Chi volesse organizzare una vacanza accessibile in Liguria, che sia tra i golfi del Mar Ligure o le vette alpine, può iniziare a pianificarla visitando la sezione Liguria Accessibile del sito lamialiguria.it. Qui troverà due strumenti utili per valutare l’accessibilità dell’offerta turistica realizzati dalla Regione Liguria: la Guida Mare Accessibile, pubblicata per la prima volta nel 2023 e aggiornata ogni anno, e la Guida Alberghi Accessibili, giunta alla sua seconda edizione, che quest’anno si è evoluta prendendo il nome di Guida Ospitalità Accessibile.
I due vademecum, scaricabili gratuitamente dal sito regionale, censiscono le strutture alberghiere e le spiagge accessibili per persone con disabilità.
Le guide per mare, alberghi e ospitalità
Nella nuova edizione, pubblicata il 25 giugno scorso, si può scegliere tra 273 spiagge e 137 strutture ricettive censite (+104% rispetto alla prima edizione).
Nel caso delle spiagge, per ogni stabilimento, sono riportati in modo trasparente varie informazioni sui servizi disponibili — come passerelle, sedie da mare, bagni attrezzati — indicati sia nella legenda che in un’appendice tecnica di approfondimento.
Le strutture invece sono suddivise in due categorie — accessibili e ad accessibilità condizionata — e sono descritte tramite schede dettagliate che contengono informazioni sulla presenza di barriere, la difficoltà dei percorsi interni, la presenza di ausili per non vedenti e per non udenti, che consentono a chi viaggia di orientarsi nella scelta.
Un lavoro realizzato grazie alla collaborazione tra Regione Liguria, la Consulta regionale per la tutela dei diritti della persona con disabilità, Inail — direzione regionale Liguria con tre assessorati regionali coinvolti (Turismo come capofila, Demanio marittimo e Politiche sociali), Associazione italiana sclerosi multipla — Aism Genova, che ha coordinato il censimento, e l’associazione Nazionale Polizia di Stato.
Turismo accessibile strumento di marketing territoriale
«Parlare di turismo accessibile significa parlare di diritti, inclusione e qualità della vita, ma anche parlare di sviluppo economico, competitività delle destinazioni e sostenibilità dei flussi turistici. Oggi circa il 75% dei turisti mondiali si concentra nel 4% delle destinazioni: un dato che ci invita a riflettere. Da una parte assistiamo a fenomeni di sovraffollamento in alcune mete e dall’altra esistono territori ricchi di attrattive meno frequentati. Riteniamo che il turismo accessibile sia uno strumento strategico sia per migliorare l’esperienza dei visitatori sia per favorire una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici. Quando rendiamo più accessibile una spiaggia, un albergo, un sentiero o un museo, non stiamo creando servizi per una minoranza ma migliorando la qualità complessiva dell’accoglienza e della vita nei nostri territori» a dirlo è Luca Lombardi, sanremese, classe 1969 assessore al Turismo e al Marketing territoriale della Regione Liguria.

Il settore in Italia vale 9,6 miliardi di euro e rappresenta l’8,2% delle presenze turistiche nazionali me netre in Liguria, prosegue l’assessore Lombardi, «nel 2025 si sono registrate 20.804.965 presenze di turisti con una crescita di 1.020.718, pari al 3,75%, rispetto al 2024: non abbiamo a disposizione dati dettagliati relativi al solo turismo accessibile ma esso è sicuramente cresciuto come dimostra l’aumento delle nostre spiagge accessibili e delle strutture ricettive attrezzate».
Le spiagge e i sentieri accessibili migliorano la vita di tutti, migliorando la qualità complessiva dell’accoglienza e della vita nei nostri territori
Luca Lombardi, assessore al Turismo e al Marketing territoriale
Parlando degli strumenti utilizzati per favorire il turismo accessibile l’assessore Lombardi precisa: «In questi anni abbiamo costruito una rete regionale che ha portato alla realizzazione della Guida Mare Accessibile che oggi è diventata un documento riconosciuto a livello europeo come buona pratica nell’ambito del Tourism Transition Pathway della Commissione europea, fortemente apprezzato anche dal ministro per le Disabilità e dal ministro del Turismo. Allo stesso tempo abbiamo avviato la Guida Alberghi Accessibili coinvolgendo le strutture ricettive. Attraverso la sezione “Liguria Accessibile” del portale turistico regionale stiamo inoltre mettendo a disposizione tutte le informazioni affinché ogni visitatore possa organizzare la propria vacanza in modo semplice e consapevole».
