L’incontro sul piazzale non sblocca nulla. Ma Matarazzo sta con il comitato

L’incontro a Palazzo Municipale non ha tradito le aspettative. E ha vivacizzato, per qualche ora, un pomeriggio altrimenti sonnacchioso. L’Aula consiliare di Gaeta è tornata al sold out grazie ad una folta rappresentanza del comitato di via del Piano e via Atratina, quello che ha raccolto 1200 firme con cui chiedere al Comune di riappropriarsi del piazzale dell’ex stazione ferroviaria: svenduto (secondo i cittadini, non secondo la magistratura che ha indagato) dall’ex Consorzio Industriale del Sud Pontino nel 2019 alla società Cavour Immobiliare. (Leggi qui: Il comitato del piazzale torna dal sindaco E Forza Italia gli para le spalle).

Ma le loro firme sotto la proposta di Delibera di iniziativa popolare avanzata il 4 giugno era stata bocciata dal Consiglio nonostante le sottoscrizioni fossero sei volte il minimo richiesto dallo Statuto.  (Leggi qui: Piazzale della stazione: Leccese trasforma la bomba politica in colpo da maestro).

I tre espedienti di Leccese

Cristian Leccese

Il sindaco Cristian Leccese sapeva che quell’incontro poteva essere considerato la prima tappa di una lunga campagna elettorale. L’ha affrontata con cura. Ha scelto tre mosse precise. Prima: anziché sedersi al suo posto alla destra del presidente Gennaro Dies, si è accomodato sul livello più basso riservato alla Giunta, cercando di ridurre simbolicamente la distanza con i cittadini. Lo ha fatto sapendo che durante l’incontro sarebbero arrivati i rinforzi: il neo assessore ai Lavori Pubblici ed ex sindaco Massimo Magliozzi e lo stesso Dies

Seconda: ha spento i microfoni, per dare un tono informale all’incontro e per non interrompere il coro delle cicale che nel pomeriggio era l’unica colonna sonora della deserta piazza XIX Maggio. 

Terza: ha invitato il presidente del comitato, l’ex presidente del Consiglio Comunale Damiano Di Ciaccio, a sedersi accanto a lui. «Preferisco stare con gli amici — ha risposto l’ex professore di economia aziendale — da questa parte»: tra i banchi del pubblico. Non proprio un segnale di distensione: dopotutto, la bocciatura del documento durante lo scorso Consiglio è stato – per molti firmatari – un gesto ostile.

Il Comitato sulle barricate

Damiano Di Ciaccio

Quanto avvenuto il 4 giugno non era ancora trapassato remoto. Di Ciaccio ha subito richiamato la bocciatura della delibera popolare, aggiungendo una distinzione tagliente: «Se il 4 giugno il presidente Dies mi ha negato la possibilità di illustrare la nostra delibera all’intero Consiglio, perché dovrei farlo ora, con quaranta giorni di ritardo, dopo che la maggioranza ha già votato altro?»

Il comitato ha quindi posto la domanda centrale della giornata: «Il sindaco ci dica quali atti amministrativi sono stati prodotti nel frattempo, a riprova che l’interlocuzione con il Consorzio Industriale del Lazio esiste davvero». Cosa intendeva dire?

Il sindaco ha motivato la bocciatura della proposta popolare con una strategia inoppugnabile: il Comune sta già procedendo verso la riacquisizione dell’area. Tradotto “Stiamo già facendo, quindi è inutile che ci chiediate di fare una cosa che abbiamo già avviato”. La prova che il Comune si stia muovendo in quella direzione? Il sindaco dice di avere avviato un confronto con il professor Raffaele Trequattrini, commissario del Consorzio Industriale del Lazio che nel frattempo ha assorbito il Consorzio di Formia – Gaeta. Il professore sta periziando la porzione di piazzale ancora in mano all’ente che sta governando. E la restante parte, quella già venduta alla Cavour? Il sindaco ha lasciato intendere che si potrebbe procedere con l’esproprio.

