“CHIAREZZA SU FONDI, MEZZI E PERSONALE DELLA PC”: PIANO ANTINCENDI ABRUZZO, INTERPELLANZA PAOLUCCI | Notizie di cronaca


CHIETI  – Quali motivazioni “hanno determinato il livello delle risorse regionali destinate alle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi e sulla base di quali criteri la Giunta abbia ritenuto tali risorse adeguate alle esigenze del sistema regionale AIB e ai livelli di rischio individuati dalla pianificazione”.
quali motivazioni “abbiano guidato, dal 2019 al 2026, le scelte della Giunta relative al dimensionamento e al finanziamento della flotta aerea regionale destinata alla lotta agli incendi boschivi”

Sono solo alcuni dei quesiti contenuti nell’interpellanza depositata dal capogruppo del Partito democratico Silvio Paolucci, nelle ore in cui è tornato a divampare l’incendio sulla Maiella e altri roghi interessano l’Abruzzo

INTERPELLANZA: TESTO INTEGRALE

Stato dell’arte sul Piano AIB della Regione Abruzzo

PREMESSO

che l’articolo 9, commi 1 e 2, dello Statuto della Regione Abruzzo attribuisce alla Regione il compito di proteggere e valorizzare il paesaggio, l’ambiente, la biodiversità, l’assetto del territorio e il patrimonio rurale e montano e qualifica l’Abruzzo quale «Regione verde d’Europa», chiamata a tutelare e valorizzare il proprio sistema di parchi e riserve;

VISTA

la Determinazione del Direttore dell’Agenzia regionale di Protezione civile n. 113/APC del 25 giugno 2026, avente ad oggetto l’approvazione del “Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi – triennio 2026-2028”, adottato in attuazione della legge 21 novembre 2000, n. 353 e della legge regionale 4 gennaio 2014, n. 3;

DATO ATTO

che il Piano AIB 2026-2028 si qualifica espressamente come documento programmatico attraverso il quale la Regione Abruzzo intende affrontare il fenomeno degli incendi boschivi nel triennio e rileva come il patrimonio forestale rappresenti una risorsa di valore ecologico, paesaggistico ed economico la cui tutela costituisce una priorità strategica; lo stesso Piano rappresenta inoltre il fenomeno degli incendi come un problema crescente, capace di interessare superfici forestali, aree agricole e zone di interfaccia urbano-rurale in condizioni climatiche progressivamente più favorevoli all’innesco e alla propagazione di eventi sempre più pericolosi;

RILEVATO

che il medesimo Piano, nella propria ricostruzione storica, registra per il periodo 2012- 2025 complessivamente 900 incendi boschivi e 20.295 ettari di superficie interessata dal fuoco e documenta, anche negli anni più recenti, la continuità del fenomeno sul territorio regionale;

CONSIDERATO

che, secondo quanto riportato da Il Centro, nell’edizione del 12 agosto 2026, la Campagna AIB in corso aveva raggiunto il dato di 168 roghi in 38 giorni, elemento che dà conto della particolare pressione esercitata in quelle settimane sul sistema regionale di prevenzione e lotta agli incendi;

CONSIDERATO

altresì che, secondo quanto riportato da A4 Quotidiano, nell’edizione del 7 agosto 2026, permaneva una situazione di emergenza incendi nell’Aquilano e, in un distinto articolo della medesima edizione dedicato all’incendio di Roio, veniva riportato l’appello dei volontari per disporre di un maggior numero di uomini a terra;

CONSIDERATO

altresì che, secondo quanto riportato da Il Messaggero, nelle edizioni del 13 e del 17 agosto 2026, l’emergenza incendi ha continuato a interessare in maniera grave e diffusa diversi territori abruzzesi, con il prolungarsi dell’incendio sul Monte Morrone, rispetto al quale veniva riferita anche l’apertura di un’inchiesta sull’ipotesi dolosa, nonché con nuovi e rilevanti fronti a Rocca di Cambio, dove le fiamme destavano forte preoccupazione per residenti, turisti e abitazioni, e a Bisegna, dove veniva riportata l’evacuazione di sei abitazioni; circostanze che restituiscono la dimensione non episodica ma territorialmente diffusa della pressione esercitata sul sistema regionale AIB nel corso del mese di agosto;

