«Pensavate di esservi liberati di me? Sbagliato»: il ritorno di Sara Norcia

«Se pensavate di esservi liberata di me, avete fatto davvero male i conti.». A pochi mesi dalla sua «cacciata» dalla Giunta municipale di Terracina – dove era responsabile alle Politiche Sociali – Sara Norcia, parafrasando il celebre motivo di Antonello Venditti, ha deciso di riaccendere il suo motorino. Non aspetta un bambino – tiene subito a precisare – ma attende la presentazione del suo progetto. Porterà l’associazione Ricostruiamo Terracina di cui è presidente, alle elezioni Comunali del 2028.

L’appuntamento per la presentazione di questo nuovo soggetto – «civico e trasversale anche se con un’impronta di centrodestra» – è fissato per domenica 31 maggio, alle ore 11, nel bellissimo centro storico di Terracina alta, presso l’osteria Campo dei Fiori. La «Giovanna d’Arco» della politica terracinese ha approntato in pochi mesi statuto e regolamento e ora ha avviato una campagna di reclutamento «che ha davanti due anni di tempo ma, come ci insegna la parabola evangelica, dobbiamo farci trovare pronti per ogni evenienza».

Fazzone, Di Tommaso e la lezione di Fondi

Alessandro Di Tommaso e Claudio Fazzone

Norcia la pensa come il coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Claudio Fazzone: le liste per essere vincenti e competitive – vedi lo straripante successo di domenica e lunedì scorsi a Fondi – devono essere elaborate durante la consiliatura che precede il voto. Lo ha capito lo scorso inverno, quando il sindaco Francesco Giannetti – concretizzando una richiesta datata maggio 2025 proveniente dal gruppo consiliare della Lega – le revocò con un messaggio WhatsApp l’incarico assessorile. Le attribuiva «ingiustamente» le responsabilità della paralisi in cui era finita l’Azienda speciale del Comune con il licenziamento della sua direttrice, Carla Amici.

La Norcia ha cominciato a smaltire la sua delusione quando il senatore Fazzone, piombando a Terracina con tutto lo stato maggiore del Sud pontino in occasione del congresso comunale di Forza Italia, ha investito della candidatura a sindaco il consigliere comunale Alessandro Di Tommaso — capogruppo di Terracina Domani — che sino al 2019 era un militante e amministratore del Partito Democratico.

Sara Norcia

E così la ripudiata assessore della Lega – «scriva che dopo essere stata consigliere tra le più votate alla Provincia di Latina, con ben 33 voti di amministratori locali» – ha confermato quanto va ripetendo dopo il messaggino arrivatole dal sindaco Giannetti«Io non ce l’ho con i vertici provinciali e regionali della Lega, ma con alcuni personaggi che localmente ancora non sanno che alla sottoscritta la Procura regionale della Corte dei Conti non ha contestato un euro di danno erariale, ma ha apprezzato il lavorio fatto in questi anni per il rilancio della nostra partecipata».

Il movimento, la trasversalità

«Quello che presenteremo domenica è un movimento che mira ad affermare progettualità e visione nel panorama locale per superare le annose criticità di Terracina – ha osservato l’ex assessore alle Politiche Sociali – L’obiettivo è coinvolgere persone che hanno un ruolo attivo, attento e appassionato sul territorio: un amore viscerale per Terracina».

Il Comune di Terracina

Norcia non sa e non vuole dire chi parteciperà alla presentazione: «Mi aspetto anche la partecipazione di qualche amico che ha sempre votato a sinistra. Apprezzo la decisione di una forza politica che, sapendo di essere numericamente insufficiente per vincere, capisce che la città ha bisogno di trasversalità. Questa trasversalità non può che essere un valore aggiunto e un punto di rinascita per valorizzare l’esperienza con lo sguardo fisso alle nuove generazioni, le quali meritano riscatto, opportunità e futuro».

L’associazione «Ricostruiamo Terracina» non nasce domenica: è già molto attiva in città e sui social. «Abbiamo molto apprezzato le centinaia e centinaia di interazioni tra like e condivisioni ai temi affrontati, dal sociale allo sport al turismo all’avvio dei lavori per la riapertura della tratta ferroviaria Terracina-Fossanova, su cui la sottoscritta, quand’era assessore, ha fortemente voluto l’istituzione del tavolo permanente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti».

