La mattina in cui il sindaco di Ceccano ha aperto il presidio davanti alla Casa della Salute per protestare contro i servizi sanitari che sono stati tolti dalla sua città, il presidente della Regione tagliava nastri ad Alatri e Pontecorvo a pochi chilometri di distanza. Quasi cinque milioni di euro investiti tra fondi PNRR, Giubileo e Regione, due Ospedali di Comunità inaugurati, la prima risonanza magnetica della storia del San Benedetto. E la sera, alla convention di Ciacciarelli a Castrocielo, Rocca ha risposto a Querqui con quattro parole: «È stata una trovata indecente». (Leggi qui: Il presidio scatta: Querqui chiede fatti. FdI, l’Ospedale di Comunità è già deciso).
Alatri: 15 posti letto e la prima risonanza della storia
Il San Benedetto di Alatri ha una storia lunga. Non aveva mai avuto una risonanza magnetica propria. Da ora ce l’ha: un’apparecchiatura da oltre 819mila euro, finanziata con i fondi del Giubileo destinati al potenziamento del Pronto Soccorso, inserita nella Radiologia DEA. Non è un aggiornamento tecnologico ordinario: è un salto qualitativo nella capacità diagnostica di un ospedale che serve un bacino ampio dell’area nord della provincia.
Nello stesso presidio ha aperto il nuovo Ospedale di Comunità, realizzato recuperando un’area inutilizzata da anni al terzo piano del San Benedetto: 965mila euro di investimento PNRR per quindici posti letto destinati a pazienti fragili e cronici che non hanno più bisogno del ricovero acuto ma non possono ancora tornare a casa. Transitional care, nel linguaggio sanitario: il territorio che prende in carico il paziente nel momento più delicato, quello della dimissione ospedaliera. Serve i distretti di Anagni-Alatri e Frosinone, contribuisce a ridurre i ricoveri impropri e a decongestionare i Pronto Soccorso.
Pontecorvo: un punto per 112mila residenti
La seconda tappa ha portato a Pontecorvo il governatore Rocca, accompagnato dal direttore generale della ASL di Frosinone Arturo Cavaliere e dall’intera direzione strategica. A Pontecorvo l’investimento è più consistente: oltre 3,6 milioni tra PNRR e altri finanziamenti per due strutture integrate nello stesso edificio.
La Casa della Comunità è il punto di riferimento per 112mila residenti: assistenza primaria, servizi infermieristici, Punto Unico di Accesso, Assistenza Domiciliare Integrata, CUP, punto prelievi, ambulatori specialistici, diagnostica per immagini. Un luogo solo, in cui il paziente (soprattutto quello fragile e cronico) trova tutto quello che serve senza essere rimbalzato da uno sportello all’altro. L’Ospedale di Comunità integrato, con venti posti letto, completa il quadro: chi esce dall’ospedale acuto e non è ancora pronto per il domicilio trova qui la continuità di cura.
La convention di Ciacciarelli e la risposta a Querqui
La sera, alla Tenuta Guadicciolo di Castrocielo, oltre mille persone alla nona edizione di «Più di un incontro», la convention estiva dell’assessore Pasquale Ciacciarelli. E lì, alla domanda su Querqui e sul presidio di Ceccano, Rocca ha abbandonato il registro istituzionale per quello più diretto della politica senza filtri.
«Per favore, non rovinatemi la serata. È stata una trovata indecente». Poi la sostanza: «Il sindaco sa benissimo che è stato chi mi ha preceduto a decidere che il Presidio Ambulatoriale di Ceccano dovesse essere chiuso e trasferito ad Amaseno. Il sindaco si è candidato alla Regione Lazio nello schieramento che proponeva come presidente l’ex assessore alla sanità che ha preso quel provvedimento».
Il riferimento è esplicito: la chiusura del PAT di Ceccano fu decisa dalla Regione durante il secondo governo di Nicola Zingaretti, con Alessio D’Amato assessore alla Sanità. Querqui poi alle Regionali del 2023 si è candidato proprio con quello schieramento: che schierava per la carica di Governatore Alessio D’Amato. Rocca lo sa, Querqui lo sa, e il presidio che il sindaco ha aperto davanti alla Casa della Salute la mattina stessa in cui il governatore tagliava nastri ad Alatri e Pontecorvo è diventato il terreno di uno scontro che ha più di una dimensione politica.
La chiosa di Rocca è stata un impegno diretto: «Noi abbiamo cercato le risorse per fare in modo che il presidio fosse sia a Ceccano che ad Amaseno, non fosse altro per il sangue ceccanese che ho nelle vene. E il sindaco sa che a Ceccano molto presto ci sarà l’inaugurazione del nuovo Ospedale di Comunità».
Il programma che avanza
Ma non è l’unico sassolino che il Governatore si toglie dai mocassini. Spiega perché proprio ora sta riaprendo gli ospedali chiusi 15 anni fa, trasformandoli in postazioni presidiate a turno dai medici di famiglia. Lì i cittadini potranno andare per farsi visitare evitando le code del Pronto Soccorso che diventano lunghissime proprio a causa dei tanti casi non gravi e non urgenti. Ora si potrà andare nell’Ospedale di Comunità, ci sarà sempre un medico di famiglia per turno: sarà lui a visitare e prescrivere i farmaci più appropriati o indirizzare subito verso il Pronto Soccorso dove non si dovrà rifare la fila.
«Per i primi anni abbiamo dovuto sistemare i conti. Ora che il bilancio è in equilibrio e addirittura ci sono avanzati i soldi, abbiamo potuto sbloccare tante risorse alle quali prima non avevamo accesso. Con loro abbiamo riaperto gli ospedali e comprato attrezzature di primissimo livello. Sora molto presto avrà la prima PET Pubblica: non si dovrà più andare a Roma o in Molise per fare quell’esame. Alatri oggi ha avuto uno strumento di ultima generazione che mai aveva avuto prima».
Letto nel suo insieme, il tour racconta una traiettoria che la Regione Lazio sta cercando di rendere visibile e misurabile: dopo il nuovo Pronto Soccorso allo Spaziani di Frosinone, dopo la Casa della Comunità di Anagni, ora è stato il turno di Alatri e Pontecorvo. La provincia di Frosinone sta ricevendo una sequenza di investimenti sanitari che, sommati, disegnano una rete territoriale diversa da quella che esisteva tre anni fa.
Resta aperto il capitolo Ceccano — che non è solo una polemica politica ma la domanda concreta di una città che aspetta la delibera di riconversione della Casa della Salute e l’apertura dell’Ospedale di Comunità annunciato. Rocca ha detto «molto presto». I cittadini di Ceccano aspettano una data. La partita ora si gioca lì.
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