Aricò: “Le famiglie potranno arrivare a risparmiare tra il 30 e il 40% dei costi”. Finanziati tredici progetti per circa duemila alloggi sull’Isola
“Rispetto a questo bando nazionale, gli Iacp siciliani si sono distinti per capacità organizzativa e progettuale. In particolare, quello di Catania ha ottenuto un risultato di rilievo classificandosi al secondo posto in Italia per numero di progetti e finanziamenti acquisiti, dietro soltanto all’istituto di Bari e davanti a quello di Roma”.
Le parole di dell’assessore Alessandro Aricò al QdS.it sul recente piano da 219 milioni di euro destinato alla riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica in Sicilia. L’intervento – finanziato nell’ambito della misura 7, Investimento 17, del Pnrr (missione RePowerEu), – riguarda tredici progetti presentati dagli Istituti autonomi case popolari di Catania, Siracusa e Messina. Dei fondi complessivamente stanziati, 142,7 milioni provengono dal Pnrr. Le risorse saranno destinate al miglioramento delle prestazioni degli edifici, con l’obiettivo di ridurre i consumi, contrastare la povertà energetica e contribuire alla rigenerazione urbana.
A fare da capofila è lo Iacp di Catania, con nove proposte ammesse e un finanziamento di 102 milioni di euro. Seguono l’ente di Siracusa, con tre interventi per complessivi 30,33 milioni, e quello di Messina, con un progetto finanziato per 9,73 milioni di euro.
Gli interventi previsti: dai cappotti termici al fotovoltaico
Nel dettaglio, il programma M7-I17 del Pnrr prevede una serie di interventi mirati a migliorare le prestazioni degli immobili e ridurne i consumi. Tra le opere finanziabili rientrano il rifacimento degli involucri edilizi, con la realizzazione di cappotti termici e la sostituzione degli infissi, il rinnovamento degli impianti di climatizzazione e riscaldamento e l’installazione di sistemi alimentati da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico e il solare. L’obiettivo è ottenere una riduzione dei consumi di almeno il 30%, con ricadute anche sulle spese sostenute dalle famiglie che abitano gli alloggi.
“La Sicilia è riuscita ad attrarre 143 milioni di euro dal fondo nazionale destinato al miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili, un intervento che consentirà anche di avviare un più ampio processo di riqualificazione urbana. Sono circa duemila gli alloggi interessati in tutta l’Isola”, ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità. Non si limiterà all’aggiornamento degli impianti e all’introduzione di tecnologie più sostenibili ma interesserà anche il volto degli edifici e dei quartieri di edilizia popolare.
“Gli interventi non riguarderanno soltanto l’introduzione di sistemi moderni e sostenibili di approvvigionamento, come gli impianti fotovoltaici sui tetti, ma comprenderanno anche diverse soluzioni per il risparmio energetico e il rinnovamento degli edifici. La riqualificazione degli stabili contribuirà, difatti, a trasformare anche il contesto urbano dei quartieri di edilizia popolare. I 142,7 milioni di euro ottenuti genereranno, a completamento degli interventi, un investimento complessivo di 219 milioni di euro”.
La Sicilia al secondo posto in Italia per risorse ottenute
Il risultato raggiunto dagli Iacp siciliani si inserisce in un quadro più ampio, che vede l’Isola tra i territori con le migliori performance nell’ambito della misura nazionale. A sottolineare la portata del risultato è ancora l’assessore, che evidenzia anche le prospettive legate agli interventi rimasti in graduatoria e al possibile reperimento di nuovi fondi.
“La Sicilia è protagonista di questa misura, si colloca al secondo posto tra le regioni italiane per numero di investimenti e risorse ottenute attraverso il bando. Ci sono inoltre altri progetti in graduatoria, già valutati come finanziabili, per i quali auspichiamo che possano essere stanziate ulteriori risorse attraverso un eventuale scorrimento”. Ha poi richiamato il ruolo degli uffici tecnici degli enti coinvolti nella predisposizione delle proposte progettuali e le opportunità offerte dal programma nazionale.
“Con questo bando, il governo Meloni ha dato alle agenzie per la casa e, nel caso della Sicilia agli Istituti autonomi case popolari, la possibilità di valorizzare il lavoro dei propri uffici tecnici e di sviluppare progetti di rinnovamento degli edifici”.
I lavori avranno un impatto diretto anche sulle spese sostenute dagli assegnatari, con benefici attesi già sul fronte dei consumi domestici. “Gli interventi prevedono, nella maggior parte dei casi, la realizzazione del cappotto termico e la sostituzione degli infissi. Il primo beneficio concreto sarà la riduzione dei costi energetici in bolletta, che diventeranno meno onerosi”.
I benefici economici per le famiglie
Oltre al rinnovamento degli immobili, il programma punta a produrre effetti diretti sui bilanci delle famiglie assegnatarie, attraverso una riduzione dei consumi e, di conseguenza, delle spese domestiche. Un aspetto sul quale Aricò pone particolare attenzione, sottolineando il valore sociale dell’investimento.
“Aver intercettato quasi il dieci percento delle risorse disponibili rappresenta un risultato che testimonia la qualità del lavoro svolto dai vertici e dai dirigenti degli Iacp. È un risultato importante soprattutto per le famiglie, che potranno arrivare a risparmiare tra il trenta e il quaranta percento di costi. Per un determinato numero di anni potranno anche beneficiare di una bolletta a costo fisso, con una spesa costante nel tempo”.
I progetti esclusi e le possibilità di nuovi finanziamenti
Accanto ai 13 interventi ammessi, che interesseranno circa duemila alloggi nell’Isola, restano altre 15 proposte presentate dagli Iacp siciliani che non hanno ottenuto le risorse a causa dell’esaurimento della dotazione finanziaria. Le istanze riguardano gli enti di Messina, Catania, Enna, Ragusa, Siracusa e Acireale. Tra quelle rimaste escluse figurano anche due progetti dello Iacp di Catania, relativi a 290 abitazioni e per un valore complessivo di 24,18 milioni di euro. Si tratta, tuttavia, di interventi che hanno già completato l’iter amministrativo e progettuale e che potrebbero quindi essere avviati in tempi rapidi qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse.
“Si tratta di un’operazione di grande rilievo, che coinvolgerà circa seimila siciliani. I progetti finanziabili interessano anche altre province – oltre a Catania, Siracusa e Messina -, ulteriori proposte, pur non essendo state finanziate, sono rimaste in graduatoria. Il bando prevedeva una procedura a sportello, il ministero ha quindi selezionato i progetti ritenuti validi seguendo l’ordine cronologico di presentazione”.
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