#Finsubito news – Restructura 2026 Torino: cosa vedere, eventi, architettura e novità all’Oval Lingotto


Torino si prepara ad accogliere Restructura 2026, il salone dedicato all’edilizia, alla ristrutturazione e alla trasformazione del patrimonio immobiliare. Da giovedì 12 a sabato 14 novembre, l’Oval Lingotto Fiere diventerà il punto d’incontro per imprese, architetti, ingegneri, artigiani, designer e operatori del settore delle costruzioni.

La 38ª edizione della manifestazione organizzata da GL events Italia porterà a Torino oltre 150 aziende espositrici e un programma di incontri, convegni e workshop dedicati alle nuove sfide dell’edilizia. Al centro dell’attenzione ci saranno la rigenerazione urbana, il recupero degli edifici esistenti, l’efficienza energetica, i materiali innovativi e le tecnologie digitali.

Non si tratta soltanto di una fiera professionale. Restructura offre anche uno spaccato dei cambiamenti che stanno interessando Torino: dalla futura seconda linea della metropolitana alla trasformazione di Torino Esposizioni, dal recupero di edifici storici sulla collina ai nuovi modelli di costruzione sostenibile.

Una manifestazione che racconta una città in evoluzione e un settore chiamato a ripensare il proprio modo di progettare, costruire e abitare.

Restructura 2026: date, orari e informazioni utili

Quando 12, 13 e 14 novembre 2026
Dove Oval Lingotto Fiere, Torino
Indirizzo Via Giacomo Mattè Trucco 70
Orario 9:00-19:00
Edizione 38ª edizione
Espositori Oltre 150 aziende
Ingresso Gratuito con accredito professionale

Sito ufficiale Restructura 2026

Che cos’è Restructura e perché è importante per Torino?

Restructura è uno degli appuntamenti professionali più conosciuti in Piemonte per chi opera nel comparto delle costruzioni e della riqualificazione immobiliare.

Da quasi quattro decenni la manifestazione accompagna l’evoluzione del settore, mettendo in contatto produttori, distributori, imprese edili, progettisti e professionisti interessati alle nuove tecnologie.

Il tema scelto per il 2026 è particolarmente attuale: valorizzare gli edifici già costruiti, restituire funzioni agli spazi inutilizzati e migliorare le prestazioni del patrimonio immobiliare senza ricorrere automaticamente a nuove edificazioni.

Torino offre un terreno particolarmente interessante per questo confronto. La città possiede un patrimonio architettonico stratificato, composto da edifici industriali, complessi residenziali, architetture storiche, infrastrutture e immobili pubblici che possono essere recuperati e adattati alle necessità contemporanee.

Il recupero dell’esistente interessa anche il mercato immobiliare. Una casa da ristrutturare, un edificio storico o un immobile commerciale dismesso possono diventare nuove opportunità se accompagnati da un progetto sostenibile, economicamente equilibrato e rispettoso del contesto urbano.

Restructura 2026: i tre grandi temi delle giornate in fiera

Il programma della manifestazione è organizzato attorno a tre direttrici che accompagnano il visitatore dalla scala del singolo edificio a quella della città.

Giornata Tema Argomenti
Giovedì 12 novembre Riconvertire l’esistente Restauro, recupero, riuso e riqualificazione energetica.
Venerdì 13 novembre Ripensare la città Rigenerazione urbana, infrastrutture e nuovi modelli abitativi.
Sabato 14 novembre Rinnovare il costruire Materiali, innovazione tecnologica e processi costruttivi.

Le tre giornate permettono di osservare il settore da prospettive complementari. Il recupero degli edifici riguarda la qualità architettonica e le prestazioni tecniche; la rigenerazione urbana coinvolge i quartieri e i servizi; l’innovazione costruttiva apre nuove possibilità per le imprese e i progettisti.

Torino cambia: i grandi progetti di architettura e rigenerazione urbana

Uno degli aspetti più interessanti di Restructura 2026 è il legame con le trasformazioni che stanno interessando il capoluogo piemontese.

