Il “perché no” di AWS a Milano


Ieri la nostra redazione ha visitato l’AWS Summit 2026 di Milano, l’evento annuale di riferimento per AWS Italia, concepito per fare il punto sull’innovazione delle tecnologie AWS nel nostro paese e tracciare le linee guida dei prossimi dodici mesi. L’edizione 2026, inaugurata dalla Country Manager Giulia Gasparini, ha messo al centro un messaggio chiaro: superare i limiti, un concetto sintetizzato nello slogan “perché no”.

Il messaggio chiave di AWS è che le sue tecnologie hanno ormai raggiunto un livello di maturità tale da consentire la creazione di prodotti e servizi di nuova generazione. Secondo AWS Italia è arrivato quindi il momento di unire la tipica creatività italiana alle sue infrastrutture all’avanguardia per abbattere qualsiasi barriera competitiva.

Vogliamo fornirvi gli strumenti giusti per poterlo fare, per costruire tutto ciò che potete immaginare; perché noi siamo certi che quando voi rimuovete i vincoli, quando avete ogni strumento di cui potreste avere bisogno, è allora che accade la vera magia ed è allora che smettete di chiedervi “Posso creare questo?” E invece iniziate a chiedervi che: “Cosa creerò dopo?

Giulia Gasparini, Country Manager AWS Italia

La situazione in Italia

Giulia Gasparini ha aperto l’evento ripercorrendo gli ultimi anni della storia del cloud in Italia attraverso i numeri. Per AWS questo si traduce in 3,2 miliardi di euro di investimenti complessivi, avviati nel 2012 e focalizzati su infrastrutture, creazione di posti di lavoro e sovranità digitale sul nostro territorio. Una tappa fondamentale di questo percorso è stata l’apertura della Region di Milano nel 2020, nata con uno stanziamento iniziale di 2 miliardi di euro e arrivata oggi a offrire oltre 130 servizi cloud. A fine 2024, inoltre, AWS ha annunciato un ulteriore piano da 1,2 miliardi di euro entro il 2029 per espandere ulteriormente l’infrastruttura milanese. L’impatto stimato di questi investimenti sul PIL italiano è di ben 4,6 miliardi di euro.

Giulia Gasparini apre aws summit 2026

Il discorso si è poi spostato sull’adozione dell’intelligenza artificiale nel nostro Paese. Secondo una recente indagine, il 40% delle aziende italiane utilizza già l’IA, con una crescita degli investimenti del 33% rispetto allo scorso anno. Tra queste realtà, il 66% ha già riscontrato benefici tangibili in termini di aumento della produttività.

Che cosa frena, però, il mercato italiano dal correre ancora più forte? I motivi, secondo la stessa ricerca, si dividono su tre fronti. Il 48% degli imprenditori lamenta una scarsità di competenze sul territorio. Dal punto di vista economico, invece, il 34% della spesa IT viene assorbito dai costi di conformità. Infine, sembra che pesi molto la frammentazione normativa su vari livelli. Un ostacolo che colpisce soprattutto le aziende attive su più mercati internazionali.

Ciò che emerge con chiarezza è che le imprese, per proseguire in questo percorso di innovazione, cercano una base solida capace di mitigare questi vincoli giuridici e operativi. Si tratta di un supporto che deve essere sia tecnologico sia organizzativo. Ed è proprio per questo motivo che, ad esempio, AWS ha progettato Amazon Bedrock come una soluzione aperta, concepita per lasciare le aziende libere di scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze. Inoltre, le sue soluzioni sono nativamente sicure e sovrane grazie alla tecnologia AWS Nitro, che agisce direttamente a livello hardware. Questo approccio permette a sicurezza e sovranità del dato di evolversi, trasformandosi da semplice promessa contrattuale a una vera e propria garanzia tecnica data dall’infrastruttura.

Siamo qui in Europa per restare e la vostra sovranità digitale è una nostra priorità.

Giulia Gasparini, Country Manager AWS Italia

Le novità tecnologiche di AWS

Per approfondire il versante tecnologico, sono saliti sul palco Dario Regazzoni, Head of Technology AWS Europe South, e Antonio D’Ortenzio, Senior Manager Solutions Architecture AWS Italy. A questo punto, il dibattito si è articolato su tre livelli fondamentali: gli strumenti, l’architettura software e la gestione dei modelli di intelligenza artificiale.

Strumenti

La carrellata sugli strumenti è partita da Amazon Quick, un assistente basato su intelligenza artificiale progettato per l’automazione dei task durante la giornata lavorativa. L’obiettivo di Quick è proprio quello di incrementare la produttività aziendale quotidiana. Questo strumento riesce a collegare tra loro dati strutturati e non strutturati raccolti da più sorgenti, per poi elaborarli attraverso funzionalità di Business Intelligence e Business Analytics.

