Il modello F24 viene utilizzato molto frequentemente da contribuenti e imprese per pagare imposte, tasse e altri tributi. Ogni versamento richiede l’indicazione di uno specifico codice tributo, che permette di identificare con precisione la somma da pagare. I codici tributo nell’F24 sono tanti: alcuni ricorrono molto spesso, altri invece riguardano situazioni più specifiche. Conoscere i principali codici e sapere dove poterli cercare consente di compilare correttamente il modello ed evitare errori nel pagamento.
Quali sono tutti i codici tributo per il modello F24?
Il modello F24 consente di versare numerosi tributi, contributi e altre somme dovute a favore dell’Erario, degli enti locali e di altri soggetti. Per effettuare correttamente il pagamento è necessario indicare, tra gli altri dati, il codice tributo, cioè il codice numerico o alfanumerico che identifica la specifica somma da versare.
I codici tributi sono molto numerosi e non è facile stilare un elenco unico che comprenda tutti quelli utilizzabili nel modello F24. I codici sono istituiti e modificati nel corso del tempo: il 16 settembre scorso, ad esempio, l’Agenzia delle Entrate ne ha introdotti di nuovi, relativi a specifiche fattispecie riguardanti imposta di successione, imposte ipotecarie e catastali, imposta di bollo e relative sanzioni nell’ambito del ravvedimento.
Di seguito si propone un elenco dei codici tributi abbastanza completo, nel quale gli stessi sono organizzati per tipologia di pagamento. Da considerare che alcuni dei codici riportati appartengono a categorie molto ampie e l’elenco ufficiale ne contiene altri specifici per particolari imposte, accertamenti, agevolazioni e fattispecie.
IRPEF e addizionali
La tabella raccoglie i principali codici tributo F24 utilizzati per il pagamento dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali. Sono inclusi anche i codici per sanzioni e interessi da ravvedimento.
| Codice tributo | Tipologia di pagamento |
| 4001 | IRPEF saldo |
| 4033 | IRPEF acconto prima rata |
| 4034 | IRPEF acconto 2^ rata o unica soluzione |
| 8901 | Sanzione pecuniaria IRPEF |
| 1989 | Interessi da ravvedimento IRPEF |
| 4035 | IRPEF – acconto o saldo in casi particolari |
| 3800 | Addizionale regionale IRPEF saldo |
| 3801 | Addizionale regionale IRPEF |
| 3816 | Addizionale regionale IRPEF sanzione |
| 1994 | Interessi da ravvedimento su addizionale regionale |
| 3843 | Addizionale comunale IRPEF – acconto |
| 3844 | Addizionale comunale IRPEF – saldo |
| 8926 | Sanzione per addizionale comunale IRPEF |
| 1998 | Interessi da ravvedimento sull’addizionale comunale |
IVA
Per i versamenti IVA, il modello F24 prevede codici differenti a seconda che si tratti di pagamenti mensili, trimestrali o del saldo annuale. Di seguito sono riportati i principali codici tributo da utilizzare.
| Codice tributo | Tipologia di pagamento |
| Da 6001 a 6012 | IVA mensile da gennaio a dicembre |
| 6013 | Acconto per contribuenti mensili |
| Da 6031 a 6034 | IVA trimestrale (1°, 2°, 3° e 4° trimestre) |
| 6099 | IVA annuale – saldo |
Imu e Tari
IMU e TARI hanno specifici codici tributo da indicare nel modello F24, che variano in base alla tipologia di immobile, alla quota di competenza e alla natura del pagamento. La tabella riassume quelli di uso più frequente.
| Codice tributo | Tipologia di pagamento |
| 3912 | IMU abitazione principale e pertinenze |
| 3913 | IMU fabbricati rurali strumentali |
| 3914 | IMU terreni, quota Comune |
| 3915 | IMU terreni, quota Stato |
| 3916 | IMU aree fabbricabili, quota Comune |
| 3917 | IMU aree fabbricabili, quota Stato |
| 3918 | IMU altri fabbricati, quota Comune |
| 3919 | IMU altri fabbricati, quota Stato |
| 3923 | IMU interessi da accertamento |
| 3924 | IMU sanzioni da accertamento |
| 3925 | IMU immobili a uso produttivo, quota Stato |
| 3930 | IMU immobili a uso produttivo, incremento Comune |
| 3939 | IMU beni merce |
| 3944 | TARI tassa sui rifiuti |
| 3955 | TARI interessi |
| 3956 | TARI sanzioni |
Imposte sostitutive
I codici tributo delle imposte sostitutive riguardano, tra gli altri, il regime forfettario, il regime di vantaggio e la cedolare secca. Di seguito sono indicati i codici distinti tra acconti e saldi.