Nel programma trovano spazio alcuni interventi destinati a incidere sul futuro della città: il recupero di Torino Esposizioni, la valorizzazione dell’Ottagono sulla collina e la progettazione della nuova Linea 2 della metropolitana.

Si tratta di progetti differenti, ma accomunati da una questione: come trasformare Torino senza cancellarne la memoria architettonica e urbana?

La nuova Biblioteca Civica Centrale a Torino Esposizioni

Torino Esposizioni è uno dei luoghi simbolo dell’architettura del Novecento torinese. Il complesso rappresenta una testimonianza importante della stagione in cui la città sperimentava nuove soluzioni strutturali e grandi spazi espositivi.

Il progetto della nuova Biblioteca Civica Centrale interessa in particolare il Padiglione Agnelli, progettato da Pier Luigi Nervi tra il 1948 e il 1950.

L’intervento punta a trasformare l’ex spazio espositivo in un polo culturale aperto alla cittadinanza, con ambienti destinati alla lettura, allo studio, alla ricerca e alla socialità.

La complessità architettonica consiste nel conservare l’identità della struttura originaria, valorizzando la grande aula monumentale e la sua copertura, mentre vengono introdotte nuove funzioni.

Una parte dei servizi e degli spazi aggiuntivi viene organizzata in ambienti ipogei, per non alterare la percezione dell’architettura storica.

Il recupero di Torino Esposizioni rappresenta un esempio di riuso adattivo: un edificio nato per una funzione specifica viene ripensato per diventare un servizio culturale destinato a durare nel tempo.

L’Ottagono sulla collina: un edificio storico verso una nuova destinazione

Un altro intervento al centro del confronto riguarda l’Ottagono, una costruzione ottocentesca situata sulla collina torinese e rimasta incompiuta.

Il progetto prevede un intervento di restauro e risanamento conservativo, con la trasformazione degli ambienti in spazi residenziali.

La posizione panoramica rende particolarmente importante il rapporto tra architettura e paesaggio. Le viste sulla città, sul Po e sull’arco alpino costituiscono un elemento da valorizzare attraverso una progettazione rispettosa del contesto.

In presenza di vincoli architettonici e paesaggistici, il recupero richiede un lavoro attento sulle strutture, sulle superfici e sulla distribuzione degli spazi interni.

Il caso dell’Ottagono dimostra come la tutela del patrimonio non debba necessariamente impedire nuove destinazioni d’uso. Al contrario, una rifunzionalizzazione ben progettata può contribuire alla conservazione dell’edificio.

La Metro 2 di Torino: la nuova infrastruttura ridisegna la città

La futura Linea 2 della metropolitana rappresenta uno dei progetti infrastrutturali più importanti per il capoluogo piemontese.

La nuova linea è destinata a modificare i collegamenti tra diverse aree urbane, con effetti potenziali sulla mobilità quotidiana, sull’accessibilità ai servizi e sull’organizzazione dei quartieri.

Il progetto architettonico è stato affidato al raggruppamento guidato da UNStudio, lo studio internazionale fondato ad Amsterdam da Ben van Berkel.

La proposta progettuale immagina stazioni modulari, capaci di adattarsi ai diversi contesti urbani e di diventare elementi riconoscibili del paesaggio cittadino.

Uno dei riferimenti architettonici è il sistema dei portici torinesi, reinterpretato in una forma contemporanea che cerca di mettere in relazione le infrastrutture con l’identità della città.

La Metro 2 non è soltanto un’opera di trasporto. È anche un progetto di trasformazione urbana che può influenzare la distribuzione delle attività economiche, l’accessibilità e il valore degli spazi circostanti.

Edilizia sostenibile: le nuove tecnologie per ristrutturare gli edifici

Uno dei motivi per visitare Restructura 2026 è la possibilità di conoscere prodotti e soluzioni che stanno modificando il mercato della ristrutturazione.

Le aziende presenti portano tecnologie che interessano diverse componenti dell’edificio: coperture, facciate, impianti, materiali di finitura, sistemi di controllo e strumenti di progettazione.

