(Adnkronos) – “Alle regionali del 2027 in Sicilia ci saremo, ci saremo anche per le politiche, che chiaramente coinvolgono anche la Sicilia e avremo la nostra squadra. Vedremo se con il centrodestra… Io non negozio i miei principi e le mie linee rosse, c’è già qualcun altro che lo fa. Io rimango quello che sono. Non più tardi di qualche giorno fa si parlava di programmi allora parliamo di chi questi programmi non li ha rispettati. Noi invece il nostro programma lo vogliamo rispettare”. Così all’Adnkronos il generale Roberto Vannacci, oggi a Milazzo, Messina, per incontrare i cittadini.
“Oggi la Sicilia – continua – purtroppo soffre dei grossissimi disagi, da un punto di vista della sanità. Parlavo proprio con i siciliani che mi dicevano che aspettano quasi un anno per avere una visita specialistica in ospedale. Abbiamo grossissimi problemi di infrastrutture, si parla sempre della Catania-Palermo e delle strade che non funzionano, delle buche che bisogna riparare, grassissimi problemi di sviluppo economico, quindi se io dovessi giudicare il risultato del governo regionale per quelli che sono effettivamente gli esiti di cui i siciliani stessi parlano, il giudizio non sarebbe molto lusinghiero”.
“I social per i ragazzi sopra i 15 anni e i metaldetcetor a scuola? Io penso che questi siano provvedimenti di contorno”, la replica alla domanda di Adnkronos. “Quello che invece dovremmo su cui dovremmo stare attenti è la famiglia – dice -perché la famiglia che educa i ragazzi, è la scuola. Perché è la scuola che contribuisce all’istruzione e anche all’educazione di questi ragazzi e se non ci sono i campanelli d’allarme su questi ragazzi che effettivamente compiono questi gesti estremi, ebbene, la nostra società deve essere rivista. Noi l’abbiamo distrutta la famiglia, l’abbiamo trasformata in qualche cosa di liquido. Abbiamo detto che l’educazione doveva essere ceduta ai servizi per l’infanzia e questi sono i risultati”.
“Allora ritorniamo invece all’educazione dove il padre e la madre impartiscono quelli che sono i principi, i valori e gli ideali della società della quale fanno parte -aggiunge – ritorniamo a una scuola che sia dura e selettiva. Oggi la scuola non prepara il cittadino di domani, non prepara il professionista di domani”.
E ancora: “Poi c’è anche il problema degli assistenti sociali, come mai questi assistenti sociali non vengono informati dai professori che ci sono dei giovani che hanno dei problemi di socialità che poi sfociano in queste in questi comportamenti? Come mai ogni volta che c’è un problema nella scuola ci sono i genitori che si vanno a lamentare dei professori invece probabilmente di prendersela con i figli, addirittura i genitori stessi picchiano i professori. Come mai gli studenti sparano a pallini ai professori e per qualcuno sembra un comportamento quasi normale? Allora rimettiamo le cose al proprio posto, riaddrizziamo questo mondo al contrario e facciamo capire ai giovani che a scuola ci si comporta in determinata maniera”.
“Io non penso essere l’ago della bilancia per le prossime elezioni. C’è Matteo Renzi che pagherebbe oro per essere al mio posto. Persone che sono abituate ai giochi del cavallo, ai giochi di potere, al complotto, alle poltrone, alle partecipate. Noi invece pensiamo di far crescere Futuro nazionale il più possibile”, le parole di Vannacci all’incontro commentando i dati degli ultimi sondaggi.
“Siamo qua insieme a Stefano Ruvolo proprio anche per questo perché si dice che noi non pensiamo all’economia – dice – ecco imprenditori, piccole imprese, gente che lavora e che sa benissimo che cosa vuol dire l’economia per l’Italia che cosa vuol dire la piccola e media impresa che rappresenta il 96% dell’economia italiana. Siamo qua per dare visibilità a un movimento politico che rappresenta le istanze della popolazione. Siamo lontani dai palazzi, ma vogliamo fare gli interessi dell’Italia e degli italiani”.
“Quello in Sicilia è un tour doveroso che io ho voluto fare perché la Sicilia è una terra importantissima. Non solo è la regione più grande d’Italia – continua il leader di Futuro Nazionale -, ma è una terra che dà identità all’Italia stessa. Ricordiamoci che anche la lingua italiana viene dalla scuola siciliana, che tantissimi anni fa ha contribuito a quello che noi siamo oggi. Il risultato è estremamente positivo. Avete visto la quantità di siciliani che sono accorsi agli eventi, la passione, la condivisione, la simpatia per quello che stiamo creando e che si sta radicando anche in quest’isola”.
