Latina, un ingegnere ai vertici dell’Asl per accelerare sull’edilizia sanitaria

Un ingegnere meccanico: sarà lui il nuovo Direttore Amministrativo dell’Asl di Latina. Alfonso Spanò si insedierà molto probabilmente subito dopo il ponte del 2 giugno. La Direttrice Generale Sabrina Cenciarelli non ha voluto perdere tempo dopo le inattese dimissioni di Pietro Leone, destinato – secondo alcuni voci – a svolgere il ruolo di consulente per il Policlinico Gemelli di Roma o un incarico presso la Regione Campania. (Leggi qui: Asl Latina, si dimette Pietro Leone: la sanità perde il regista degli appalti PNRR).

Una nomina fiduciaria

La Direttrice Generale ha impiegato una settimana per individuare il successore di Leone. Spanò è considerato un “figlio d’arte. Papà Alberto, di professione biologo, ha lasciato un ricordo favorevole presso la Direzione Sanitaria della Regione Lazio. Era assessore il Dem Lionello Cosentino quando ridisegnò l’accreditamento dei laboratori analisi della Regione.

Sabrina Cenciarelli dg dell’Asl di Latina

Per Spanò, 45 anni il prossimo 14 settembre è stato già approntato un contratto triennale che, snodandosi lungo 8 articoli, è “figlio” della deliberazione dirigenziale di nomina, la numero 570, che la dottoressa Cenciarelli ha firmato giovedì per essere subito on line.

Perché Spanò? E’ stato scelto sulla scorta di un rapporto fiduciario. La Cenciarelli ed il suo nuovo Direttore Amministrativo hanno lavorato insieme presso l’Asl Roma 2, quella che, per intenderci, che gestisce tre nosocomi di primo livello della capitale, il Cto, il “Sant’Eugenio” ed il “Sandro Pertini”

In questa Asl Spanò è stato sinora (dal 1 ottobre 2018) a capo di una specifica Uoc, l’Ufficio Tecnico Ospedaliero per la cui gestione – ha tenuto a precisare la dottoressa Cenciarelli – il nuovo numero due dell’Azienda sanitaria pontina ha ottenuto il massimo (il 100 %) del punteggio, dal 2021 al 2024, in termini di raggiungimento dei risultato prefissati nell’ambito dei Peg, i Piani Esecutivi di Gestione.

Incarico compatibile con la laurea in ingegneria

Ma è compatibile la nomina di un laureato in ingegneria meccanica con l’incarico di direttore amministrativo di un’Asl? La risposta è contenuta nella delibera 570 del 28 maggio. Non sono state riscontrate situazioni di inconferibilità e di incompatibilità previste dalla legge (il decreto legislativo 39/2013). Il dottor Spanò è in possesso di tutti i requisiti che gli hanno permesso di far parte anche dell’elenco degli idonei alla nomina di Direttore Amministrativo così come prevede la determina della Regione Lazio G017105 del 25 maggio scorso”.

L’Asl di Latina

A ribadirlo con un’autocertificazione è stato lo stesso Spanò di cui la direttrice tesse le lodi elencando le chilometriche mansioni e responsabilità svolte negli ultimi 8 anni. Il neo Direttore Amministrativo, guidando l’ufficio tecnico dell’Asl Roma 2, ha coordinato le attività connesse alla gestione dei contratti di manutenzione, degli accordi quadro degli investimenti e delle procedure di affidamento relativi ai presidi ospedalieri del Sant’Eugenio, del Cto del “Pertini” di Roma.

Poi ha diretto la programmazione e gestione di un esercizio superiore a 22 milioni di euro e di investimenti in conto capitale superiori pari a 58 milioni, ha assunto in forma diretta il ruolo di responsabile unico del procedimento nell’ambito di importanti appalti, servizi e forniture verificando gli atti tecnici e amministrativi. Oltre ad essere presidente di numerose commissioni di gare, ha coordinato le attività di progettazione, verifica e direzioni dei lavori degli stessi interventi promossi. Per finire, è stato il referente per la prevenzione e corruzione della sua Uoc e delegato della stessa Asl Roma 2 al rispetto delle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Gli obiettivi nel mirino

Sabrina Cenciarelli ha scelto Spanò anche per la necessità dell’Asl di perseguire nei prossimi mesi un duplice obiettivo. Il primo sarà quello di rendicontare all’Unione Europea gli investimenti effettuati grazie ai fondi del Pnrr (Case di Comunità e riqualificazione di alcune divisioni degli ospedali pontini di Latina, Terracina, Fondi e Formia) e accelerare l’iter per la realizzazione dei nuovi ospedali chiamati a rimpiazzare in località Borgo Piave il “Santa Maria Goretti” di Latina e in località ex Enaoli il “Dono Svizzero” di Formia.

L’ospedale Santa Maria Goretti di Latina

E tra le altre attività in corso Spanò, in qualità di ingegnere meccanico, fa parte del nucleo di valutazione della Regione Lazio per l’esame dei progetti di edilizia e tecnologia sanitaria. Collabora con l’istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle “malattie della Povertà” ed è legato con una convenzione alla facoltà di medicina e psicologia dell’Università “La Sapienza” per tenere lezioni di fisica applicata nel corso di laurea in scienze infermieristiche.

Con questa nomina Sabrina Cenciarelli ha voluto completare il rinnovo del management dell’Asl di Latina che, di fatto, con l’arrivò di Spanò ha ulteriormente personalizzato. Consapevole di dover trarre, nella seconda parte del mandato, il massimo dei risultati in cui dovranno spiccare, prima del voto regionale della primavera del 2028, la posa della prima pietra dei nuovi ospedali e la conclusione di tutti i cantieri finalizzati a dotare i territori degli ospedali e le case di Comunità

Spanò, una scelta strategica

La direttrice generale si dice “certa” di portare a casa questi obiettivi che necessitano del dovuto apporto del direttore sanitario e, soprattutto, di quello amministrativo. “La stagione dell’uomo solo al comando – ha commentato la dottoressa Cenciarelli è abbondantemente terminata. La collegialità ed il know how dei miei più stretti collaboratori dovranno essere un ‘quid’ in più perché gli obiettivi del piano aziendale ed una sanità moderna, efficace ed efficiente vengano perseguiti nei tempi previsti”.

La corsia di un ospedale (Foto © DepositPhotos.com)

Spanò dovrà recitare un ruolo di primo piano in questa progettualità potendo vantare“importanti risultati” nell’edilizia sanitaria e nel potenziamento tecnologico “negli enti ed istituzioni in cui ha instancabilmente operato”. E tra questi, cita l’istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana, la stessa Asl Roma 2 e, in precedenza, l’Asl Roma B. Nel privato (“Accenture spa” e Nestlè Italiana spa” ) prima di conseguire una seconda laurea in Management presso l’Università Mercatorum (l’ateneo telematico della Camere di commercio Italiane) e diversi Master inerenti la gestione delle risorse umane e la salute negli ambienti di lavori nella sanità.

E il potenziamento degli organici dell’Asl da Aprilia al Garigliano, resta purtroppo una delle incompiute. Se le Case della Salute sono un deterrente per evitare di ingolfare gli ospedali tradizionali e abbattere le liste d’attesa, si rivelano purtroppo autentiche scatole vuote nel momento in cui manca il personale medico ed infermieristico per rendere concretamente operativo.


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