L’obiettivo è rendere gli interventi più efficienti, ridurre l’impatto delle lavorazioni e migliorare la qualità degli immobili.

Pannelli e coperture fotovoltaiche integrate

La produzione di energia solare non deve necessariamente essere un elemento estraneo all’architettura.

Le nuove coperture fotovoltaiche cercano di integrare la produzione energetica con la funzione e l’estetica del tetto. Alcuni sistemi utilizzano elementi che riprendono la forma delle tegole tradizionali, mentre altri sono progettati per edifici contemporanei.

Il vantaggio consiste nella possibilità di combinare produzione elettrica e qualità architettonica, un aspetto importante soprattutto nei progetti di recupero e riqualificazione.

Rivestimenti innovativi per facciate e interni

La ricerca sui materiali ha portato allo sviluppo di rivestimenti sottili, flessibili e leggeri, che possono essere impiegati per rinnovare alcune superfici senza ricorrere a interventi particolarmente invasivi.

Queste soluzioni possono interessare pareti, facciate e ambienti interni, ma la scelta deve sempre tenere conto della compatibilità con il supporto, della durabilità e delle condizioni di utilizzo.

Per architetti e interior designer la disponibilità di nuovi materiali significa ampliare le possibilità progettuali, soprattutto negli interventi in cui occorre conservare elementi esistenti.

Domotica e controllo intelligente degli impianti

La casa intelligente non è più soltanto una prospettiva legata alle nuove costruzioni.

Le tecnologie domotiche consentono di aggiornare anche abitazioni già esistenti, introducendo dispositivi per controllare illuminazione, riscaldamento, climatizzazione, schermature e sistemi di sicurezza.

Le soluzioni miniaturizzate e wireless possono ridurre la necessità di interventi murari, anche se l’installazione deve essere progettata nel rispetto delle caratteristiche dell’impianto elettrico e delle norme di sicurezza.

Una gestione intelligente degli impianti può contribuire a contenere i consumi e a migliorare il comfort domestico.

Woodcircles a Torino: il progetto europeo che dà una seconda vita al legno

Tra le iniziative più interessanti di Restructura 2026 c’è Woodcircles, un progetto europeo dedicato al riutilizzo del legno nel settore delle costruzioni.

L’iniziativa nasce da una domanda sempre più importante per il futuro dell’edilizia: perché considerare un edificio a fine vita soltanto come un insieme di rifiuti da smaltire, quando può rappresentare una riserva di materiali recuperabili?

Il progetto porta a Torino un prototipo modulare sviluppato con il contributo dello studio londinese Waugh Thistleton Architects.

La struttura è concepita per essere montata, smontata e riconfigurata. I componenti sono progettati per consentire una maggiore reversibilità delle operazioni costruttive e favorire il recupero dei materiali.

Che cosa significa costruire in modo circolare?

L’edilizia circolare cerca di ridurre il consumo di risorse attraverso il riutilizzo, il recupero e la progettazione di componenti che possano essere impiegati più volte.

Il concetto di Design for Disassembly, ovvero progettazione per lo smontaggio, prevede che gli elementi di un edificio siano concepiti in modo da poter essere separati e recuperati quando la struttura cambia funzione o viene dismessa.

Questo approccio può essere applicato attraverso:

  • collegamenti meccanici reversibili;
  • componenti modulari;
  • materiali recuperabili;
  • documentazione tecnica dei prodotti utilizzati;
  • riduzione degli scarti di lavorazione;
  • riutilizzo degli elementi ancora idonei.

Woodcircles promuove inoltre il concetto di Foresta Urbana: gli edifici e le strutture esistenti vengono considerati una riserva di materiali da recuperare e reintrodurre nel ciclo produttivo.

La tappa torinese si inserisce nel percorso europeo dell’iniziativa, che mette in relazione ricerca, progettazione e sperimentazione pratica.

Approfondisci Woodcircles sul sito di Waugh Thistleton Architects.