“Porto via dalla Sicilia tanta passione di questi giovani, tanta speranza, tanta condivisione – aggiunge – Sono convinto che questa nuova esperienza politica stia crescendo, si stia radicando su questo territorio e sono convinto che nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, vedremo anche qua una grande sorpresa nei riguardi di quello che stiamo rappresentando”, aggiunge il generale.
“Ma soprattutto sono contento perché Stefano Ruvolo con i suoi ci sta dando una grandissima mano e ci sta portando quella competenza e quella professionalità che serve perché tra imprenditori che vivono ogni giorno sul terreno, quelle che sono le difficoltà di chi costituisce la stragrande maggioranza dell’economia italiana, riusciremo ad avere delle proposte delle soluzioni a quelli che sono le problematiche dell’impresa che siano sicuramente concrete e possono essere implementate al più presto possibile”, dice.
“Si credeva che i giovani non fossero vicini alla politica invece i giovani sono quelli che più degli altri pensano al proprio futuro e probabilmente Futuro nazionale è quella novità politica che oggi dà loro più speranza rispetto alle altre. In questi giorni sono stati numerosi i giovani venuti ai miei incontri”, ha detto ancora il generale.
“Io oggi non mi sento parte né del centrodestra né del centrosinistra. Non mi voglio schierare con la destra o la sinistra, abbiamo dei principi che sono ben chiari. Noi abbiamo dei principi che sono ben chiari e non vi è dubbio che questi principi sono sicuramente più simili a quella che oggi si definisce l’alleanza di centrodestra. se non altro a quelli che originariamente erano i principi dell’alleanza di centrodestra, ma dai quali sembrerebbe che questa alleanza si sia scostata. Io l’ho detto: questa alleanza secondo me ha perso la trebisonda”, ha continuato il generale nel suo intervento.
“Io mi sento parte di Futuro nazionale, mi sento parte dell’Italia. Ho detto 1.000 volte che il nostro nostro obiettivo principale è quello di fare ciò che la politica saggia dovrebbe fare sempre, ovvero fare gli interessi dell’Italia e degli italiani. Io mi schiererò sempre dalla parte di chi vuole fare l’interesse dell’Italia e degli italiani- dice -. Oggi purtroppo abbiamo chi invece fa gli interessi di qualcun altro. E’ questo che ci ha portato poi ad avere questa sinergia con il mondo imprenditoriale, perché la ricchezza in una nazione libera e democratica è creata da chi fa impresa è creata da chi crea posti di lavoro in tutti quegli esperimenti in cui si è dato allo Stato o lo Stato si è preso l’onere di creare posti di lavoro e di creare ricchezza, sono falliti”.
Oggi, dice “abbiamo invece un mondo imprenditoriale, un mondo che porta industria, che porta operosità, che porta lavoro, che porta capitali che porta benessere ed è su quello che noi dobbiamo fondare il benessere dei cittadini stessi. E poi, se vogliamo possiamo anche approfondire la questione, però non mi voglio schierare con la destra, la sinistra l’opposizione”.
“Non ho rapporti formali con Giorgia Meloni e con nessun rappresentante delle forze di maggioranza con i quali abbiamo discusso di quello che potrebbe essere un futuro. Al momento Futuro nazionale va avanti con le proprie forze, va avanti grazie al sostegno che gli state dando voi, va avanti grazie agli ideali e ai principi che ha scelto di rispettare. Questo è quello che ne fa la forza”, continua.
Le alleanze con il centrodetra? “Vedremo, se è il caso le faremo prima delle elezioni, ma noi invece contiamo proprio sulla coerenza, sulla voglia di portare avanti questi ideali e questi principi che per noi non sono assolutamente negoziabili né modulabili, in funzione di altre priorità”.
Sul fronte Ucraina, “oggi leggevo sui giornali ‘Siamo noi che dettiamo le condizioni, se Vannacci vuole vuole far parte della maggioranza si schieri con Zelensky’. No, io non mi schiero con Zelensky. Io mi schiero dalla parte di Roma, dalla parte dell’Italia, dalla parte degli italiani. Non è un mio compito fare gli interessi dell’Ucraina. Il mio compito è fare quello gli interessi degli italiani e quindi le mie posizioni non le cambiamo, perché le mie posizioni vengono proprio da quella politica che nasce in mezzo a voi e che non viene creata in maniera artificiosa, nei corridoi di Montecitorio, oppure in quel locale in cui sono stato una volta sola, il transatlantico”.
“Il nostro sistema informativo – continua il generale – è inaffidabile. Ecco perché non mi fido dei giornali. Il sistema informativo piuttosto che fare informazione fa propaganda. Quindi io dei giornali non mi fido”.
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