Gaeta, “La Piazza” dell’alternativa: verso un listone per le comunali

Cambia passo, cambia marcia, ha una destinazione diversa: L’associazione La Piazza si prepara alle elezioni Comunali Gaeta in programma nella primavera 2027. Non è più soltanto un vivace contenitore culturale ma sta vivendo una metamorfosi per diventare un listone civico cono lo scopo di trainare (o farsi inglobare) la coalizione Progressista. Con un’ambizione: mettere fine al filone che per quattordici anni ha visto amministrare il sindaco Cosmo Mitrano (oggi consigliere regionale) e poi il suo erede Cristian Leccese.

Si alza l’asticella

Marzio Padovani, presidente de “La Piazza”

La Piazza, a conclusione della sua recente assemblea dei soci ha deciso di alzare la simbolica asticella. Promuovendo i “tavoli di confronto politico e civico in vista delle prossime elezioni amministrative”.

Le elezioni amministrative a Gaeta sono in programma nella tarda primavera del 2027 e l’associazione ha deciso di prendersi il“tempo per individuare, all’interno del direttivo, figure che attualmente non risultino collocate in alcuna lista civica o realtà elettorale, così da garantire la massima neutralità e credibilità di questa fase di ascolto”. È un modo per dire che non c’è una mutazione politica ma si resta nello spirito originario dell’ascolto, del confronto, della mediazione. In questa fase La Piazza vuole essere un catalizzatore del processo politico.

Questa fase sarà inaugurata nel prossimo fine settimana, avrà una “durata orientativa” di circa quindici giorni e “rappresenterà il punto di partenza di un percorso successivo di mediazione e costruzione condivisa”.

Un progetto trasversale

Sabina Mitrano

Il progetto si preannuncia trasversale e non è un caso che vi abbiano aderito anche dirigenti, consiglieri comunali (Emiliano Scinicariello, Sabina Mitrano e Franco De Angelis, quest’ultimo, a differenza dei primi due, componente del nuovo direttivo) e iscritti del Partito Democratico, del Movimento Cinque Stelle e di Avs. Ora è stato lanciato un appello che appare essere più di un monito: “aprire proprie porte alle forze politiche e alle realtà civiche e associative che vorranno avanzare proposte, idee e contributi di interesse pubblico per il futuro della città”.

Naturalmente l’obiettivo è di intercettare molte fasce di elettorato scontente dell’operato dell’attuale amministrazione comunale o comunque personaggi che abbiano fatto nel recente passato le fortune amministrative di Cosimino Mitrano prima e di Cristian Leccese poi grazie al loro peso politico.

La sede di questo movimento, a cui il Pd ha chiesto ospitalità per svolgere il proprio congresso cittadino ed eleggere alla segreteria Chiara De Conca, si trova nella Villa delle Sirene,un area a metà strada tra via Lungomare Caboto e la storica e borbonica via Indipendenza. E nelle ultime settimane in zona sono stati avvistati due personaggi lontani dal mondo progressista ma disposti a tutto pur di far scorrere i titoli di coda sull’esperienza dell’attuale amministrazione.

Quelli de… “La Piazza”

Giuseppe Matarazzo

Giovanni Erbinucci, per esempio, è un rappresentante di una destra moderata a Gaeta. I voti li ha sempre avuti e non caso, indossando la casacca di Alleanza Nazionale, è stato l’assessore ai Lavori Pubblici durante il complicato mandato (2002-2006) del forzista Massimo Magliozzi conclusosi con sei mesi d’anticipo per una mozione di sfiducia contro il piano di riassetto della cantieristica.

L’ex assessore An durante il secondo mandato di Mitrano ha fatto parte della sua segreteria particolare ma il feeling non è stato eterno. Erbinucci poi alle Regionali del 2023 ha appoggiato Fratelli d’Italia.

Giuseppe Matarazzo può vantare un’esperienza politico amministrativa ancora più ricca. E’ stato sindaco di Gaeta per la Dc, più volte consigliere comunale con numeri che hanno sfiorato le quattro cifre e fedelissimo rappresentante in città dell’Udc del compianto Senatore e sindaco di FormiaMichele Forte.