Startup Innovation Challenge: a Restructura spazio alle nuove imprese

La 38ª edizione introduce anche una novità dedicata all’imprenditoria tecnologica: la Startup Innovation Challenge.

Il contest coinvolge le realtà innovative presenti nello Startup Village, con l’obiettivo di individuare prodotti, servizi e tecnologie capaci di migliorare il settore delle costruzioni.

Le proposte vengono valutate considerando il livello di innovazione, la possibilità di applicazione concreta e il potenziale di sviluppo nel mercato edilizio.

Le aree di interesse comprendono:

  • materiali innovativi e sostenibili;
  • efficienza energetica degli edifici;
  • digitalizzazione dei processi;
  • nuove tecnologie per il cantiere;
  • riqualificazione del patrimonio immobiliare;
  • strumenti di progettazione e gestione.

La presentazione delle startup finaliste è prevista per sabato 14 novembre, in un incontro moderato da Michele Franzese, fondatore di Future Week.

Per le giovani imprese si tratta di un’occasione di confronto con potenziali clienti, partner e operatori della filiera.

Informazioni sulla Startup Innovation Challenge.

Gli eventi di Restructura 2026: convegni, seminari e formazione professionale

Accanto all’area espositiva, Restructura propone un programma di incontri dedicati all’aggiornamento professionale e al confronto tra esperti.

Il calendario comprende iniziative organizzate da GL events, ordini professionali, associazioni, istituzioni e partner tecnici.

Giovedì 12 novembre: recupero, restauro e riuso

La prima giornata è dedicata soprattutto alla riconversione del patrimonio costruito.

Tra gli appuntamenti segnalati nel calendario ufficiale:

  • Ore 10:00: apertura ufficiale della manifestazione e inaugurazione di Restructura 2026.
  • Ore 9:00-18:00: seminario formativo CasaClima, dedicato al percorso dal progetto al cantiere.
  • Ore 9:30-11:30: incontro sull’adozione dell’intelligenza artificiale nell’architettura, dalle competenze alle applicazioni.
  • Ore 11:30-13:30: convegno dedicato al recupero del patrimonio costruito e alle nuove possibilità di utilizzo degli edifici esistenti.
  • Ore 12:00-15:30: laboratorio sul legno urbano e sulla progettazione di edifici circolari, nell’ambito di Woodcircles.
  • Ore 14:30-17:30: workshop sulle risorse finanziarie e sul coordinamento pubblico necessari per recuperare il patrimonio immobiliare.

Una giornata particolarmente interessante per chi si occupa di restauro, riqualificazione energetica e progettazione architettonica.

Venerdì 13 novembre: la città, le infrastrutture e i nuovi modi di abitare

La seconda giornata sposta l’attenzione dalla singola costruzione al sistema urbano.

Il programma comprende incontri sulla trasformazione dei quartieri, sulla pianificazione territoriale e sul rapporto tra edifici e comunità.

Tra i temi di approfondimento figurano:

  • il ruolo delle infrastrutture nella rigenerazione urbana;
  • la trasformazione degli spazi pubblici;
  • i nuovi modelli abitativi;
  • il recupero degli edifici in rapporto al paesaggio;
  • la sostenibilità dei materiali da costruzione.

È la giornata più direttamente collegata alle trasformazioni urbanistiche che interessano Torino e le sue connessioni con l’area metropolitana.

Sabato 14 novembre: materiali, innovazione e intelligenza artificiale

La giornata conclusiva è dedicata alle tecnologie e alle nuove modalità di costruzione.

Tra gli appuntamenti del programma figurano:

  • la Startup Innovation Challenge, con la presentazione delle soluzioni finaliste;
  • incontri sull’impiego dell’intelligenza artificiale nei lavori pubblici e nei processi BIM;
  • workshop dedicati alle criticità concrete dei cantieri e alle possibili soluzioni;
  • approfondimenti sul legno come materiale per l’edilizia del futuro.

Il programma ufficiale può essere consultato online, con aggiornamenti su orari, sale, relatori e modalità di partecipazione.