L’interessata dichiara di metterlo per iscritto: il centrodestra a Terracina, in occasione del prossimo voto amministrativo, non si presenterà unito. «Non so se si voterà alla scadenza naturale del mandato di Francesco o prima», dice. E la nascita di «Ricostruiamo Terracina» appare come una legittimazione di quanto sta avvenendo nel campo occupato da Forza Italia.

Il borsino azzurro e la partita della Lega

Gli azzurri e Progetto Terracina potrebbero in teoria formare un unico gruppo consiliare, ma è una fusione a cui non crede per primo il senatore Fazzone. L’altra sera, in occasione dello spoglio vincente con la plebiscitaria elezione a sindaco di Fondi di Vincenzo Carnevale, il parlamentare azzurro ha voluto avere fisicamente presenti molti sindaci e consiglieri comunali di Forza Italia provenienti da ogni angolo. E tra questi c’era proprio Alessandro Di Tommaso: per Fazzone ha lo stesso DNA del neo sindaco di Fondi: esperienza amministrativa da vendere e l’incarnazione di un ricambio generazionale che non è solo anagrafico ma anche politico.

Gianluca Corradini, Daniele Carlot e Claudio Durigon

Se Fazzone ha due sogni – che non ammetterà mai, neanche sotto tortura – di conquistare i Comuni di Terracina e Latina, con l’ex dem Elisa Fiore e la sua neonata associazione come nome in crescita nel borsino azzurro di gradimentoSara Norcia ha deciso di accendere il motorino per non farsi trovare impreparata di fronte a un’azione di reclutamento che la Lega di Latina ha avviato in questi giorni all’ombra di Monte Giove.

Il gruppo consiliare che ne chiese la testa da assessore – formato dai consiglieri Massimo TocciDaniele Carlot e Angelo De Angelis – potrebbe arrivare alla stessa composizione numerica dei gruppi di Forza Italia e di Progetto Terracina se, il 7 giugno, la Lega riuscisse a eleggere come neo consigliere provinciale Domenico Villani. Quest’ultimo, insieme a Massimiliano Di Girolamo, fa parte ufficialmente di un gruppo misto formatosi dopo la fuoriuscita nel 2024 dalle file di Forza Italia. 

L’accordo – sul quale Norcia mantiene la bocca ermeticamente cucita – prevede, in caso di elezione di Villani nel nuovo Consiglio Provinciale, il passaggio suo e di Di Girolamo nei ranghi della Lega durigoniana. Quando il consigliere provinciale uscente della Lega, il formiano Nicola Riccardelli, ha capito che non gli sarebbero arrivati i voti ponderati di Latina, ha deciso di non candidarsi rimanendo elegantemente sul Carroccio. Sino a quando, non lo sa nemmeno il diretto interessato.

I sassolini nella scarpa e l’Azienda speciale

La presentazione domenica mattina di «Ricostruiamo Terracina» servirà comunque – secondo alcune anticipazioni – alla Norcia per togliersi qualche sassolino che ha nella scarpe da un anno, da quando il gruppo consiliare della Lega chiese per la prima volta la sua esclusione dalla Giunta.

Francesco Giannetti, sindaco di Terracina

Il pomo della discordia è la funzionalità dell’Azienda speciale «Terracina»«Con tutti i problemi che può incontrare e affrontare, la nostra partecipata ha avviato sotto il mio assessorato un’efficace azione di rilancio. Ora leggo dalle vostre cronache che il Tribunale di Latina ha censurato l’illegittimo inquadramento di qualche dipendente. Viene espletato un avviso pubblico per sostituire la dottoressa Amici e la vincitrice non accetta l’incarico, decidendo di rimanere dove lavora a Frosinone”.

Poi il facente funzioni si dimette e il sindaco, in attesa dell’espletamento del terzo avviso pubblico in pochi mesi, deve sostituirlo con un commercialista di Roma. Dal mio ex partito non ho letto una riga su quanto sta avvenendo sull’Azienda speciale. Mi rendo conto che non c’è più il facile bersaglio che lavorava nell’esclusivo interesse di Terracina»Sara lo farà con un’altra casacca. In sella al suo motorino di vendittiana memoria.


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