Fiuggi nel 2018 aveva più di cinquanta milioni di debiti, un’azienda pubblica sull’orlo del fallimento e la reputazione di una città che aveva vissuto troppo a lungo di rendita sulle acque. Non era un’eredità: era un macigno.
Alioska Baccarini ha raccolto quel macigno e ci ha costruito sopra qualcosa. Non è una metafora: è quello che dicono i fatti. Il Palacongressi recuperato. Gli impianti sportivi rilanciatI. Il welfare ristrutturato. E soprattutto – il dato che più di tutti racconta la trasformazione – LMDV Capital di Leonardo Maria Del Vecchio che sceglie Fiuggi per rilanciare Acqua e Terme: uno degli investimenti più sofisticati nel settore del lusso italiano degli ultimi anni, in una città che pochi anni prima faticava a pagare i fornitori.
Quella partnership non è arrivata per caso. Gli investitori seri guardano i bilanci, guardano chi governa, guardano se il territorio offre stabilità e visione. Fiuggi li ha convinti. E questo dice qualcosa di preciso su cosa è diventata in questi anni.
Baccarini è entrato in Fratelli d’Italia solo pochi mesi fa — dopo aver governato senza una casa di Partito riconoscibile, costruendo consensi trasversali con la logica del fare prima di annunciare. Quel tardivo approdo in FdI ha acceso subito i riflettori su scenari più ampi: nelle segreterie politiche – e non solo in quelle – circola con insistenza il suo nome nella terna di possibili candidato alla presidenza della Provincia di Frosinone. Una voce che Baccarini respinge. Almeno per ora. Con quella formula che in politica significa quasi sempre: ci penso.
Sindaco Baccarini qual è il bilancio della sua consiliatura a ormai tre anni dalla vittoria del maggio del 2023?
“Io direi che, se bilancio deve essere, allora dobbiamo partire dal 2018, quando la mia amministrazione si insediò per la prima volta. Però per raccontare quello che abbiamo affrontato, risolto, programmato e messo a terra in questi sette anni, avremmo bisogno almeno di un paio di ore. Quindi proverò a ragionare con quella sintesi tanto cara a voi giornalisti. Perché altrimenti dovrei raccontarle di oltre 50 milioni d’investimenti già spesi soltanto nel settore del restyling urbano. Strade, piazze, edifici pubblici, chiese, verde pubblico e chi ne ha più ne metta”.
“Torniamo alla domanda. Una settimana dopo che mi ero insediato alla guida del Comune di Fiuggi, oltre a prendere atto dei 53 milioni di debiti certificati in bilancio comunale, lasciati in eredità alla mia Amministrazione, mi sono visto recapitare dal Tribunale di Frosinone, una istanza di fallimento in capo ad Acqua e Terme Fiuggi S.p.A. su iniziativa della Procura della Repubblica dello stesso Tribunale, coadiuvata dalla Guardia di Finanza di Fiuggi”.
Una mazzata alla quale era difficile reagire…
“Avevamo ereditato, dunque, anche una azienda sommersa dai debiti, con le precedenti gestioni che avevano provato a collocarla sul mercato in cerca di finanza amica necessaria alla sua sopravvivenza, senza però risultato alcuno. Un’azione giudiziaria da far tremare i polsi a chiunque. Perché significava il fallimento del cuore pulsante dell’economia fiuggina. Ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo messo a terra un piano economico-finanziario tale da convincere il Tribunale di Frosinone e la Corte dei Conti, anch’essa intervenuta nel frattempo, che eravamo in grado di tirare fuori dalle paludi nella quali era finita ATF S.p.A. Così è stato“.
“Le nostre tesi sono state accolte in pieno, e dopo un enorme sospiro di sollievo siamo ripartiti. Ci siamo presi il lasso di tempo necessario per risanarla e metterla nuovamente sul mercato. Quindi l’affidamento in gestione ad una cordata d’imprenditori che vedeva Maurizio Stirpe, Francesco Borgomeo, Gianfranco Battisti e Nicola Benedetto che ringrazio sentitamente per il loro impegno. Poi il passaggio di consegne a LMVD. Il Family Office di Leonardo Maria Del Vecchio e questa è storia dei nostri giorni”.
Lei ha legato la sua consiliatura soprattutto al progetto di ripartenza del marchio Acqua Fiuggi grazie al sodalizio con Leonardo Maria del Vecchio. In tal senso come procede la strategia di rafforzamento di Acqua e Terme di Fiuggi che ha visto la recente nomina dell’amministratore delegato Stefano Bolognese?
“In linea con il percorso e i tempi che ci siamo dati. Avere come partner un imprenditore del calibro di Leonardo Maria Del Vecchio è per noi motivo di orgoglio e vanto. Questi “matrimoni” industriali non capitano tutti i giorni. Lo abbiamo sperato, lo abbiamo voluto con forza ed alla fine ci siamo riusciti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Milioni d’investimenti già calati sul nostro imbottigliamento quindi sul Marchio Fiuggi. Vendite a in costante crescita, massicce campagne pubblicitarie, con Acqua Fiuggi, tornata oggi sui tavoli di molti dei più importanti ristoranti del mondo”.
