Rimaste chiuse dal 1983, quando le nuove normative sulla sicurezza introdotte dopo il tragico incendio del Cinema Statuto di Torino decretarono la fine dell’attività di molte sale storiche italiane, le sale sospese nel tempo dell’ex teatro della Chiesa di San Luca riaprono oggi grazie all’attività della Galleria Triangolo a Cremona. L’occasione è la prima mostra personale in Europa dell’artista giapponese Satoru Kurata (Tokyo, 1991): Everyday, Mostly Night, Sometimes Daylight, aperta al pubblico – in Viale Trento e Trieste 1 – fino al primo agosto 2026.
La storia dell’ex teatro della Chiesa di San Luca
Così, il dialogo tra le opere e l’architettura diventa parte integrante del progetto: annessa alla Chiesa di San Luca, la sala nacque all’interno del complesso dei Padri Barnabiti, dove nel 1909 venne fondato il Circolo Zaccaria, erede dell’oratorio istituito alla fine dell’Ottocento. Per decenni il circolo fu uno dei principali poli della vita culturale cittadina, dapprima con gli spettacoli teatrali messi in scena dagli stessi giovani “zaccarini”, poi, a partire dagli Anni Venti, con una regolare programmazione cinematografica che trasformò progressivamente il teatro in una sala dedicata al cinema.
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12 / 12“Everyday, Mostly Night, Sometimes Daylight” di Satoru Kurata: tra storia e arte contemporanea
Dal 1919 iniziarono le prime proiezioni, mentre nel 1926 prese avvio una vera programmazione stabile. L’impianto sonoro arrivò nel 1942 e durante l’estate le proiezioni si spostavano sotto il porticato del convento. Per raggiungere la sala si attraversa ancora oggi il portale accanto alla chiesa, si percorre il cortile interno e si sale una scala esterna fino al primo piano, dove si apre un grande ambiente coperto da una struttura metallica, che vi conferisce un’atmosfera sospesa, quasi cinematografica. La stessa che fa da cornice alla pittura di Kurata.
A Cremona la mostra “Everyday, Mostly Night, Sometimes Daylight” di Satoru Kurata
Tra memoria personale, immaginario collettivo e riflessioni sulla percezione, Kurata presenta a Cremona un nuovo nucleo di dipinti a olio che introduce al pubblico europeo un linguaggio profondamente radicato nella cultura visiva giapponese: le tele sono abitate da figure ibride, sembianze umane e animali, mentre ricordi d’infanzia, episodi quotidiani e frammenti autobiografici si trasformano in immagini dense di ambiguità. Kurata, infatti, costruisce composizioni in cui più punti di vista convivono simultaneamente, come se due differenti coscienze osservassero la stessa scena nello stesso istante. Lo spazio pittorico si divide così in prospettive parallele, che si cercano (forse) senza mai incontrarsi, mettendo in discussione l’idea di un’unica percezione della realtà. Le immagini vengono ripetute, trasformate e continuamente rielaborate, lasciando che il significato emerga progressivamente durante il lavoro.
Caterina Angelucci
Satoru Kurata – Everyday, Mostly Night, Sometimes Daylight // Fino al primo agosto 2026
Galleria Triangolo
Viale Trento e Trieste 1, Cremona
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