RILEVATO

che il capitolo 5 del Piano AIB 2026-2028 qualifica la prevenzione come una delle componenti più importanti della strategia di contrasto agli incendi boschivi e distingue tra prevenzione strutturale, comprendente opere AIB e interventi selvicolturali, e prevenzione non strutturale, comprendente pianificazione, comunicazione, sensibilizzazione e cartografia; il Piano evidenzia inoltre la necessità di incentivare e finanziare Piani territoriali AIB e interventi capaci di ridurre il carico di combustibile e il rischio di propagazione degli incendi;

RILEVATO

che il Piano attribuisce particolare rilevanza al censimento delle opere AIB e alla cartografia operativa, quali strumenti attraverso i quali individuare carenze e deficit infrastrutturali prima dell’inizio della stagione antincendio e programmare opere aggiuntive o misure alternative;

RILEVATO

che lo stesso Piano, con riferimento agli invasi e alle vasche antincendio, afferma la necessità di una manutenzione più tempestiva, rilevando che tali strutture possono risultare fuori uso per perdite o eccessiva presenza di vegetazione senza che la relativa indisponibilità venga segnalata per lunghi periodi e indicando come auspicabile la realizzazione o revisione di un apposito censimento e un’adeguata integrazione infrastrutturale nelle aree maggiormente a rischio o scoperte;

RILEVATO,

altresì, che il Piano definisce indispensabile, anche ai fini della sicurezza degli operatori, la disponibilità di una rete radio efficiente, ma dà contestualmente atto che il precedente impianto regionale in banda VHF, composto da quattro ripetitori, non risultava funzionante a seguito del grave danneggiamento del centro stella della Majelletta verificatosi durante gli eventi emergenziali di marzo-aprile 2026; il Piano riferisce inoltre che il nuovo impianto installato nel 2025 serviva la sola provincia di Chieti, con copertura del 60 per cento del relativo territorio provinciale, mentre le restanti tre province non risultavano ancora raggiunte dal segnale della nuova rete, pur essendo in progettazione un successivo sistema digitale regionale;

RILEVATO

che il capitolo 9 del Piano, relativo alla previsione economico-finanziaria, dà conto di due bandi riferiti alla sottomisura 8.3.1 del Programma di sviluppo rurale per complessivi 6 milioni di euro e di 4 milioni di euro resi disponibili nell’ambito della misura SRD12 del Complemento di sviluppo rurale 2023-2027; lo stesso Piano individua tuttavia come principale limite del sistema concorsuale l’impossibilità di orientare necessariamente le risorse verso le aree effettivamente caratterizzate dal rischio maggiore e afferma che l’approccio più efficace per l’utilizzo di quelli che lo stesso documento definisce “scarni fondi a disposizione” sarebbe quello della regia diretta regionale;

EVIDENZIATO

che il medesimo capitolo 9 afferma che, allo stato della redazione del Piano, non risultava possibile formulare una previsione schematica delle risorse finanziarie da destinare nel triennio alle attività AIB, poiché tali risorse sono assegnate annualmente in bilancio dalla Giunta regionale; tale circostanza assume particolare rilievo politico-amministrativo alla luce della natura triennale del Piano e del principio statutario di programmazione dell’azione e della finanza regionale;

RILEVATO

che la stessa disponibilità della flotta aerea regionale dipende dalle risorse assegnate annualmente dalla Giunta regionale e che le basi operative dei mezzi aerei vengono definite di anno in anno una volta conosciuta l’effettiva disponibilità economica per l’affidamento del servizio degli elicotteri regionali, tenendo conto delle aree a maggior rischio e della capacità di copertura territoriale dei mezzi convenzionati;

RILEVATO

che dalla documentazione regionale emerge un quadro che richiede uno specifico chiarimento politico-amministrativo in relazione ai rapporti con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco la Determinazione n. 113/APC del 25 giugno 2026 richiama un Accordo di programma per le annualità 2025-2027, sottoscritto l’11 giugno 2025 e valido fino all’11 giugno 2028, e dà contestualmente atto che il Programma operativo annuale 2026-2027 risultava “in via di sottoscrizione”; – il Piano AIB 2026-2028 afferma invece che, alla data della propria approvazione, il Servizio Emergenze dell’Agenzia e la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco non avevano ancora raggiunto un accordo in Commissione paritetica per la definizione e successiva stipula di un Accordo di programma con valenza triennale 2026-2028 e qualifica conseguentemente come non definitiva l’organizzazione descritta;

