LE MANI DELLA POLITICA SULLO SVILUPPO E SUL FUTURO DELLA CITTA’ – “il saccheggio è servito”
Da qualche giorno la Giunta di Catanzaro guidata dal sindaco “Nik marmitta” Fiorita ha adottato il documento definitivo del PSC che a breve andrà al vaglio del Consiglio. Come da prassi “alla Fiorita maniera”, lui accompagnato dalla fedelissima vicesindaca Giusy Iemma si sono sparati in pompa magna una bellissima conferenza stampa di “parata”, per raccontare ai poveri cittadini catanzaresi la tanta “ARIA FRITTA” approvata dalla Giunta, che in realtà nasconde lati oscuri che si vanno ad intersecare con interessi personali di molti teatranti della politica cittadina.
Giusy Iemma in perfetto outfit da cerimonia ha esordito: “Finalmente ci avviamo verso la fase attuativa del PSC, abbiamo adottato in giunta il documento definitivo del PSC, scaturito dalla conferenza di pianificazione. Ricordo che il documento preliminare è stato adottato dal Consiglio il 28 dicembre 2023, e che, conclusa la conferenza di pianificazione, il preliminare è stato implementato con i pareri degli enti sovraordinati, pareri obbligatori che non hanno fatto emergere alcuna criticità. C’è forse un ritardo rispetto alla tabella di marcia perché il documento è stato adeguato alle nuove linee guida del PAI (Piano di assetto idrogeologico, ndr). Abbiamo anche ottenuto il parere favorevole della Regione sulla relazione geomorfologica. Finalmente si introduce un elemento vero di discontinuità rispetto a un passato lungo oltre un quarto di secolo, dominato da un PRG che ha rappresentato una sorta di gabbia rigida rispetto ai cambiamenti economici, culturali e sociodemografici intervenuti negli ultimi 25 anni”.
Accanto a lei Fiorita, che con la solita aria da furbetto ha dichiarato:“L’intenzione di questa Amministrazione è portare a compimento il suo mandato, portando a termine tante cose, penso alla riqualificazione del Ceravolo, penso al Porto e penso anche a uno strumento di governo del territorio fondamentale come il PSC che è atteso dalla città da molto tempo. Il nostro percorso che porta all’approvazione del PSC va avanti, al di là di qualche polemica inutile che c’è stata, l’atto della Giunta dimostra di un passaggio, che consentirà di portare il PSC in approvazione al Consiglio comunale nei tempi previsti, nei tempi necessari, prima della fine del mandato. Nella sostanza non ci sono grosse novità rispetto al documento preliminare a suo temo licenziato. Poi deciderà il Consiglio comunale che è sovrano in materia. Dal punto di vista più politico, posso dire che iniziamo l’ultimo anno di un’esperienza amministrativa che si è proposta un programma titanico, pur svolgendo questo percorso in un contesto di evidente debolezza data dal fatto di non avere mai avuto, se non forse per pochi giorni, una maggioranza consiliare…”. Parole con poco peso politico, che fanno pensare ad una Città ormai alla deriva con i suoi orchestranti che hanno abbandonato la nave in balia d’interessi preconfezionati molto più importanti di quelli del futuro della Città Capoluogo della Regione Calabria. Forse qualcuno dovrebbe spiegare a questa marmaglia di consiglieri e assessori “prostrati” al proprio “sindaco faccendiere” che verranno ricordati come la peggiore amministrazione della storia, ma questo è un altro discorso! Tornando alla conferenza stampa ci sorgono alcune domande spontanee:
- Come mai la Giunta approva il PSC – che comunque avvia un iter – mentre nel settore Urbanistica dell’Ente giacciono pratiche di notevole importanza per lo sviluppo della città da anni senza mai essere state evase o lavorate?
- Come mai prima del varo in giunta del PSC arriva nei lavori della Commissione Consiliare Urbanistica una pratica di notevole rilevanza – presentata dalla famiglia “Noto – Patron del Catanzaro Calcio” come cambio di destinazione d’uso di un fabbricato ricadente in un area sita in località Giovino?
- Come mai all’ordine del giorno del consiglio comunale di martedi 26 maggio è stata inserita e votata la variante in deroga all’attuale PRG in merito a un fabbricato sito nel quartiere Mater Domini di Catanzaro presentato dal Gruppo Citrigno seppur munito di tutti i (legittimi pareri) per l’ampliamento del complesso sanitario denominato centro clinico San Vitaliano?
Tutto questo accade scientificamente a ridosso dei lavori della Giunta Comunale che ha approvato il documento definitivo del PSC, quindi la politica degli interessi ha pensato bene di mandare avanti alcune pratiche prima dell’approvazione per pura convenienza o chissà per quale intreccio di accordi “malcelato”. Peccato che come al solito l’Amministrazione guidata da “Nik Marmitta Fiorita” per alcune pratiche, per esempio quella riguardante il cambio di destinazione d’uso prodotta dalla Famiglia Noto titolare del Catanzaro Calcio, esercita il solito ostruzionismo fatto da terrorismo psicologico nei confronti dei consiglieri sia di maggioranza che di opposizione… Mentre dall’altro lato, magari per altre pratiche, vige la regola non scritta ma molto praticata negli ambienti della politica del silenzio assenso proprio come si sta verificando per ciò che approderà in Consiglio in merito alla variante in deroga al PRG, producendo come solo quest’Amministrazione sa fare figli e figliastri.
Ma d’altronde la storia, ma in questo caso la realtà – basti guardare la segnaletica di cantiere affissa ad alcuni fabbricati in costruzione nell’area di Giovino – ci fa capire bene come la politica di ieri e anche quella di oggi garantisca capi elettori, familiari e componenti della giunta affini con le materie di edilizia e urbanistica ai quali è stato concesso di tutto al contrario di altri a cui è stato bocciato con “artifizio” in Consiglio ogni tipo di pratica urbanistica. D’altronde nella zona Lido di Catanzaro c’è chi costruisce e chi no, è una vera e propria zona franca governata da molti, tra i quali il vicepresidente della Giunta Regionale Filippo Mancuso con il suo cerchio magico d’imprenditori e costruttori di Lido, Nicola Fiorita con la sua Giunta e qualche consigliere di riferimento (di ampia stazza) che hanno puntato gli occhi e non solo sull’area di Giovino e sulla famosa e chiacchierata zona retro porto. Da Catanzaro è tutto, per ora…
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