Consulta il calendario completo degli eventi di Restructura 2026.

Intelligenza artificiale e architettura: anche il progetto edilizio diventa digitale

Una delle trasformazioni più importanti del settore delle costruzioni riguarda l’utilizzo delle tecnologie digitali.

La progettazione contemporanea non si basa più soltanto su disegni tecnici e modelli tridimensionali. Software avanzati, sistemi di acquisizione dati e strumenti di intelligenza artificiale stanno modificando il modo in cui vengono analizzati, progettati e gestiti gli edifici.

BIM: il modello digitale dell’edificio

Il Building Information Modeling permette di costruire un modello digitale che contiene informazioni geometriche e tecniche dell’immobile.

Il BIM può essere utilizzato per coordinare architetti, ingegneri, impiantisti e imprese, riducendo le interferenze tra le diverse componenti del progetto.

Nel recupero degli edifici esistenti è particolarmente utile perché permette di organizzare le informazioni raccolte durante il rilievo e di confrontarle con le nuove soluzioni progettuali.

Scanner 3D e rilievo digitale

Le tecnologie di scansione tridimensionale consentono di rilevare con precisione gli ambienti, le superfici e le geometrie degli edifici.

Il risultato può essere utilizzato per elaborare modelli digitali, documentare lo stato di fatto e pianificare gli interventi.

Questi strumenti sono particolarmente utili negli edifici storici, dove le geometrie possono essere irregolari e la documentazione disponibile non sempre corrisponde alle condizioni reali.

Intelligenza artificiale per architetti e progettisti

L’intelligenza artificiale può supportare diverse fasi del lavoro: analisi preliminare, organizzazione dei dati, simulazione degli ambienti, elaborazione di alternative progettuali e verifica documentale.

Nel settore dell’interior design può inoltre contribuire alla visualizzazione di materiali, colori, arredi e configurazioni differenti.

Non sostituisce la competenza del progettista, ma offre strumenti aggiuntivi per esplorare possibilità e migliorare la comunicazione con il committente.

Ristrutturare casa a Torino: materiali, efficienza energetica e nuove esigenze abitative

Le innovazioni presentate a Restructura interessano anche chi possiede un appartamento o sta pensando di acquistare un immobile da ristrutturare.

Il mercato delle abitazioni richiede oggi una maggiore attenzione alle prestazioni energetiche, alla qualità degli impianti e alla flessibilità degli ambienti.

La casa non è più soltanto un luogo in cui dormire e trascorrere il tempo libero. Sempre più spesso deve ospitare attività lavorative, studio, socialità e momenti dedicati al benessere personale.

Isolamento termico e riduzione dei consumi

Intervenire sull’involucro edilizio può contribuire a migliorare il comfort e ridurre la dispersione di calore.

La scelta delle soluzioni isolanti deve essere effettuata valutando le caratteristiche delle pareti, l’umidità, i ponti termici e il comportamento complessivo dell’edificio.

Finestre, illuminazione e comfort

La sostituzione degli infissi può migliorare l’isolamento termico e acustico, ma deve essere accompagnata da una corretta progettazione della ventilazione.

Anche la luce naturale rappresenta una componente importante. La distribuzione degli ambienti, le schermature e l’orientamento delle aperture incidono sulla qualità dell’abitare.

La casa intelligente

Termostati intelligenti, sensori, sistemi di illuminazione automatizzata e dispositivi di controllo remoto permettono di gestire meglio alcune funzioni domestiche.

La domotica può essere introdotta anche gradualmente, senza necessariamente affrontare una ristrutturazione completa.

Architettura e interior design: il ruolo del colore nella trasformazione degli ambienti

Quando si parla di ristrutturazione, l’attenzione si concentra spesso su strutture, impianti e materiali. Ma esiste un’altra componente fondamentale: la qualità percettiva degli spazi.

Il colore contribuisce a definire l’identità di una casa, di un ufficio, di un negozio o di uno spazio pubblico. Interagisce con la luce, modifica la percezione delle proporzioni e crea relazioni tra materiali e superfici.

