La forza del programma 2026 sta nella sua geografia. Il festival concentra gli incontri nel Castello Pirro del Balzo e usa il centro storico come estensione funzionale: Piazza Umberto I accoglie la dimensione urbana, il Museo Archeologico intercetta un segmento di approfondimento storico e Via Garibaldi ospita una mostra mercato che prolunga la fruizione oltre gli orari degli incontri.
Quadro operativo: gli orari pubblicati dall’organizzazione possono essere soggetti a leggere variazioni. La sequenza qui ricostruita fotografa il programma disponibile al momento della pubblicazione.
Il dato centrale: 49 appuntamenti in cinque giornate
Il numero va letto sul calendario operativo giornaliero: 49 slot programmati distribuiti tra venerdì 29 maggio e martedì 2 giugno. Le esposizioni a fruizione prolungata ampliano il tempo di visita, mentre gli incontri fissano la struttura portante della manifestazione.
Questo chiarisce anche il peso della sede principale. Il Castello Pirro del Balzo ospita Sala del Trono e cortile, due ambienti che permettono di alternare presentazioni, dialoghi, fiera del libro e attività per bambini senza disperdere il pubblico in punti lontani tra loro.
Venerdì 29 maggio: apertura e primo asse politico-culturale
La prima giornata apre alle 18.00 con l’inaugurazione all’ingresso del Castello. Alle 19.00 la Sala del Trono accoglie … dal mare – Nero di Odessa di Marco Cardetta, presentato da Nicola Errico. Alle 19.30 arriva Le trame del Bradano, candidatura a Capitale Italiana del Libro 2027 costruita come progetto corale di 16 comuni lucani dell’Alto Bradano, del Melfese e di Potenza con Palazzo San Gervasio capofila.
La sera fissa subito il profilo dell’edizione: alle 20.30 Daniela Piana presenta Noi, domani in dialogo con Emma Romanoni. Il festival parte così con una scelta precisa, perché mette la dimensione territoriale accanto alla discussione sulle forme possibili della convivenza civile.
Sabato 30 maggio: fiera del libro e racconto del reale
Sabato il cortile del Castello diventa anche mercato editoriale: alle 17.00 è prevista l’inaugurazione della fiera del libro. Da quel momento il calendario entra in una scansione ravvicinata. Paolo Gatti apre la fascia delle presentazioni con Dipinsi l’anima su te l’anonima, Maria Giuseppina Pagnotta porta Il silenzio della luna e Virgilio Iandiorio con Teresa Zeppa conducono l’interrogativo di Orazio era Ebreo?.
La serata sale di densità con Presente remoto di Nuccia Benvenuto, Z Gen. Teorie e modelli di un racconto generazionale di Alfonso Amendola e il progetto Le vie del grano sul Regio cammino di Matera. Alle 20.45 Domenico Iannacone chiude il giorno con Il racconto del reale, appuntamento che sposta la lettura dal libro come oggetto al libro come pratica di osservazione pubblica.
Domenica 31 maggio: Letta, progetti di lettura e dialogo letterario
La domenica inizia alle 11.00 con Enrico Letta e Molto più di un mercato, edito da Il Mulino, presentato da Micaela Maiorella. La collocazione mattutina dà all’incontro un ruolo autonomo dentro il programma, perché separa il confronto sull’Europa dal blocco pomeridiano più letterario.
Dal pomeriggio la Sala del Trono accoglie La solitudine e le relazioni sostenibili di Silvia Ruggiero, un progetto scuola sulla pace delle classi II A e II B della primaria Giovanni XXIII, Bozzetti di epica familiare di Anna Di Fonzo e La metrica dell’oltraggio di Michela Bilotta. Nel cortile entrano la live painting experience curata da Artea, Stelle di Neutroni di Valentina Tramutola e Un ponte di idee e storie tra Comuni, progetto di promozione della lettura che unisce Venosa, Rionero in Vulture e Filiano.
La chiusura della giornata è affidata a due registri molto diversi. Alle 20.30 Michele Spiezia presenta Di oro, di fango e di piombo; alle 21.00 Antonina Nocera guida Da Dostoevskij a Sciascia, conversazione che porta giustizia, letteratura e coscienza morale dentro il cortile del Castello.