Leccese non scopre le carte. L’esproprio non è escluso

Leccese non ha scoperto le carte, ma ha confermato di aver avviato un confronto con il presidente del Consorzio Raffaele Trequattrini«Presto ci comunicherà la proposta economica per la cessione dell’area al Comune. Trequattrini conosce le esigenze della città: il piazzale non serve solo a migliorare il fabbisogno di parcheggi, ma è il primo step per la realizzazione del progetto «Cajeta Anima Vitri», che comprende l’area da via del Piano fino a via Marina di Serapo, l’ex vetreria Avir e lo stadio «Antonio Riciniello»».

Sulla Quick Parking — che gestisce parte del piazzale — Leccese ha precisato che il Consorzio è impegnato a risolvere bonariamente il contenzioso per recedere dalla convenzione. Quanto alla Cavour Immobiliare«Non abbiamo mai escluso di ricorrere allo strumento dell’esproprio per realizzare investimenti di pubblica utilità».

Le parti sono rimaste sulle proprie posizioni. A far precipitare un incontro tutto sommato tranquillo è stato l’intervento del presidente DiesDi Ciaccio gli ha risposto con una stoccata senza repliche: «Ma lei non è stato il presidente del Consiglio che ci ha negato la possibilità di relazionare in aula la nostra proposta di delibera? Ora le diciamo che siamo noi impossibilitati a parlare con lei». L’assemblea si chiudeva qui. Il pubblico lasciava il Comune, irritato per il «doppiopesismo» di DiesDi Ciaccio restava nell’aula che aveva guidato durante il mandato dell’ultimo sindaco di centrosinistra, Silvio D’Amante.

La sorpresa: Matarazzo con il comitato. Il PD era altrove

Raffaele Matarazzo

L’incontro ha riservato uno spunto politico inatteso. Tutti si aspettavano di trovare, tra i partecipanti, un rappresentante della minoranza del PD, cioè l’unico Gruppo che durante lo scorso Consiglio ha sostenuto la Proposta popolare. Neanche per idea. A rinunciare al pomeriggio in spiaggia per sostenere le istanze del comitato è stato invece il consigliere di maggioranza Raffaele Matarazzo.

I rapporti tra Matarazzo e Leccese sono ai minimi storici. I loro scontri in Aula — filmati e già archiviati dalle forze politiche in vista della campagna elettorale — hanno raggiunto il culmine quando il sindaco lo aveva accusato di «fare terrorismo» sulle merci polverose al porto commerciale. Matarazzo aveva risposto chiedendo di spostare quell’attività a Fiumicino. Il secondo richiamo del sindaco non è stato gradito.

Con la partecipazione all’incontro del comitato, Matarazzo ha anticipato quanto dirà nel Consiglio Comunale di fine mese: la fuoriuscita dalla maggioranza a meno di dieci mesi dal voto. Questa volontà l’ha già comunicata al consigliere regionale di Forza Italia ed ex sindaco Cosimino Mitrano, che l’ha frenato: «Raffè, pensaci non una… ma cento volte».

La risposta di Leccese: il porto come hub crocieristico

Raffaele Latrofa e Cristian Leccese

Che il «Salvo D’Acquisto» debba diventare un hub per il turismo crocieristico di lusso è la tesi che Leccese ha rilanciato martedì con il primo tavolo operativo in modalità telematica, al quale hanno partecipato il presidente dell’AdSP Raffaele Latrofa, la consigliera comunale Michela Di Ciaccio, il dirigente del settore Marketing Malcolm Morini e il Comandante del Compartimento Marittimo di Gaeta Felice Monetti.

La strategia punta sulle navi da crociera di piccole dimensioni: «un mercato globale in forte espansione», come evidenziato dalla partecipazione di Latrofa a una fiera del settore a Miami. «Gaeta dispone di una collocazione strategica lungo le principali rotte del Mediterraneo — ha dichiarato Latrofa. —Il percorso è stato avviato e sarà sviluppato nei prossimi incontri».

Il sindaco ha parlato di «economia del mare» come asse strategico, annunciando che alcune compagnie crocieristiche hanno già manifestato interesse per Gaeta come nuova destinazione del Mediterraneo. I prossimi tavoli saranno allargati alla Camera di Commercio Frosinone-Latina, alla Fondazione Gaeta e alla Pro Loco locale.


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