Trentino, laghi smeraldo a 2.100 m dove si arriva in auto — idealista/news


Si pensa che per specchi d’acqua glaciali a oltre 2.000 metri servano ore di salita. Qui, invece, la quota si raggiunge in auto e in pochi minuti si è tra erba rada, pietraie e ruscelli. Sono i Laghi di Cornisello, nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta: acque color smeraldo, rocce chiare e la Presanella che domina l’orizzonte. L’accessibilità sorprende, ma l’ambiente resta autenticamente d’alta montagna, con meteo che cambia rapido e temperature fresche anche in piena estate. 

Dove si trovano

I Laghi di Cornisello si trovano in alta Val Nambrone, valle laterale della Val Rendena, nel territorio di Carisolo (Trentino occidentale). La conca principale, attorno ai 2.100-2.120 metri, ricade nel Parco Naturale Adamello Brenta ed è incorniciata da Cima Presanella, Cima Cornisello e Cima d’Amola. I due bacini principali, superiore e inferiore, sono separati da un modesto salto di quota e collegati da un emissario che scorre tra massi chiari. Il Sarca di Nambrone risale la valle, alimentato da nevai e ghiacciai più in alto.

I due Cornisello: giro breve con vista Presanella

Dal parcheggio sterrato nei pressi del Rifugio Cornisello, lo scenario si apre subito sulla testata della valle. Il Lago di Cornisello Inferiore, poco sopra quota 2.080 metri, si raggiunge in pochi minuti lungo una forestale segnalata; alterna rive erbose a tratti più sassosi e consente di avvicinare l’acqua facilmente. Una trentina di metri più in alto, il Lago di Cornisello Superiore, più ampio, offre sponde dove i torrentelli creano piccole cascate e un isolotto roccioso che lo rende riconoscibile. 

Anello dei quattro laghi: la giornata ideale

Chi desidera un itinerario sostanzioso può completare un anello di circa quattro ore che unisce i due Cornisello, il Lago Vedretta e il Lago Nero. Il percorso non è estremo, ma richiede passo sicuro su pietraia e un dislivello complessivo significativo. I segnali CAI lungo i tratti principali sono affidabili, tuttavia a queste quote conviene pianificare soste, tempi e meteo con attenzione. La varietà paesaggistica è l’elemento che sorprende: dai prati radi della conca iniziale si passa a ambienti via via più severi, fino ai ciottai modellati dai ghiacci antichi.

Lago Vedretta: quota 2.600 in 80-120 minuti

Dal Cornisello Superiore parte il sentiero 239 verso il Lago Vedretta. La traccia sale regolare tra pascoli magri e blocchi erratici, aprendo progressivamente la vista sui due laghi sottostanti e, in lontananza, sul profilo delle Dolomiti di Brenta. In circa 80-120 minuti si arriva a un grande bacino attorno a 2.600 metri, racchiuso in un contesto di rocce e detriti glaciali. L’acqua è fredda, l’atmosfera decisamente più “alpinistica”: un traguardo perfetto per chi cerca un salto di qualità senza tecnicismi eccessivi, ma con la consapevolezza di muoversi in alta quota.

Lago Nero: luce del tramonto e silenzi

Dal Cornisello Superiore si segue il CAI 216, inizialmente su pista sterrata, quindi si devia sul 238 per raggiungere in circa un’ora il Lago Nero. Il bacino, più raccolto, riflette pendii che spesso increspano appena l’acqua scura, creando un’atmosfera quieta. È un punto molto amato da chi fotografa, complice la luce radente che al tramonto accende le Dolomiti di Brenta alle spalle dello specchio d’acqua. 

Rifugio, attività e collegamenti ai sentieri

Il Rifugio Cornisello, a circa 2.120 metri, è l’unico punto di ristoro della zona e il riferimento per informazioni su meteo e condizioni dei tracciati. La terrazza è una tribuna naturale sulle cime, utile anche per monitorare l’evoluzione delle nuvole, rapida nel gruppo Adamello-Presanella. Oltre all’escursionismo, l’area attira pescatori muniti di permesso e appassionati di fotografia; sono presenti anche alcune vie di arrampicata su granito, riservate a chi dispone di attrezzatura e competenze adeguate. I principali sentieri CAI 216, 238, 239 e 319 collegano Cornisello al Rifugio Segantini, alla Val d’Amola e al Pian delle Marmotte, consentendo traversate più lunghe a chi ha allenamento.

Quando andare: finestra migliore e meteo

Fine giugno-settembre è la stagione “facile”; settembre offre aria tersa e meno affollamento.

La strada della Val Nambrone è di norma sgombra da neve tra fine giugno e settembre, periodo in cui i sentieri risultano per lo più percorribili. L’inizio e la chiusura della stagione dipendono dall’inverno e dalle piogge primaverili, quindi è prudente verificare gli aggiornamenti prima di partire. Settembre regala spesso giornate limpide, temperature più fresche e frequentazione più contenuta. A queste quote non fa mai caldo afoso: serve abbigliamento a strati, antivento e impermeabile. I temporali pomeridiani, seppur rapidi, non sono rari: per i giri più lunghi conviene partire di prima mattina.

Come arrivare in auto

Per raggiungere la Val Nambrone si percorre la Val Rendena fino a Carisolo, lungo l’asse Tione di Trento-Pinzolo-Madonna di Campiglio. Tra Carisolo e Sant’Antonio di Mavignola si imbocca la deviazione per la Val Nambrone: la strada, in parte asfaltata e in parte più stretta e montana, risale per circa 12-15 chilometri fino ai parcheggi presso il Rifugio Cornisello. Possono esserci tratti sterrati o sconnessi e, in alcuni periodi, limitazioni o lavori: è opportuno informarsi prima di salire.

Autobus, treno e navette: cosa sapere

Le linee di autobus collegano Pinzolo e Madonna di Campiglio; da qui si prosegue verso Carisolo o Sant’Antonio di Mavignola con corse locali, da verificare negli orari stagionali. Dall’imbocco della Val Nambrone, in assenza di un servizio pubblico interno stabile, l’ultimo tratto richiede auto, taxi o eventuali navette attive nel periodo. Chi arriva in treno può fare riferimento alle stazioni di Trento o Brescia e proseguire in autobus per la Val Rendena, quindi con trasferimento dedicato fino alla strada che entra in Val Nambrone.

Articolo visto su (travel.thewom.it) Sembra un paradiso d’alta quota inarrivabile, invece ci arrivi in auto: l’oasi color smeraldo nel cuore del Trentino


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Redazione

Source link

Di