“La fase uno è quasi conclusa, quindi è iniziata la fase due, ossia il rilancio del nostro polo termale. L’azienda già nei mesi scorsi ci ha presentato un piano industriale che va in questa direzione. Lo stesso che è stato illustrato e condiviso in sede di commissione consiliare Turismo e Programmazione Economica con tutte le categorie economiche più rappresentative del territorio ed in sede aziendale con le organizzazioni sindacali. Altro aspetto molto importante, da non sottovalutare è che il Comune di Fiuggi dopo anni di patimenti è tornato ad incassare un canone di affitto da ATF S.p.A. Risorse finanziarie già destinate al territorio”.
Ormai è chiaro, il rilancio del marchio Acqua Fiuggi è anche legato ad altri progetti per la rivalutazione complessiva del patrimonio di Fiuggi. In questo senso, ad esempio, quali sono le prospettive di progetti come l’acquisizione dello spazio di Capo i Prati?
“Tutti gli impianti sportivi di Capo i Prati sono stati affidati in gestione nei giorni scorsi attraverso un bando di gara pubblico. Ad aggiudicarselo è stata la società Latina Calcio 1932 SrL. La convenzione sottoscritta oltre alla gestione ordinaria e straordinaria del centro sportivo per anni 15, prevede investimenti per 1,5 milioni di euro che dovranno essere spesi in ammodernamenti degli impianti esistenti, realizzazione di un campo di calcio in erba sintetica, di due campi di Padel, campi di bocce e di una elisuperficie ad uso turistico, oltre che a servizio di un elisoccorso del 118 per il quale abbiamo già sottoscritto un protocollo d’intesa con l’ARES 118 regionale”.
“Un aspetto che però non dobbiamo sottovalutare è che al Comune di Fiuggi la gestione di quell’impianto sportivo costava intorno agli 80 mila euro l’anno che, ovviamente, andremo a risparmiare. Per dirla tutta e fino in fondo, dobbiamo tener conto anche del fatto che un ente pubblico come il nostro, sottoposto al Controllo della Corte dei Conti, non aveva risorse umane ed economiche tali da portare a reddito o in pareggio quegli impianti sportivi. Quindi anche qui abbiamo ragionato i termini di economicità, efficienza e sviluppo”.
A che punto è l’operazione per arrivare ad ottenere un partner in grado di far partire, si dice entro i primi di luglio, le nuove installazioni del Parco avventura sull’Anticolana?
“Il Parco Avventura, ci conferma ATF S.p.A, sarà inaugurato nel mese di Luglio prossimo. Mi risulta che proprio in questi giorni le ditte interessate stanno scaricando a terra presso la Fonte Anticolana i primi componenti del Parco Avventura, la cui realizzazione sarà a cura di ATF S.p.A. Se poi ATF vorrà avvalersi di compartecipazioni da parte di aziende specializzate nel settore, soprattutto nella fase di lancio e posizionamento, sarà una sua scelta. E questo ci risulterebbe logico e comprensibile. Affidarsi a partner leader nel settore a nostro avviso è strategico oltre che saggio. Il nostro interlocutore però è e resterà sempre ATF S.p.A.”.
Altro progetto importante è quello legato al Palacongressi. A che punto è il lancio della struttura?
“Anche qui dopo oltre 30 anni di chiacchiere e promesse mai mantenute da parte di quanti ci hanno proceduto nella gestione della res pubblica, abbiamo portato a casa il risultato sperato. Fiuggi, il territorio, l’intera Ciociaria si sono dotati di una moderna struttura congressuale, un gioiello affidato alla gestione di Fiera di Rimini, uno dei più grandi network a livello mondiale specializzato nella gestione e pianificazione di eventi congressuali”.
“Hanno iniziato a promuovere la struttura dal gennaio scorso cioè da quando ne hanno avuto piena disponibilità e quindi nei prossimi mesi cominceremo a raccogliere i frutti. Tenuto conto che stiamo parlando di un polo congressuale che noi abbiamo voluto collegato direttamente con la Fonte Bonifacio VIII, tale da renderlo, come ci spiegano gli addetti ai lavori, un polo congressuale unico nel suo genere, di grande fascino e funzionalità. Destinato ad affermarsi tra i più performanti nel centro sud Italia e non solo”.
Parliamo di sanità. Dopo l’apertura del Poliambulatorio quali sono le altre prospettive per la città termale in termini di offerta sanitaria?
Anche in questo settore abbiamo ottenuto grandi risultati. Degni di una città a forte vocazione turistica com’è la nostra. Abbiamo potenziato insieme alla Asl di Frosinone il Poliambulatorio nella Palazzina Medica già sede del 118, del CUP e della Guardia Medica. Portandolo da 400 a 700 metri quadrati interamente dedicati ai servizi sanitari. Quindi nuove specialistiche a disposizione del territorio e dei turisti”.
