di Riccardo Colao – Fonte: L’Italiano
PRIMO TEMPO – Si canta l’inno di Mameli mentre in curva sventolano i vessilli giallorossi … Che spettacolo ragazzi offrono questi intrepidi tifosi catanzaresi… coordinati quanto intonati …sono gli stessi cori del Ceravolo ma tra di loro tanta gente che il Ceravolo lo sogna tutte le settimane e lo vede col binocolo… magari dai teleschermi. E’ il Catanzaro che ha la totale responsabilità di poter dare una svolta a questa finale di ritorno. Ed è proprio quel che accade. Le Aquile controllano il possesso palla e ragionano senza mai sprecare il pallone. Ma il Monza “non l’é minga una matricolina” …. Attacca quando è necessario e per il resto si difende in undici quasi sempre dentro la propria metà campo. Iemmello, Liberali e Petriccione si danno un gran da fare per lanciare Pittarello che come al solito sgomita, scalpita, recupera palloni e, se poi gli va male, finisce a ruzzoloni… Per quasi 38 minuti non accade nulla di particolare che possa essere registrato sul nostro personalissimo taccuino. C’é un colpo di testa di Fellipe Jack che Demba Thiam para senza difficoltà ed un tiro di Cutrone che Pigliacelli neutralizza con altrettanta disinvoltura. Poi il nulla mischiato col niente … mentre sono prevalse tante azioni rapide o ragionate e “nisba” tiri in porta.
La gara e il clima si infiammano al 39′ quando Di Francesco si regala una sontuosa punizione che batte con una parabola a giro largo. Vediamo quattro o cinque maglie verdi (quelle del “Catanza”) in fila mentre la testa del gigante Fellipe Jack (che è un difensore alto due metri ma ci prende gusto a metterla dentro) spicca su tutto “l’ambaradam” difensivo ed è il gol dell’1 a 0. Demba Thiam prova ad esibirsi nel balzo del ghepardo però il pallone schiacciato di forza sbatte prima sul terreno e poi manco fosse uno di quegli scherzetti che escono dalle scatole magiche si deposita in rete.
Il Brianteo della parte monzese si gela come se un colpo di siringa lo avesse anestetizzato mentre esplode la curva dipinta di giallo e di rosso in un boato emozionante. Scorgiamo Favasuli che è un concentrato di grinta e di impegno chiedere un supplemento di applausi ma non c’é bisogno… Il Catanzaro è in piedi… Quel gol di Jack Fellipe ha stordito il Monza. E allora ci riprova, qualche minuto più tardi (43′) Liberali che dal centro del limite dell’area di rigore spara una bordata rapida quanto imprevedibile; potrebbe essere il 2 a 0 se non fosse per la bravura di Demba Thiam che si rifugia in corner. Ma è chiaro che la partita si è riaperta e che il “Catanza” ce la sta mettendo tutta per riequilibrare le sorti e tentare di compiere la missione impossibile. Due i minuti di recupero che scorrono con i Giallorossi sempre in possesso palla e in fase offensiva, poi l’ottimo arbitro Massa concede il riposo.
SECONDO TEMPO – Si riprende ed ora Demba Thiam deve difendere la porta proprio dietro il “grandissimo burdel” alimentato in curva dai tifosi giallorossi instancabili e mai domi, generosi come sempre nel sostenere i propri beniamini. Al 55′ Iemmello avrebbe la possibilità di raddoppiare ma – incredibilmente – non sfrutta l’occasione e una manciata di secondi dopo è il Monza con Colombo di testa a sfiorare il pareggio mentre il magico Pigliacelli devia con la mano sinistra un “quasi gol”. Sul successivo tiro ancora una volta “Pigliatutto” neutralizza un forte tiro centrale risolvendo il momento di forte pressione brianzola. Aquilani ritira D’Alessandro e si gioca la carta Alesi. La vera finale, sotto il profilo dello spettacolo, si svolge proprio in questa porzione di gioco del secondo tempo. Sfiorano il gol prima Liberali e poi Iemmello… ma è evidente che le tante occasioni catanzaresi avrebbero potuto già sovvvertire il match e riportarlo nei favori “aquilani”.
Mister Bianco intuisce il momento delicato della sua squadra ed opera i cambi. Ma è il “Catanza” a dimostrare di possedere più fiato in gola e più ritmo nelle gambe. Liberali esalta la sua classe e per fermarlo devono ricorrere ai metodi duri. Che dire? Cosa aggiungere se non “laudare” il manipolo di uomini che han creduto sino in fondo al sogno della promozione convincendo tutti che oggi avrebbero potuto coglierla …. E proprio mentre ragioniamo in questi termini arriva il gol di Frosinini …Sempre di testa su cross di Favasuli che batte un calcio d’angolo. E quando manca poco meno di un quarto d’ora tutto riparte come se quel 2 a 0 subito al Ceravolo non fosse mai esistito… Ragazzi una finale così è realmente la partita del secolo… Una gara durata 180 minuti più recuperi… La curva giallorossa è un tripudio di cori e di salti mentre quella del Monza resta sotto l’incantesimo dello shock
Se c’é una squadra che crede nella vittoria nella rincorsa a strattonare la dea Nike questa è la Giallorossa con foga e veemenza mentre la brianzola pare sperare solo nello scorrere veloce dei minuti che restano sino al termine… Comunque vada e qualunque sia l’esito nessuno di noi dimenticherà mai questa partita…E dopo la sequela di sette o forse otto minuti di recupero finalmente è il pubblico monzese a tirare il sospiro di sollievo e a feteggiare la promozione in serie A.
CONCLUSIONI – Non c’é dubbio che il passaggio del Monza, nell’Olimpo del Soccer Nazionale, realizzato ai danni del Catanzaro che oggi gli ha fatto vedere i “sorci verdi” (come le divise di trasferta) non favoriranno il ricordo di tale modalità. Onore al Catanzaro che ha dimostrato di essere la sola formazione partita per salvarsi e che invece è riuscita a sfiorare la promozione. Rimarranno per sempre nei ricordi dei tifosi giallorossi questi ragazzi dal cuore d’oro e dai polmoni d’acciaio. “Mancò la fortuna non il valore!“. Dal Brianteo è tutto. Ma è anche tutto per questa stagione agonistica entusiasmante ed avvincente. Agli amici lettori del quotidiano l’Italiano ed a quelli del blog Iacchité che rilancia e ospita le nostre cronache giunga il tradizionale giallorossamente vostro da...Riccardo Colao
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