#Finsubito news – Bonus mobili e voucher elettrodomestici, nel 2027 tornano gli sconti ma non si possono sommare: cosa sapere


Nel 2027 acquistare mobili o sostituire i vecchi elettrodomestici potrebbe diventare più conveniente grazie alla conferma di due agevolazioni. La prossima legge di Bilancio si prepara infatti a prorogare sia il bonus mobili, che consente di recuperare una parte delle spese sostenute per arredare una casa ristrutturata, sia il voucher destinato a chi decide di rottamare un apparecchio ormai superato per acquistarne uno più efficiente. Per il bonus mobili la proroga riguarderebbe l’intero 2027, mentre per il voucher elettrodomestici è previsto uno stanziamento di 50 milioni di euro.

Bonus mobili 2027

La prima agevolazione è rivolta a chi sta rinnovando casa e deve acquistare arredi o apparecchi per la propria abitazione. Il bonus mobili permette di detrarre dall’Irpef il 50% delle spese ammesse, a condizione che l’immobile sia stato interessato da lavori di recupero edilizio. La proroga prevista dalla legge di Bilancio consentirebbe di continuare a usufruire dello sconto anche per gli acquisti effettuati nel 2027, evitando così la scadenza attualmente fissata al 31 dicembre 2026. A differenza di quanto previsto per alcune agevolazioni edilizie, non sono contemplate due aliquote differenti: la detrazione resta al 50%. Il limite massimo su cui calcolare il beneficio è di 5mila euro. La somma recuperabile può quindi arrivare a 2.500 euro.

Quali mobili ed elettrodomestici 

La detrazione comprende numerose categorie di arredi: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie e comodini. Sono ammessi anche diversi grandi elettrodomestici, purché rispettino i requisiti minimi di efficienza energetica stabiliti dalla normativa. Le soglie cambiano a seconda dell’apparecchio. Per i forni è richiesta almeno la classe energetica A; per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie il livello minimo è la classe E. Per frigoriferi e congelatori, invece, è necessario partire dalla classe F. Per accedere alla detrazione è indispensabile che la spesa sia collegata a un intervento edilizio ammesso al beneficio.

Ristrutturazione avviata entro il 2026

Il collegamento con i lavori rappresenta una delle condizioni fondamentali del bonus. L’agevolazione spetta infatti quando i mobili e gli elettrodomestici sono destinati ad arredare un immobile sul quale sono stati eseguiti interventi di recupero del patrimonio edilizio. Possono essere interessate sia le singole abitazioni sia le parti comuni degli edifici residenziali. Per gli acquisti effettuati nel 2027, i lavori dovranno essere iniziati a partire dal 1° gennaio 2026. Non è quindi sufficiente decidere di rinnovare l’arredamento durante il prossimo anno: occorre che l’intervento edilizio sia già stato avviato nel periodo previsto. Anche il metodo di pagamento è vincolato. Sono ammessi bonifici bancari e carte di credito o di debito, mentre non è possibile utilizzare contanti o assegni bancari. Non serve ricorrere al cosiddetto bonifico parlante, previsto per altri interventi edilizi e soggetto a ritenuta. La detrazione può essere riconosciuta anche quando l’acquisto viene effettuato attraverso un finanziamento a rate. In questo caso, però, la società che concede il prestito deve pagare il venditore con le modalità ammesse dalla normativa e il contribuente deve conservare la ricevuta del versamento.

Voucher elettrodomestici

Diverso è il funzionamento del bonus elettrodomestici, che punta a favorire la sostituzione dei prodotti più vecchi e meno efficienti con modelli nuovi appartenenti alla stessa categoria. Nella precedente edizione il contributo prevedeva uno sconto pari al 30% del prezzo di acquisto, con un tetto di 100 euro per famiglia. Il limite saliva a 200 euro per i nuclei familiari con un Isee inferiore a 25mila euro. Anche per il 2027 è previsto il rinnovo della misura, sostenuta da un fondo da 50 milioni di euro. Il beneficio non viene riconosciuto attraverso una detrazione fiscale da recuperare negli anni successivi. Si traduce invece in uno sconto applicato direttamente al momento dell’acquisto, attraverso un voucher da utilizzare presso un rivenditore aderente.

Come richiedere il voucher

Per ottenere il contributo sarà necessario presentare la richiesta attraverso l’app IO, inserendo i dati richiesti e le informazioni relative alla situazione economica del nucleo familiare. La dichiarazione Isee servirà a verificare la possibilità di accedere all’importo maggiorato. Un altro requisito riguarda l’apparecchio da sostituire: chi presenta domanda dovrà dichiarare di possedere un elettrodomestico da rottamare e di volerlo rimpiazzare con un modello nuovo della stessa categoria commerciale, ma con una classe energetica superiore. Una volta ottenuto, il voucher dovrà essere utilizzato in tempi brevi: la validità è di 15 giorni. Il contributo viene applicato come sconto sul prezzo pagato in negozio. La procedura coinvolge anche il commerciante. Dopo la vendita e una volta concluso il periodo previsto per eventuali resi, il venditore dovrà trasmettere la fattura attraverso la piattaforma PagoPa e certificare l’avvenuta rottamazione del vecchio apparecchio. Solo dopo le verifiche previste potranno essere riconosciuti i rimborsi, che saranno versati direttamente sul conto corrente del venditore.

No alla somma tra i due 

La distinzione tra le due misure è particolarmente importante per chi sta programmando acquisti per la casa. Il bonus mobili e il voucher elettrodomestici rispondono a finalità differenti, ma la normativa esclude la possibilità di cumularli quando riguardano lo stesso tipo di prodotto. Il divieto è chiarito anche dal ministero delle Imprese e del Made in Italy nelle proprie Faq: il contributo per la sostituzione degli elettrodomestici può essere riconosciuto una sola volta per nucleo familiare e non è compatibile con altre agevolazioni, comprese quelle di natura fiscale, riferite alla medesima categoria di beni. In concreto, chi utilizza il voucher per acquistare una nuova lavatrice non potrà portare la stessa spesa in detrazione attraverso il bonus mobili. 


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