Il trekking sulle Alpi Liguri
Chi invece ama il trekking in montagna avrà la possibilità di ammirare i paesaggi tipici della regione percorrendo sentieri in outdoor accessibili a tutti. Tra gli itinerari più suggestivi c’è quello che dalle Alpi Liguri porta fino a Sanremo, lungo un sentiero che si snoda per ben 40 chilometri.
Qui, accanto ai percorsi dedicati alle mountain bike ed e-bike, l’associazione RivierAlp, permette da anni anche alle persone con mobilità ridotta di percorrere il cammino.


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NELL’ITALIA DEI PAESI-PERSONA
I volontari del progetto infatti accompagnano con la Joëlette, carrozzina fuoristrada monoruota, le persone con disabilità in un viaggio emozionante che declina lentamente verso la Riviera dei Fiori. Il percorso prende il via da Colla Melosa, nel cuore del Parco Nazionale delle Alpi Liguri, e si sviluppa fino al mare seguendo larghi sentieri, piste forestali e strade poco trafficate. Lungo il tragitto si incontrano Colle Langan, San Giovanni dei Prati e l’antico borgo di Bajardo, prima di raggiungere San Romolo, scendere verso Sanremo e la pista ciclopedonale della Riviera dei Fiori.
Dai monti al mare su sentieri per tutti
Il tutto in un itinerario che, in poche ore, permette di passare dai paesaggi montani a quelli del Mediterraneo, attraversando alcuni degli scorci più suggestivi del Ponente ligure e racchiudendo in un unico percorso l’anima di questo territorio.
Anche il Gruppo regionale Cai Liguria è protagonista di un progetto di turismo accessibile. “Un sentiero per tutti” è nato prima della pandemia di fronte alla crescente richiesta di persone con disabilità di praticare attività all’aria aperta. Per rispondere ad essa il Cai ha redatto un elenco di venti percorsi adattati (cinque per ciascuna delle quattro province), cioè attrezzati e con una rete di accoglienza per persone disabili, che rientrano nel catasto nazionale dei sentieri accessibili.
L’Accessibility Room al CAMeC di La Spezia
A La Spezia c’è il Centro d’arte moderna che ospita Guttuso, Baj e tanti altri artisti e non lascia fuori nessuno
Un museo da attraversare, toccare e ascoltare per una visita in autonomia aperta a tutti. Il CAMeC – Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia ospita infatti dal 2024 una stanza dell’Accessibilità, l’Accessibility Room. Al suo interno i lavori di Renato Guttuso, Baj, Miguel Ortiz Berrocal, Giuseppe Capogrossi, Jean Dubuffet, Joseph Kosuth, Mirko Basaldella e Luca Matti, sono così diventati fruibili anche dai visitatori con disabilità motoria, uditiva e visiva.
Nato nel 2004 per ospitare i fondi artistici provenienti dalle edizioni del Premio del Golfo e dalle donazioni Cozzani e Battolini, il centro d’arte spezzino è diventato così alla portata di tutti. Per il pubblico non vedente o ipovedente sono stati realizzati un percorso plantare, materiale informativo in braille, audio con la descrizione delle opere e riproduzioni fedeli tattili 3D in scala al vero di ciascuno dei pezzi esposti. Per le persone con sordità il CAMeC ha messo a disposizione dei video con spiegazioni in Lis e sottotitolati.
Il progetto “CAMeC per tutti” è stato finanziato tramite il bando europeo Next Generation Eu per la “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura” e gestito dal ministero della Cultura
Nell’immagine in apertura: un sentiero per tutti, Cai Liguria (foto: Ag. reg. “in Liguria”)
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Antonio Mola
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