La progettazione cromatica non è quindi una scelta da lasciare necessariamente alla fase finale dei lavori. Dovrebbe essere considerata fin dall’inizio insieme alla distribuzione degli ambienti, all’illuminazione e alla scelta delle finiture.

Un esempio interessante arriva dal percorso editoriale di Interiorissimi.it, rivista dedicata all’architettura, all’interior design e alla cultura del progetto.

Interiorissimi era già presente a Restructura nell’edizione precedente con un seminario dedicato proprio all’importanza del colore nell’edilizia e nel design, realizzato in collaborazione con Casartigiani.

Il tema è particolarmente attuale anche per il mercato immobiliare torinese, dove il recupero di appartamenti e locali commerciali richiede sempre più spesso un progetto coordinato tra opere edili, illuminazione, arredi e finiture.

Da Restructura a Casàlia 2026: Torino al centro della cultura dell’abitare

Il dialogo tra costruzioni e interior design è proseguito nel 2026 anche con Casàlia, la manifestazione dedicata alla casa, all’arredamento e ai nuovi linguaggi dell’abitare che si è svolta all’Oval Lingotto Fiere dall’8 all’11 ottobre.

Casàlia ha proposto un format che ha messo in relazione aziende, designer, artigiani, professionisti e pubblico, andando oltre la tradizionale esposizione di mobili e complementi d’arredo.

Tra gli elementi caratterizzanti della manifestazione figuravano workshop, incontri, laboratori, progetti creativi e iniziative dedicate alle nuove tendenze dell’interior design.

La rivista Interiorissimi ha seguito l’appuntamento con una Special Edition realizzata in collaborazione con Casartigiani Torino, dedicata all’evoluzione dell’abitare contemporaneo.

Il collegamento tra Restructura e Casàlia è significativo: la prima affronta la trasformazione degli edifici, la seconda esplora il modo in cui gli spazi vengono arredati, vissuti e interpretati.

Due manifestazioni diverse, ma complementari, che raccontano un settore nel quale architettura, tecnologia, artigianato e design sono sempre più interconnessi.

Le opportunità per imprese, artigiani e professionisti piemontesi

Restructura rappresenta anche un’occasione commerciale per le aziende del territorio.

La presenza di produttori, progettisti, installatori e imprese consente di creare nuove relazioni professionali e conoscere le innovazioni disponibili sul mercato.

Per le imprese piemontesi la manifestazione può diventare un luogo di confronto sulle trasformazioni della filiera edilizia.

Tra le categorie che possono trarre maggiore beneficio dalla visita troviamo:

Professionisti Temi di interesse
Architetti Recupero, materiali, progettazione e rigenerazione urbana.
Ingegneri Strutture, impianti, BIM e prestazioni energetiche.
Imprese edili Tecnologie di cantiere, prodotti e nuovi processi costruttivi.
Artigiani Materiali, lavorazioni specialistiche e collaborazioni.
Interior designer Finiture, illuminazione, colore e arredamento.
Startup Innovazione, digitalizzazione e nuove tecnologie.
Agenti immobiliari Valorizzazione degli immobili e riqualificazione.

Come arrivare a Restructura 2026 all’Oval Lingotto di Torino

La manifestazione si svolge presso l’Oval Lingotto Fiere, una struttura facilmente raggiungibile sia in automobile sia con i mezzi pubblici.

Per chi arriva da fuori città è possibile utilizzare la stazione ferroviaria di Torino Lingotto oppure la metropolitana, con riferimento alla fermata Italia 61.

Indirizzo e trasporti

  • Indirizzo: via Giacomo Mattè Trucco 70, Torino.
  • In automobile: accesso dalla viabilità del quartiere Lingotto.
  • In metropolitana: fermata Italia 61.
  • In treno: stazione Torino Lingotto.
  • Orario di apertura: 9:00-19:00.

Prima della visita è consigliabile consultare il sito ufficiale per verificare gli aggiornamenti sul programma, gli accessi e le modalità di accredito.

