell’intera area ai sensi del Decreto Legislativo 190/2024 per realizzarvi un impianto fotovoltaico. Il Comune aveva pubblicato la domanda sull’Albo Pretorio dal 28 aprile al 28 maggio: trent’anni di concessione, 19 milioni e 800mila euro di corrispettivo complessivo, benefici esclusivamente economici per il Comune. In assenza di proposte alternative entro la scadenza dei 30 giorni, Free Energy sarebbe diventata automaticamente concessionaria dell’intera superficie.

Il rendering del progetto 2SH

Il pomeriggio del 28 maggio – poche ore prima della scadenza – è arrivata l’offerta concorrente. L’ha presentata 2SH Energy di Frosinone, società che fa capo interamente all’imprenditore Luca Sellari di Frosinone: l’ex sindaco di Filettino che ebbe il suo momento di fama nazionale quando propose la creazione di un Principato come quello di Monaco. E cominciò a battere moneta (senza valore legale) chiamando la nuova valuta il Fiorito in onore del suo amico ex sindaco di Anagni Franco Fiorito e mettendoci la sue effige sopra.

La società di Sellari si occupa di consulenze nel campo energetico: resta da capire se agisca in proprio o abbia alle spalle altri investitori. Perché? Lo spieghiamo tra qualche riga. Per il momento, il meccanismo della legge ha funzionato esattamente come previsto: la pubblicazione ha consentito la partecipazione di altri soggetti e un altro soggetto si è fatto avanti. Adesso sul tavolo del Comune ci sono due proposte, e l’amministrazione dovrà avviare una valutazione comparativa per scegliere.

Perché la proposta di 2SH è diversa

La slide con l’ospedale

Il confronto tra le due offerte non è solo numerico, anche se già sul piano economico la differenza è significativa. 2SH di Sellari offre 22 milioni di euro contro i 19,8 milioni di Free Energy: oltre 2 milioni in più da versare nell’arco della concessione trentennale.

Ma è il contenuto della proposta a fare la vera differenza. 2SH non si limita al fotovoltaico: costruisce un progetto di sviluppo territoriale che include un nuovo ospedale nell’area direttamente prospiciente la stazione ferroviaria, un parco pubblico, un parcheggio a servizio dell’area e un anfiteatro per manifestazioni pubbliche. Strutture che resterebbero a disposizione della comunità anagnina e, per quanto riguarda l’ospedale, dell’intero nord della provincia di Frosinone.

Quest’ultimo elemento non è secondario. Il nord della Ciociaria soffre da anni la carenza di strutture sanitarie adeguate alla densità demografica dell’area. Un nuovo presidio ospedaliero in prossimità della stazione ferroviaria di Anagni, con l’accessibilità che ne deriva, sarebbe una risposta strutturale a un bisogno reale del territorio, indipendentemente da chi finanzierà la sua costruzione.

Chi c’è dietro

Foto: ThG /Pixabay

Resta da capire chi ci sia dietro alle due proposte. Perché? Free Energy di Milano è una Srl (Rea: 2680236) con 3 dipendenti ed un fatturato di circa 216mila euro (2024). Mentre 2SH Energy non ha dipendenti ed ha un fatturato di circa 110mila euro (2024).

Per presentare, entrambe, un progetto da 20 milioni di euro logica vuole che abbiano qualche grosso partner alle spalle. Due società con quel volume d’affari non potrebbero sopportare il peso di un’operazione milionaria. Con ogni probabilità fanno gli intermediari. Cioè, sondano il terreno, capiscono dove si può fare un grosso investimento, opzionano l’operazione e poi a quel punto interviene il colosso.

Chi c’è dietro, quanto è credibile? Questo ora spetta al Comune valutarlo.

La scelta che spetta al Comune

Daniele Natalia

L’amministrazione comunale di Anagni ha adesso una responsabilità precisa: valutare le due proposte con la serietà e la trasparenza che un’area di questa dimensione e di questa storia merita. Non si tratta solo di scegliere tra due cifre: si tratta di decidere cosa deve diventare un’area di 180 ettari che per decenni ha ospitato munizioni e che adesso può ospitare qualcosa di molto diverso.

L’offerta di 2SH ha caratteristiche che vanno ben oltre il vantaggio economico immediato. Ma è l’amministrazione a dover verificare la solidità del progetto, la credibilità del proponente, la concreta fattibilità di quanto promesso. A partire dall’ospedale, che è la promessa più ambiziosa e quella che richiede la valutazione più rigorosa.

Ma soprattutto c’è da capire una cosa: chi mette i milioni, quando, in che modo, nell’uno e nell’altro caso.

La polveriera è rimasta ferma per anni. Adesso ha due progetti sul tavolo. Il Comune ha una sola scelta da fare: quella giusta.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse. Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link  Alessioporcu.it
Source link

Di