Analisi e Trend di Mercato


ANALISI SULL’ANDAMENTO DEI PREZZI PER LA LEGNA E IL PELLET NEL PRIMO PERIODO 2026

 

LA LEGNA

A gennaio 2026, la legna da ardere si conferma la scelta più competitiva rispetto ai combustibili fossili. Grazie a un costo medio di riscaldamento domestico di circa 500 €, resta una delle soluzioni più convenienti sul mercato, superata in termini di risparmio solo dal cippato.

Costo dell’energia primaria in MWh (termici) ad aprile 2026

Per mettere a confronto in modo corretto il prezzo della legna da ardere aprile 2026 con quello degli altri combustibili da riscaldamento nello stesso periodo è necessario trasformare i valori rilevati in €/MWh, unità di misura che esprime il costo dell’energia primaria.

Il confronto sul prezzo dell’energia primaria in MWh, che per la legna da ardere corrisponde a 270 kg di legna secca, è senz’altro il più efficacie per ottenere un confronto corretto con i diversi combustibili e per avere un’idea della spesa media come riportato nel grafico 1.

Grafico 1- Costo dell’energia primaria in MWh (termici) ad Aprile 2026

Passando ad un esempio concreto, utilizzando il prezzo della legna da ardere ad aprile 2026 e considerando un appartamento con caratteristiche medie in Italia che necessita di circa 10 MWh di energia per il riscaldamento annuale, il costo stimato per riscaldarlo a legna è di circa 550 €, assicurando un risparmio del 50% rispetto al gas naturale, il cui costo si attesta intorno a 1.150 €, e del 70% rispetto al gasolio, che supera i 1.940 €.

Per quanto riguarda il GPL, pur presentando generalmente un costo superiore in €/MWh rispetto al gasolio, il suo prezzo mostra una forte variabilità a livello territoriale, rendendo difficile un confronto uniforme.

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Prezzo della legna da ardere ad aprile 2026 per classe di qualità

Investire in legna di qualità superiore conviene: il maggior potere calorifico aumenta l’efficienza della stufa, abbattendo i costi per MWh e le emissioni inquinanti. Il prezzo di vendita varia poi in base alla stagionatura e al fatto che la legna sia consegnata sfusa o confezionata in bancali.

Andando ad analizzare i valori riportati nella tabella 1 vediamo che per l’acquisto di legna in Classe A1, ha visto una diminuzione del prezzo del -4% (217 €/ton) rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo nel 2025. Per la classe A2, che risulta la classe intermedia, si riporta un aumento del +1% con un valore di 202 €/ton. Per la classe B viene registrato una diminuzione del -2% rispetto allo scorso anno e mostra un valore attuale di 151 euro a tonnellata.

È fondamentale sottolineare l’importanza di un’area di stoccaggio adeguata, necessaria affinché il materiale completi la stagionatura. Questo processo permette di abbattere il contenuto idrico fino a raggiungere un grado di umidità ottimale del 20-30%.

Tabella 1 – Prezzo della legna da ardere ad aprile 2026, valore medio al consumatore, franco partenza, IVA inclusa

Il prezzo espresso in €/t è quello ottenuto dalle rilevazioni del Gruppo produttori professionali biomasse di AIEL che conta oltre 130 aziende associate. I prezzi espressi in €/MWh sono stimati a partire dal prezzo a tonnellata. Il prezzo è rilevato per unità di massa e convertito (in unità di volume standard SMC per il gas naturale).

 

IL PELLET

Secondo le rilevazioni AIEL, il prezzo del pellet ad aprile 2026 registra un rialzo, attestandosi su una media nazionale di 7,14 € per il sacco da 15 kg. Tale valore evidenzia un incremento del +30% rispetto all’anno precedente.

Produrre 1 MWh di energia utilizzando pellet in classe ENplus® A1 richiede la combustione di circa 208 kg di materiale, equivalenti a circa 14 sacchi da 15 kg. Il costo stimato per questa quantità di energia è di circa 99 €/MWh, un valore decisamente competitivo se confrontato con altre fonti energetiche tradizionali. Il pellet è più conveniente rispetto all’uso sia del gas naturale, che costa 115 €/MWh (il 13% in più), sia del gasolio da riscaldamento che costa ben 194 €/MWh (il 48% in più): vedi grafico 1.

Grafico 1 – Costo dell’energia primaria in MWh (termici) ad aprile 2026

Prezzo al consumatore, IVA inclusa, trasporto escluso.

Si registra una certa eterogeneità dei prezzi nel passaggio dalle regioni del Nord a quelle del Sud Italia e ciò non si configura come un’anomalia casuale, bensì riflette le asimmetrie strutturali della filiera distributiva. Questa variabilità è storicamente riconducibile alla differente incidenza dei costi logistici e di trasporto, alla concentrazione dei flussi di importazione nei principali hub settentrionali e alle specifiche dinamiche di domanda e offerta che caratterizzano i diversi mercati locali.

Come si nota dalla tabella 1 il valore medio per i sacchi da 15kg di pellet risulta essere pari a 7,14 €/sacco, in aumento di 1,7 € a sacco rispetto a quanto rilevato ad aprile 2025, mentre risulta stabile il valore rispetto a quanto rilevato a gennaio 2026. Nell’area del nord il prezzo rilevato si attesta sui 7,20 €/sacco, mentre al sud i valori sono di 7,34 €/sacco.

Tabella 1 – Prezzo del pellet a aprile 2026 (certificato ENplus®, classe A1, in sacchi da 15 kg, IVA inclusa)

Prezzo del pellet ad aprile 2026 venduto in autobotte

Come è possibile osservare dal grafico 2 che segue, il costo del pellet in autobotte è ancora competitivo rispetto alle principali alternative nelle aree non metanizzate.

Grafico 2 – Costo dell’energia primaria in MWh (termici) ad aprile 2026

Determinare il prezzo medio del pellet consegnato in autobotte è complesso, poiché influenzato da variabili quali la capacità del mezzo, la distanza chilometrica e la località di destinazione. Per garantire una rilevazione omogenea e comparabile, i dati fanno riferimento a una consegna standard entro un raggio di 50 km in condizioni di accessibilità regolare.

Come si vede nella tabella 2 la rilevazione del prezzo del pellet ENplus® consegnato in autobotte al consumatore finale ad aprile 2026 si attesta in 497 €/t, valore medio nazionale IVA inclusa. Rispetto all’anno precedente i valori sono leggermente saliti, andando a confrontare il valore registrato ad aprile 2025 questo era di 401 €/t, con un aumento nel 2026 di circa il +23%.

Tabella 2 – Prezzo del pellet consegnato in autobotte ad aprile 2026 (certificato ENplus®, classe A1, IVA inclusa, per una consegna in autobotte di 6 tonnellate di pellet a 50 km di distanza in condizioni di accessibilità regolari e standard)

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