Ancora più interessante, a nostro avviso, è Kiro, un assistente pensato per gli sviluppatori che, diversamente da altre soluzioni sul mercato, non si limita a scrivere codice. Kiro è in grado anche di raccogliere i requisiti tecnici, stendere documenti di specifica ed effettuare test di correttezza sul software prodotto. Alla fine, questo strumento si rivela molto più simile a un collaboratore con cui lavorare a quattro mani che non a un semplice sistema per generare codice al posto nostro.

L’ultimo strumento che è stato presentato sul palco è AWS Transform. Si tratta di un sistema di traduzione del codice che non si limita a convertire le istruzioni in un linguaggio diverso. Tansform compie anche un passo intermedio fondamentale per identificare il significato logico delle operazioni che vengono svolte sui dati.

Architettura software

AWS ha portato un’importante innovazione nella sua architettura software introducendo una nuova categoria di agenti: i Frontier Agents. Questi agenti di nuova concezione sono completamente autonomi, poiché ricevono obiettivi specifici e individuano da soli la strategia migliore per raggiungerli. Presentano inoltre un’elevata scalabilità, potendo distribuire i carichi di lavoro su altri agenti correlati, e sono in grado di operare senza alcuna interazione umana per periodi di tempo molto lunghi. AWS propone già da subito due implementazioni di Frontier Agents pronte all’uso: un Security Agent e un DevOps Agent. Il primo monitora costantemente tutti gli aspetti di sicurezza di un progetto, incluso il penetration testing. Il secondo è in grado di suggerire ottimizzazioni e miglioramenti operativi immediati a fronte di eventuali malfunzionamenti.

Frontier Agents
Frontier Agents. Fonte: presentazione AWS

Un’altra innovazione software di grande rilievo è rappresentata dall’introduzione delle AWS Lambda durable functions. Il sistema AWS Lambda, per chi non lo conoscesse, consente di eseguire codice in un ambiente serverless. Si tratta di un modello in cui carichiamo una funzione nel cloud senza doversi preoccupare di come e dove verrà eseguita. In un ecosistema distribuito su larga scala, tuttavia, questo approccio può generare problemi di temporizzazione per attese capaci di protrarsi molto a lungo, anche giorni, richiedendo lo sviluppo di codice personalizzato per la gestione di errori e timeout. Le durable functions risolvono queste criticità in modo nativo, semplificando la gestione dei flussi di lavoro complessi.

Lambda Durable functions
Lambda Durable Functions. Fonte: presentazione AWS

Gestione dei modelli

Gestione dei modelli, per AWS, fa rima con Amazon Bedrock, un ecosistema ormai consolidato. Si tratta di una piattaforma per lo sviluppo di applicazioni e agenti di intelligenza artificiale su larga scala. Bedrock garantisce l’accesso a una vasta gamma di modelli di IA sottostanti, unificando la gestione di sicurezza e governance. In questo modo, le aziende possono personalizzare le soluzioni in base al proprio specifico caso d’uso o impostare barriere di protezione (guardrail) alle applicazioni con il minimo sforzo. In ultima analisi, la piattaforma solleva l’utente da tutta la complessità infrastrutturale, permettendogli di concentrarsi esclusivamente sul servizio da erogare.

Nel 2026, Amazon Bedrock ha ampliato notevolmente il proprio raggio d’azione arrivando a supportare 105 modelli differenti provenienti da 17 provider, il doppio dello scorso anno.

Amazon Bedrock Agent Core
Amazon Bedrock Agent Core. Fonte: presentazione AWS

L’altra importante novità riguarda l’evoluzione della piattaforma verso il supporto avanzato alla creazione e gestione di agenti, grazie all’introduzione di Amazon Bedrock Agent Core. Questa soluzione fornisce un ambiente di runtime gestito e dotato di memoria persistente, fondamentale per consentire agli agenti di mantenere il contesto operativo durante le interazioni. Inoltre, integra uno strato di identificazione unificato che permette agli assistenti di autenticarsi in totale sicurezza per utilizzare tool esterni e accedere alle sorgenti dati. Infine, la piattaforma offre un sistema di osservabilità con cui è possibile monitorare in tempo reale le attività di ogni agente e comprendere la logica di ogni singola decisione presa.

Appuntamento ad AWS Summit 2027

Il Summit di AWS edizione 2026 è stato un’occasione importante per analizzare nei dettagli l’evoluzione della tecnologia cloud di Amazon. Soprattutto, l’evento ha mostrato una tecnologia matura e pronta per essere impiegata nella gestione di servizi critici e nello sviluppo di prodotti di nuova generazione. In questo momento, secondo AWS, c’è l’occasione per le aziende di abbattere le barriere tradizionali e avviare un percorso di trasformazione.

L’appuntamento si sposta quindi a giugno 2027, per vedere quante realtà avranno raccolto la sfida e per scoprire dove si saranno spostate le nuove frontiere.


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 Dario Maggiorini

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