RILEVATO

che il Piano assegna al Coordinatore delle operazioni di spegnimento delle squadre terrestri del volontariato, COS, una funzione essenziale di coordinamento delle squadre e di raccordo con la Sala operativa, ma dà espressamente atto che il numero dei COS si è ridotto per incremento delle funzioni e pensionamenti e che, pur non essendo perfettamente definito, non superava le dieci unità, indicando un COS regionale “non operativo” e nove unità dei Parchi anch’esse indicate come “non operative”; il Piano rinvia inoltre a una successiva definizione di uno specifico piano formativo la possibilità di formare nuovi COS nel settore del volontariato AIB;

RILEVATO

che il Piano individua nella tempestività, nella concentrazione delle forze e nell’impiego razionale delle risorse principi fondamentali dell’attività AIB e prevede, per gli incendi complessi, l’invio di ulteriori Direttori delle operazioni di spegnimento, COS e personale logistico in relazione alla complessità dello scenario e alle esigenze operative;

RILEVATO

che l’articolo 39, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, recante il Codice della protezione civile, garantisce ai volontari appartenenti ai soggetti iscritti negli elenchi territoriali, mediante apposita comunicazione di attivazione della Regione, il mantenimento del posto di lavoro, del trattamento economico e previdenziale e le ulteriori tutele previste dalla disposizione, configurando pertanto uno strumento diretto a rendere effettivamente possibile la partecipazione del volontariato alle attività di soccorso e assistenza; i commi 4 e 5 disciplinano inoltre, rispettivamente, i rimborsi ai datori di lavoro e ai volontari lavoratori autonomi;

RILEVATO

che, secondo quanto riportato da L’Aquila Blog, nell’edizione del 5 agosto 2026, l’Agenzia regionale di Protezione civile avrebbe disposto alle ore 12:36 del medesimo giorno l’attivazione della procedura prevista dall’articolo 39 del decreto legislativo n. 1 del 2018, richiamando la situazione di particolare gravità determinata dalla numerosità e contemporaneità degli incendi e la necessità del massimo contributo operativo del volontariato; CONSIDERATO che, due giorni dopo, secondo quanto riportato da A4 Quotidiano nell’edizione del 7 agosto 2026, i volontari impegnati sul fronte di Roio chiedevano un rafforzamento delle presenze a terra, circostanza che rende necessario conoscere non soltanto la formale attivazione delle tutele previste dall’articolo 39, ma anche le valutazioni compiute dalla Regione sulla tempistica dell’attivazione e sulla sua concreta capacità di ampliare la disponibilità effettiva delle squadre nelle fasi di spegnimento, bonifica e presidio;

EVIDENZIATO

che le criticità descritte non provengono esclusivamente dal dibattito politico o dalle cronache giornalistiche, ma risultano in misura significativa rappresentate nello stesso Piano regionale approvato nel giugno 2026, con particolare riferimento alla debolezza del modello di finanziamento della prevenzione, all’impossibilità di definire una previsione finanziaria triennale, alla condizione della rete radio, alle esigenze di manutenzione e censimento delle infrastrutture idriche AIB, alla riduzione dei COS e alla non definitiva configurazione dei rapporti operativi con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco;

EVIDENZIATO

pertanto, che alla luce della funzione di indirizzo politico-amministrativo attribuita all’Esecutivo dallo Statuto e della dipendenza di componenti essenziali del sistema AIB dalle risorse annualmente assegnate dalla Giunta, è necessario che l’Esecutivo chiarisca in Consiglio le ragioni delle scelte adottate nel periodo 2019-2026, la valutazione che oggi esprime sui risultati di quelle scelte e gli orientamenti finanziari, organizzativi e programmatori che intende assumere per il triennio 2027-2029;

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale Silvio PAOLUCCI

INTERPELLA

il Presidente della Giunta Regionale, Sen. Marco Marsilio, ovvero l’Assessore competente, per conoscere:

1. quali siano state le valutazioni e le scelte politico-amministrative che, per ciascuna annualità dal 2019 al 2026, hanno determinato il livello delle risorse regionali destinate alle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi e sulla base di quali criteri la Giunta abbia ritenuto tali risorse adeguate alle esigenze del sistema regionale AIB e ai livelli di rischio individuati dalla pianificazione; a supporto di tali valutazioni, quali siano stati, per ciascun esercizio, gli stanziamenti iniziali e definitivi, gli impegni assunti e le somme liquidate o pagate, distinguendone le fonti di finanziamento e le principali destinazioni; e quale dimensione finanziaria e quali priorità la Giunta intenda assumere per gli esercizi 2027, 2028 e 2029, tenuto conto del carattere pluriennale della programmazione finanziaria regionale previsto dagli articoli 61 e 62 dello Statuto;

