Lo scorso giugno il sindaco Nello Pizza ha approvato tutti i bilanci di ACS Spa, che hanno evidenziato, tra l’altro, la chiusura in utile dell’esercizio 2025.
A ricordarlo è Gianluca Festa, ex sindaco e consigliere di opposizione, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo di Città. Festa ricostruisce i passaggi che hanno riguardato la municipalizzata e ricorda come lo stesso Pizza, a margine dell’assemblea di ACS Spa, avesse annunciato che, di lì a breve, ci sarebbe stato un passaggio in Consiglio comunale per chiedere la convocazione di un’assemblea straordinaria per deliberare la revoca della messa in liquidazione della società.
L’ex sindaco richiama le dichiarazioni dello stesso Pizza sulla situazione dei lavoratori: “Ha annunciato che ci sarebbe stato un passaggio in Consiglio comunale per chiedere la convocazione di un’assemblea straordinaria e revocare la messa in liquidazione della municipalizzata”.
E ricorda come il sindaco avesse espresso soddisfazione per aver salvaguardato i dipendenti dell’azienda: “Aveva detto che i lavoratori potevano stare tranquilli, perché era stata trovata una soluzione che avrebbe consentito loro di continuare a lavorare serenamente, proseguendo sostanzialmente nell’attività che già svolgevano”.
Secondo Festa, quella soluzione avrebbe dovuto consentire anche di rafforzare ACS: “L’obiettivo era fare di ACS realmente il braccio operativo di questa amministrazione”.
Da qui la richiesta di fare un ulteriore passo e revocare la messa in liquidazione della società.
Festa parte dai conti: “I costi annui di ACS dal 2019 a oggi si sono ridotti di circa il 50%”. Una riduzione che, secondo l’ex sindaco, è destinata a proseguire nei prossimi anni alla luce dei pensionamenti previsti: “Assisteremo a un’ulteriore significativa riduzione dei costi”.
Sul fronte delle entrate, invece, Festa evidenzia come il Comune possa continuare a contare su risorse significative: “Gli incassi annuali derivanti dal canone versato da Telereading Spa, ai quali vanno aggiunti i risparmi per il fitto dei parcometri e per il rifacimento delle strisce blu, garantiscono al Comune, oggi e nei prossimi 14 anni, una somma di circa 2,1 milioni di euro”.
C’è poi il nodo del personale. “Il contratto con Telereading vincola il Comune di Avellino a mettere a disposizione 18 dipendenti di ACS Spa per lo svolgimento delle attività oggetto della gara d’appalto”, ricorda Festa.
Per questo l’ex sindaco chiede all’amministrazione di procedere con la convocazione di un’assemblea straordinaria per revocare la messa in liquidazione della società. “Se necessario – sottolinea – bisognerà approvare un nuovo piano industriale e procedere alla ricapitalizzazione di ACS Spa”.
La richiesta riguarda anche la tutela dei lavoratori: “Bisogna mantenere gli attuali livelli occupazionali senza prevedere alcun esodo e garantire a tutti i dipendenti le attuali condizioni contrattuali, senza modificarne la tipologia e la natura”.
La posizione di Festa, dunque, è quella di riportare ACS al centro della macchina amministrativa comunale, partendo dai numeri dei bilanci, dalla riduzione dei costi e dalla necessità di garantire la continuità occupazionale.
Le dichiarazioni di Festa a margine della conferenza stampa
“Innanzitutto è assolutamente immotivata questa scelta dell’amministrazione di confermare la messa in liquidazione. ACS negli ultimi 7 anni, grazie alla nostra scelta del project financing, ha registrato una riduzione del 50% dei costi del personale; nonostante questo, gli incassi per il comune sono rimasti gli stessi, quindi il delta è di più un milione di euro tra incassi dei parcheggi e costi dell’ACS. Quindi non c’è nessuna motivazione che possa indurre l’amministrazione a mettere la liquidazione, a meno che non si vogliano fare assunzioni. Posso solo pensare che ci possa essere un’idea clientelare celata dietro questa scelta. Noi ovviamente ci opporremo non solo in consiglio comunale, ma se dovessero continuare su questa strada siamo pronti anche a ricorrere al TAR, anche perché si mettono a rischio i posti di lavoro, le pensioni di molti dipendenti, e non solo contestualmente non si garantisce l’apertura di molte strutture. Vedi la Dogana, il Liceo, il Teatro, il Palazzetto, che sono prive di guardiania: l’ACS potrebbe tranquillamente svolgere questo ruolo evitando che si spendano soldi inutili attraverso l’affidamento di questo servizio magari a guardianie private. Dunque, in consiglio comunale noi chiederemo a ogni consigliere di esprimersi su questo argomento, sperando che vogliano votare in coscienza e con onestà intellettuale, senza fare battaglie politiche, partitiche, e ovviamente metteremo anche i dipendenti a restare presenti.
E ancora: “Noi abbiamo ascoltato le dichiarazioni di Pizza, che all’indomani del suo insediamento ha approvato i tre bilanci dell’ACS, cosa che ha confermato che non c’erano problemi economici, anzi, ma che c’era stato ovviamente qualche passaggio che ha fatto perdere tempo di carattere politico e amministrativo, insomma le vicende le ricordate, quindi non c’è mai stato un problema dei conti per ACS. Addirittura Pizza ha dichiarato, giustamente, che il 2025 è stato chiuso in positivo e quindi l’ACS è in perfetta forma economica. Purtroppo devo registrare che nelle ultime due riunioni è stato assente. Noi chiediamo ufficialmente al sindaco domani di partecipare alla riunione con i sindacati e di continuare nella direzione che lui ha intrapreso con le dichiarazioni che ha rilasciato alla stampa e all’opinione pubblica, tranquillizzando i dipendenti e anche l’intero consiglio rispetto alla permanenza in vita di ACS e al rafforzamento della nostra municipalizzata, che addirittura ha dichiarato sarebbe diventata il braccio operativo e invece mi sembra che stia diventando il braccio amputato.
Festa l’ha valorizzata, l’ho dimostrato con i fatti. Ho ricordato che la scelta del project è servita a far risparmiare 1 milione di euro al comune, noi con il project financing avevamo mantenuto i posti di lavoro, risparmiato 1 milione di euro e ottenuto la possibilità di avere persone che svolgessero la guardiania presso le strutture comunali tenendole aperte. Poi le note vicende che non sto qui a ricordare che hanno coinvolto me, il Comune, l’arrivo vari commissari, hanno rallentato l’approvazione dei conti, però c’è un tema: appena Pizza si è insediato, ha approvato in 10 minuti tre bilanci. Cosa significa? Che i bilanci erano a posto, economicamente non c’era nessun problema. Ovviamente quelle questioni, quello che è accaduto ha impedito e rallentato queste approvazioni, ma Festa ha fatto grandi scelte per la città, per la ACS, per questa amministrazione, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista organizzativo e i fatti lo dichiarano in maniera inequivocabile”.
La mozione dell’opposizione su Acs
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