Lunedì 1 giugno: Borgo Junior e apertura internazionale
Il lunedì è la giornata più stratificata. Alle 10.00 Antonio Mariano Baldinetti presenta Racconti e ricordi della nostra vita. Subito dopo prende forma Borgo Junior, con teatro kamishibai, burattini e laboratorio per bambini dai 6 ai 9 anni alle 10.15, poi una proposta per bambini dai 3 ai 6 anni con adulto accompagnatore alle 11.15. Alle 16.30 il kamishibai diventa incontro per adulti, genitori e insegnanti.
Nella stessa mattina la Sala del Trono ospita Da Leopardi a Scotellaro di Alessandro Carandente, Una sfera a due dimensioni di Ivan Larotonda e Mauro Patanella, Klik, sguardi alla ricerca dell’anima di Claudio Santoliquido e il progetto scolastico Notarchirico… la ricerca continua. Una nuova identità per Marpi. Alle 12.00 la Sala Conferenze del Museo Archeologico si inserisce nel percorso con Arabi in Lucania. Il caso di Tursi di Salvatore Calciano.
Dal tardo pomeriggio il cortile ricompone editoria, poesia e cultura internazionale. Sono previsti Le avventure di Cristy – The adventures of Cristy, il Poetry Slam, La Sindone e i Vangeli. Un dialogo tra Immagine e Parola, L’amante proibita, La matematica in tasca, il progetto editoriale Lo scrigno della parola Ucraina – Grammatica base ucraina per bambini e Storia del popolo dell’Iran di Esmail Mohades.
Martedì 2 giugno: borgo, fumetto e chiusura civile
Il 2 giugno comincia fuori dal Castello. A spasso nel Borgo è fissato dalle 10.00 alle 12.00 con ritrovo in Piazza Umberto I. Poco dopo parte Trovalibri, caccia al libro pensata per i più piccoli con trenta volumi da scovare nel tracciato segnalato.
Il pomeriggio riporta il pubblico nella Sala del Trono e nel cortile. Rosario Raho apre alle 16.30 con Da Nathan Never a Martin Mystère; Giuseppe Galzerano presenta Attilio De Feo. L’esule antifascista spiato dal fratello; Vito Viglioglia porta nella luce di un’Estate. Alle 18.00 Mario Milano interviene con Non solo Tex Willer, segnale netto della presenza del fumetto nel disegno culturale dell’edizione.
Le ultime ore chiudono le linee rimaste aperte. Metropolucano di Angelomauro Calza, A tiemp r prim di Domenico Cerone e Storie di emigrazione accompagnano il pubblico verso il Premio Carpe Diem, con proclamazione del vincitore 2026 alle 20.15. Alle 20.30 Floriana Bulfon conclude il festival con Macro Mafia, edito da Rizzoli.
La fiera del libro: editori indipendenti e presidi territoriali
La fiera editoriale è il dispositivo che rende Borgo d’Autore più di una sequenza di presentazioni. Il pieghevole elenca realtà provenienti da aree diverse del Paese: ABE di Napoli, Arturo Bascetta Editore, Coltura Edizioni, Divergenze, Edizioni Appia 2, Edizioni Il Papavero, Edizioni Magister, Fondazione Viva Ale ETS, Galzerano Editore, Info Vulture, Libreria 365 storie, Libri d’Artista, Leonida edizioni, Marcus Edizioni, Nati per leggere, Photo Travel Editions, Settenove e Wip Edizioni.
La composizione è significativa perché tiene insieme case editrici, librerie, fondazioni e progetti di promozione della lettura. La fiera diventa una mappa della filiera: collega catalogo indipendente, mediazione culturale e lettori più giovani.
Mostre e attività collaterali: il festival oltre l’orario degli incontri
Le attività collaterali occupano loggiato, atrio, porticato e Via Garibaldi. Piccoli narratori crescono. Cipì, che storia! coinvolge le classi II A e II B della scuola primaria Giovanni XXIII nel Loggiato del Castello. Ricordando, mostra d’arte di Maria Teresa Sanza, trova spazio nell’atrio.
La collettiva FraMenti d’arte, curata dall’Associazione Artea, si sviluppa nel porticato di Piazza Umberto I. LUCIdaFOLLIA di Roberto Di Trani porta invece una mostra mercato di sette sculture lampada in Via Garibaldi 135, con vernice il 29 maggio e aperture fino al 3 giugno.
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Junior Cristarella
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