| Codice tributo | Tipologia pagamento |
| 1790 | Regime forfettario, acconto prima rata |
| 1791 | Regime forfettario, acconto 2^ rata o unica soluzione |
| 1792 | Regime forfettario saldo |
| 1793 | Regime di vantaggio, acconto |
| 1794 | Regime di vantaggio, saldo |
| 1840 | Cedolare secca acconto prima rata |
| 1841 | Cedolare secca acconto 2^ rata o unica soluzione |
| 1842 | Cedolare secca saldo |
| 1845 | Acconto solo per sostituti di imposta |
Ires
Per l’IRES, i codici tributo cambiano in funzione del tipo di versamento, distinguendo tra acconto, saldo e addizionale all’imposta. La tabella permette di individuare rapidamente i principali codici da utilizzare nel modello F24.
| Codice tributo | Tipologia pagamento |
| 2001 | Acconto prima rata |
| 2002 | Acconto seconda rata o unica soluzione |
| 2003 | Saldo |
| 2004 | Addizionale all’IRES acconto 1^ rata |
| 2005 | Acconto 2^ rata o unica soluzione addizionale |
| 2006 | Addizionale all’IRES saldo |
Ritenute fiscali
La sezione delle ritenute fiscali comprende i codici utilizzati dai sostituti d’imposta per versare le ritenute su retribuzioni, pensioni, compensi di lavoro autonomo e altre tipologie di reddito.
| Codice tributo | Tipologia di pagamento |
| 1001 | Ritenute su retribuzioni e pensioni |
| 1002 | Ritenute su emolumenti arretrati |
| 1012 | Ritenute su indennità di cessazione del rapporto di lavoro |
| 1040 | Ritenute su compensi di lavoro autonomo |
| 1041 | Ritenute su redditi da utilizzazione di marchi e opere dell’ingegno |
I codici tributo F24 più frequenti
Alcuni codici tributo vengono utilizzati con particolare frequenza perché sono collegati a imposte e adempimenti ricorrenti. Tra quelli più conosciuti ci sono i codici relativi all’IRPEF, all’IVA, all’IMU e alla TARI, ma tra i più frequenti troviamo anche quelli legati a cedolare secca, imposte sostitutive, ritenute e tributi locali.
È bene sapere che non esiste un unico elenco ristretto di “codici tributo F24 più frequenti” valido per ogni contribuente. Il codice da utilizzare dipende dal tipo di imposta, dalla modalità di pagamento ad esempio saldo, acconto, sanzione, interessi ecc., e, per alcuni tributi, dalla tipologia di immobile o dal soggetto che effettua il versamento.
Da segnalare che alcuni codici non identificano l’imposta principale, ma sanzioni o interessi collegati al pagamento. Tra i più ricorrenti citiamo il codice tributo 8901, utilizzato nel modello F24 per pagare la sanzione pecuniaria IRPEF, di solito in caso di ravvedimento operoso.
Quali sono i codici per i tributi locali nel modello F24?
Il modello F24 viene utilizzato anche per il versamento di numerosi tributi locali e tra i più importanti ci sono quelli relativi all’IMU e altri collegati alla fiscalità comunale e provinciale, come ad esempio quelli riguardanti la TARI. Per l’IMU, i codici cambiano in funzione del tipo di immobile o terreno e della destinazione della somma allo Stato o al Comune.
I codici tributo per la TARI vanno indicati nella sezione “IMU e altri tributi locali” all’interno del modello F24 e il più importante da ricordare è il codice tributo 3944, riferito alla tassa sui rifiuti in generale. Tra i tributi locali si segnalano anche i codici riguardanti la TOSAP/COSAP, adoperati per il pagamento dell’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche.
Come posso cercare i codici F24?
Il modo più sicuro per cercare i codici F24 è utilizzare il servizio ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Il motore di ricerca dei codici tributo permette di consultare l’elenco di quelli di recente istituzione, dei più ricorrenti, ma è disponibile anche una ricerca per singolo codice.
L’elenco dei codici tributo F24 dell’Agenzia delle Entrate, è fruibile tramite la ricerca guidata, particolarmente utile quando non si conosce il codice. Si può partire dall’imposta o dall’adempimento e restringere progressivamente i risultati fino a individuare la voce corretta.
Per molti codici il servizio mostra anche un esempio di compilazione del relativo modello F24, ma prima di procedere in tal senso è opportuno controllare sempre tre elementi: la descrizione del codice, la sua effettiva applicabilità al versamento che si deve effettuare e le istruzioni relative alla compilazione.
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