2. quali motivazioni abbiano guidato, dal 2019 al 2026, le scelte della Giunta relative al dimensionamento e al finanziamento della flotta aerea regionale destinata alla lotta agli incendi boschivi, indicando, quale elemento necessario a rendere verificabile tale valutazione, le risorse stanziate, impegnate e liquidate o pagate per ciascuna annualità, il numero e la tipologia dei mezzi aerei contrattualizzati, i relativi periodi di effettiva disponibilità e le basi operative utilizzate; secondo quali criteri sia stata valutata l’adeguatezza della copertura territoriale e della capacità di risposta in presenza di più eventi contemporanei; e quale configurazione operativa e finanziaria la Giunta intenda assicurare alla componente aerea regionale nel bilancio 2027-2029, considerato che lo stesso Piano collega l’affidamento del servizio alle risorse annualmente assegnate dalla Giunta e la definizione delle basi all’effettiva disponibilità economica;

3. quali siano state le ragioni politico-amministrative e finanziarie che hanno determinato, nel periodo 2019-2026, il livello delle risorse destinate agli accordi, alle convenzioni e ai programmi operativi con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco per le attività AIB e come la Giunta valuti l’adeguatezza del modello di collaborazione adottato; quale sia l’esatta relazione, sotto il profilo politico-amministrativo e operativo, tra l’Accordo di programma per le annualità 2025-2027 richiamato dalla Determinazione n. 113/APC del 25 giugno 2026, il Programma operativo annuale 2026-2027 che nella medesima Determinazione risultava in via di sottoscrizione e l’Accordo di programma con valenza 2026-2028 che il Piano AIB indica come non ancora definito; quali conseguenze tale situazione abbia prodotto sulla configurazione del dispositivo per la Campagna AIB 2026 e quale assetto convenzionale, operativo e finanziario la Giunta intenda garantire per il triennio 2027-2029;

4. quali valutazioni abbiano guidato, dal 2019 al 2026, la politica regionale di acquisizione, rinnovo, manutenzione, dismissione e dislocazione dei mezzi e delle attrezzature destinati alle attività di protezione civile e antincendio boschivo, con particolare riferimento alle dotazioni nella disponibilità della Regione, dell’Agenzia regionale di Protezione civile e della Colonna regionale di Protezione Civile; quale sia stata, per ciascuna annualità, la consistenza delle dotazioni effettivamente operative, delle nuove acquisizioni, delle dismissioni e dei mezzi temporaneamente o definitivamente indisponibili; per quali ragioni la Giunta abbia ritenuto tale evoluzione quantitativa e qualitativa coerente con gli scenari di rischio individuati dalla pianificazione; e quale politica di rinnovo e potenziamento, con quali risorse, intenda perseguire nel triennio 2027-2029;

5. quali siano state, dal 2019 al 2026, le scelte politico-amministrative della Giunta specificamente rivolte alla prevenzione degli incendi boschivi, quali risorse siano state destinate a tale finalità e quali risultati la Giunta ritenga siano stati conseguiti, con particolare riferimento alla selvicoltura preventiva e alla riduzione del combustibile vegetale, alle opere e infrastrutture AIB, alla viabilità forestale, ai punti di approvvigionamento idrico e alle vasche antincendio, alla cartografia e al censimento delle opere, agli interventi nelle aree di interfaccia urbano-foresta, alla formazione, all’informazione e alla sensibilizzazione della popolazione; come la Giunta valuti, in tale quadro, le criticità che il Piano stesso riconosce in materia di manutenzione e censimento delle vasche e degli invasi e quale programma finanziario e territoriale intenda sostenere nel 2027-2029 per colmare le carenze individuate nelle aree maggiormente esposte;

6. quali valutazioni abbiano determinato il mantenimento, negli anni precedenti, di un modello di finanziamento della prevenzione fondato prevalentemente su procedure concorsuali e come la Giunta valuti oggi tale scelta alla luce del giudizio contenuto nel Piano AIB 2026- 2028, secondo il quale tale meccanismo riduce fortemente l’efficacia dell’intervento perché non consente necessariamente di indirizzare le risorse verso le aree a maggiore rischio; quale sia l’orientamento della Giunta rispetto alla soluzione, indicata dallo stesso Piano come più efficace, di una maggiore regia diretta regionale e come tale eventuale diverso orientamento debba riflettersi sulla programmazione finanziaria 2027-2029;