“Dopo oltre 25 anni di abbandono, abbiamo trovato i finanziamenti necessari per recuperare quella struttura in cemento armato che avevamo ereditata e conosciuta come “caserma dei carabinieri”, perché tale doveva diventare nelle intenzioni di chi l’aveva voluta, salvo poi rimanere abbandonata per oltre un quarto di secolo. Adesso i lavori sono in fase di completamento ed anche lì avremo un polo sanitario autogestito da tutti e nove i medici di base presenti a Fiuggi”.
“Abbiamo poi sostenuto il progetto “Cure” insieme a Alessandro Casinelli che ringrazio pubblicamente per aver creduto a Fiuggi e quindi messo a disposizione del territorio un polo sanitario all’avanguardia polispecialistico nella struttura ex CONI adiacente il nostro campo da golf”.
In ambito sportivo si può notare, solo per fare un esempio, il rilancio della piscina comunale affidata all’avvocato Emanuele De Vita. Quali altri progetti ci sono in tal senso?
“E’ stato definito l’affidamento decennale delle due piscine di Fiuggi, quella olimpionica scoperta e quella coperta alla Soc. Centro Nuoto Roma SSD. Anche qui, oltre all’obbligo della manutenzione ordinaria, sono previsti investimenti per la valorizzazione degli impianti natatori a totale carico del concessionario”.
“Il progetto, già in fase avanzata, è quello di rendere entrambe le strutture moderne e pienamente fruibili, attirando utenti e frequentatori da tutto il territorio circostante anche grazie all’organizzazione di eventi e manifestazioni di rilevanza regionale. Oggi si possono contare oltre 600 iscritti alla scuola nuoto, oltre a un’importante attività agonistica nel nuoto e nella pallanuoto, segno concreto della crescita sportiva e dell’interesse che queste strutture stanno generando sul territorio”.
“La piscina comunale coperta ha inoltre ottenuto recentemente il riconoscimento della Capitaneria di Porto come sede ufficiale per la formazione degli assistenti bagnanti, a conferma della qualità e dell’importanza dell’impianto”.
Lo sport sempre più centrale per il rilancio della città termale…
A fine settembre si svolgeranno a Fiuggi le Finali dei Giochi degli Enti di Promozione Sportiva, con oltre tremila partecipanti che soggiorneranno in città per tre giorni, con importanti ricadute anche dal punto di vista turistico ed economico. A fine novembre ci sarà il “Fiuggi Sport & Wellness Experience”, una due giorni dedicata a formazione, convegni e sport presso la Piscina Comunale, con il patrocinio del CONI e della Regione Lazio”.
“Tra gli obiettivi futuri vi è quello di rafforzare sempre di più il legame tra sport e turismo, valorizzando Fiuggi come città ideale per eventi, ritiri e manifestazioni sportive di livello regionale e nazionale. L’intento è quello di incrementare il turismo sportivo attraverso una programmazione stabile di eventi durante tutto l’anno, favorendo così anche il coinvolgimento delle strutture alberghiere e delle attività del territorio, con ricadute positive sull’intera economia cittadina”.
Tra i punti centrali della sua attività amministrativa c’è anche il rilancio della cultura: la stagione teatrale ad esempio è andata in sold out. Qual è la ricetta per rilanciare un settore che in altre città spesso è un punto dolente?
“E’ vero è stata una stagione teatrale entusiasmante. Sold out sempre. La ricetta è crederci, affidarsi alle competenze, saper reperire i fondi necessari per sostenere i progetti culturali. E questo, dati alla mano, pare ci riesca molto bene”.
Fiuggi all’avanguardia per la valorizzazione della lettura, visto che, assieme a Sora, è tra i 52 comuni italiani ad avere ricevuto fondi dal Ministero della cultura per il progetto “Città che legge “. Come spiega il successo di questo progetto?
“Anche qui tanto lavoro, progettualità, idee innovative, finanziamenti dedicati, competenze e visione d’insieme. Credere ciecamente che la cultura debba rappresentare un pilastro fondamentale di una società sana. Ed con questi principi che abbiamo progettato e realizzato anche la nuova biblioteca comunale”.
Come va letto, sul piano politico, il recente ingresso in maggioranza di Marco Risica?
“Non si può rispondere correttamente a questa domanda senza conoscere Marco. Lo faccio quindi con le sue parole: “Mi sono messo a disposizione della città per contribuire a raggiungere i risultati sui quali mi ero impegnato in campagna elettorale”. Capite quindi che non è questione di consenso trasversale ma di persone perbene che hanno a cuore lo sviluppo della res pubblica. Nel caso poi di Marco Risica con lo sguardo sempre rivolto alle fasce sociali più deboli”.
In vista delle elezioni provinciali cosa risponde a chi pensa a lei come a uno dei possibili candidati a presidente ovviamente in quota centrodestra?
“Ringrazio quanti continuano a manifestare stima nei miei confronti. Per il resto sono a disposizione del mio partito. Oggi però resto concentrato su Fiuggi perché il suo rilancio rimane un pilastro fondamentale del tessuto socio economico dell’intera Ciociaria“.
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