Mario Paone con il sindaco Cristian Leccese

L’ex assessore Mario Paone ha il dente avvelenato con il sindaco Leccese. Nel gennaio 2023 non erano trascorsi sette mesi dalle vittoriose elezioni amministrative che Paone, assessore alla Polizia Locale per conto di Gaeta Tricolore-Fratelli d’Italia, venne revocato senza alcuna motivazione.“Problemi all’interno dell’amministrazione”, si giustificò il sindaco Leccese. Ma Paone pagò sulla sua pelle la decisione di sostenere alle regionali 2023 Enrico Tiero quando l’intera maggioranza era scesa in campo per sostenere Cosimino Mitrano.

Un altro frequentatore de “La Piazza” è Antonino Salemme, assessore all’urbanistica nella Giunta Magliozzi e da sempre legato a Matarazzo per la sua militanza nell’Unione di centro. Ora è un iscritto del Partito Democratico.

Favorire un dialogo di esperienze diverse

Il Movimento “La Piazza” li ha accolti senza giri parole: L’obiettivo è favorire il dialogo tra esperienze diverse, creare punti di incontro e contribuire alla nascita di un progetto comune, serio, forte e stabile – osserva il riconfermato presidente Marzio Padovani – Capace di rappresentare una concreta alternativa per il governo della città. L’associazione continuerà a svolgere questo ruolo con spirito civico, autonomia e imparzialità, nella convinzione che solo attraverso il confronto, l’ascolto reciproco e la sintesi tra competenze ed esperienze differenti sia possibile costruire un percorso realmente condiviso“.

Il municipio di Gaeta

Che “La Piazza” sia diventata un motivo di pungolo del centrosinistra gaetano, la conferma è arrivata dalla recente assemblea che, confermando Padovani alla presidenza e varando un direttivo formato da 17 componenti, “ha registrato una partecipazione ampia e sentita. Un segnale importante che conferma l’interesse crescente attorno ad una realtà che negli ultimi mesi sta consolidando, anzi accrescendo, il proprio inserimento nel tessuto socio-politico-culturale cittadino”.

Tante le iniziative illustrate e subito rese operative con la città: non solo quelle, dal forte contenuto scolastico e didattico, con i ragazzi e i giovani, ma anche “creare momenti di informazione, collaborazione e aggregazione con altre associazioni del territorio”.

Padovani crede molto nell’apporto del folto consiglio direttivo eletto: “I suoi 17 componenti hanno scelto di mettere a disposizione il proprio tempo, le proprie competenze e le proprie energie per contribuire alla crescita di questo progetto socio-politico-culturale Si tratta di persone unite dalla volontà di mantenere il profilo politico dell’associazione quanto più neutrale, aperto ed inclusivo possibile”.

Avico e Scinicariello candidati a sindaco?

Simone Avico

“La Piazza” si propone di diventare un luogo di incontro tra le diverse forze politiche, civiche e della società civile che vorranno partecipare ad un tavolo di concertazione per costruire un percorso comune. “L’obiettivo dichiarato è quello di svolgere un ruolo di mediazione e sintesi – ha concluso PadovaniFavorendo il dialogo tra realtà differenti, ma accomunate dalla volontà di contribuire alla nascita di una coalizione che si candidi al futuro governo della città”.

Ma questo fronte progressista (e non solo a quanto pare) su quale possibile candidato a sindaco potrebbe convergere? I nomi che circolano sono praticamente due: Simone Avico, giovane responsabile cittadino del Movimento Cinque Stelle ed Emiliano Scinicariello, esperto e navigato capoggruppo del Pd.

Emiliano Scinicariello

Che abbia iniziato questo percorso l’esponente Dem l’ha evidenziato, insieme alla sua neo segretaria Chiara De Conca, stigmatizzando l’attuale gestione dell’asilo nido del comune e, più complessivamente, quella delle politiche sociali. Qualche mese fa presentò un’articolata interrogazione che lamentava una serie di carenze sulla gestione del servizio a cui “seguirono risposte vuote ed evasive dell’assessore e vice sindaco Gianna Conte”. Quasi casualmente la questione dell’asilo è stata riproposta nel Consiglio Comunale sull’approvazione del rendiconto 2025.


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