7. quali siano state le valutazioni e le decisioni politico-amministrative relative alla rete regionale di radiocomunicazione per le attività di protezione civile e AIB, tenuto conto che il Piano definisce tale infrastruttura indispensabile per il coordinamento e per la sicurezza degli operatori e dà contestualmente atto della non operatività dell’impianto VHF preesistente e dell’assenza, al momento della sua redazione, di copertura della nuova rete in tre province; quali risorse siano state destinate dal 2019 al 2026 al mantenimento, al ripristino e al potenziamento del sistema; per quali ragioni la Campagna AIB 2026 sia stata affrontata nelle condizioni infrastrutturali descritte dallo stesso Piano e secondo quali tempistiche, coperture territoriali e risorse la Giunta intenda completare il nuovo sistema regionale nel triennio 2027- 2029;

8. come la Giunta valuti la condizione organizzativa descritta dal Piano con riferimento ai Coordinatori delle operazioni di spegnimento, il cui numero viene indicato come ridotto e comunque non superiore alle dieci unità nelle condizioni operative riportate dal documento; quali scelte di programmazione del personale e della formazione abbiano condotto a tale situazione e quale incidenza la Giunta ritenga essa abbia avuto sulla capacità di coordinamento delle squadre terrestri durante la Campagna AIB 2026; quali siano inoltre le ragioni per cui il percorso volto a formare nuovi COS anche nel volontariato risultava ancora subordinato alla definizione di uno specifico piano formativo e quale orientamento organizzativo e finanziario la Giunta intenda assumere per rafforzare stabilmente tale funzione;

9. quali valutazioni abbiano guidato l’organizzazione e il funzionamento della Sala operativa unificata permanente durante i periodi di maggiore criticità della Campagna AIB 2026, anche con riferimento alla possibilità prevista dal Piano di modificare l’organizzazione ordinaria, potenziare l’attivazione delle squadre e delle figure DOS e COS e assicurare una diversa operatività della Sala in presenza di emergenze o eventi straordinari; e quali criteri la Giunta ritenga debbano essere adottati per il futuro affinché il dispositivo operativo sia dimensionato preventivamente rispetto alla contemporaneità e alla complessità degli eventi e non soltanto adeguato successivamente al loro aggravarsi;

10. quali motivazioni abbiano determinato la tempistica dell’attivazione delle tutele previste dall’articolo 39 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, nel corso della Campagna AIB 2026 e, in particolare, quali valutazioni sulla numerosità e contemporaneità degli incendi, sulla necessità di uomini a terra, sulle esigenze di spegnimento, bonifica e presidio e sulla disponibilità effettiva dei volontari siano state compiute prima dell’attivazione riportata dalla stampa in data 5 agosto 2026; per quali ragioni, ricorrendone le condizioni, non sia stata ritenuta opportuna una più tempestiva attivazione delle tutele lavorative ed economiche previste dalla norma; quale effetto concreto la Giunta ritenga che tale attivazione abbia prodotto sulla disponibilità delle squadre, anche alla luce dell’appello per un maggior numero di uomini a terra riportato da A4 Quotidiano il successivo 7 agosto; e quali criteri preventivi e quali tempistiche la Giunta e l’Agenzia regionale di Protezione civile intendano assumere nelle future campagne AIB per evitare che uno strumento volto a consentire l’effettiva partecipazione del volontariato venga attivato soltanto quando una situazione di particolare gravità e di contemporaneità degli incendi sia già pienamente manifesta;

11. quale valutazione politico-amministrativa complessiva la Giunta abbia infine maturato sull’efficacia del modello regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva seguito nel periodo 2019-2026, alla luce delle criticità che emergono dallo stesso Piano AIB e dell’andamento della Campagna 2026; quali criticità l’Esecutivo riconosca nelle proprie scelte di programmazione, finanziamento e organizzazione; e quali specifici orientamenti intenda tradurre nel prossimo bilancio di previsione 2027-2029 in materia di prevenzione, mezzi e attrezzature terrestri, flotta aerea, rete radio, infrastrutture AIB, volontariato, formazione e funzioni COS e DOS, collaborazione con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e capacità di coordinamento del sistema regionale.

 




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