Restructura 2026: Torino guarda al futuro partendo dal proprio patrimonio

La riqualificazione degli edifici non è soltanto una necessità tecnica. È una delle grandi opportunità per migliorare la qualità delle città e valorizzare il patrimonio costruito.

Torino dispone di un patrimonio architettonico e industriale che può essere reinterpretato attraverso nuove funzioni, tecnologie e modelli di gestione.

Il recupero di Torino Esposizioni, la futura Metro 2, gli interventi sulla collina e le sperimentazioni legate all’edilizia circolare mostrano quanto il tema sia concreto per il territorio.

Restructura 2026 offre un’occasione per mettere in relazione queste trasformazioni con il lavoro quotidiano delle imprese, degli artigiani e dei progettisti.

Dal cantiere alla casa, dalla struttura architettonica alla scelta dei colori, il futuro dell’abitare richiede competenze diverse e una maggiore collaborazione tra i protagonisti della filiera.

È proprio questa la prospettiva che lega Restructura a manifestazioni come Casàlia e al lavoro di riviste specializzate come Interiorissimi: raccontare non soltanto come cambiano gli edifici, ma anche come cambiano le esigenze e le aspettative di chi li abita.

Per Torino, la sfida dei prossimi anni sarà trasformare il proprio patrimonio in una risorsa per il futuro: meno consumo di territorio, più recupero, maggiore qualità architettonica e nuove opportunità per il sistema delle imprese.


FAQ: domande frequenti su Restructura 2026 Torino

Quando si svolge Restructura 2026 a Torino?

Restructura 2026 si svolge dal 12 al 14 novembre presso l’Oval Lingotto Fiere di Torino.

Dove si trova la fiera Restructura?

La manifestazione si svolge all’Oval Lingotto Fiere, in via Giacomo Mattè Trucco 70, Torino.

Quanto costa il biglietto di Restructura 2026?

L’ingresso è gratuito per i professionisti del settore, previa registrazione e accredito secondo le modalità indicate dagli organizzatori.

Chi può visitare Restructura?

La manifestazione si rivolge ad architetti, ingegneri, geometri, imprese edili, artigiani, designer, tecnici, studenti e operatori della filiera delle costruzioni.

Quante aziende partecipano a Restructura 2026?

Gli organizzatori annunciano oltre 150 aziende espositrici, con prodotti e soluzioni per ristrutturazione, recupero edilizio, materiali, impianti e tecnologie.

Che cosa si può vedere a Restructura?

La manifestazione propone materiali per l’edilizia, sistemi costruttivi, tecnologie energetiche, strumenti digitali, soluzioni per il recupero degli edifici e un programma di convegni e workshop.

Che cos’è Woodcircles?

È un progetto europeo dedicato alla circolarità dell’edilizia in legno. A Restructura viene presentato un prototipo modulare che può essere assemblato, smontato e riconfigurato per favorire il recupero dei materiali.

Che cos’è la Startup Innovation Challenge?

È il contest dedicato alle startup innovative che sviluppano tecnologie e servizi per il settore delle costruzioni. Le finaliste presentano le proprie soluzioni il 14 novembre.

Qual è il collegamento tra Restructura e Casàlia?

Entrambe le manifestazioni si svolgono all’Oval Lingotto e affrontano aspetti complementari del mondo dell’abitare: Restructura si concentra sulla trasformazione edilizia, mentre Casàlia valorizza arredamento, interior design, artigianato e lifestyle.

Interiorissimi ha partecipato a Restructura?

Sì. La rivista Interiorissimi ha seguito l’edizione precedente con un seminario dedicato all’importanza del colore nell’edilizia e nel design, in collaborazione con Casartigiani. Nel 2026 ha inoltre partecipato a Casàlia con una Special Edition dedicata al nuovo linguaggio dell’abitare.


Link utili e fonti

Articolo a cura della redazione di Torino.plus. Informazioni aggiornate al 7 novembre 2026. Date e programma sono soggetti a eventuali aggiornamenti degli organizzatori.




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