Il dato che qualifica l’appuntamento è la sua architettura culturale: una radio nata sulla musica napoletana costruisce un evento dal vivo in una sede legata alla rigenerazione di Bagnoli e lo colloca a pochi giorni dal lancio nazionale della candidatura Unesco della canzone napoletana classica.
Nota redazionale: articolo chiuso sabato 30 maggio 2026 alle 18.44. I dati pratici fotografano il quadro disponibile al momento della pubblicazione.
Sommario dei contenuti
Date, luoghi e perimetro dell’evento
La presentazione ufficiale del Gran Galà delle Voci Napoletane 2026 si svolgerà mercoledì 3 giugno alle 10.30 nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo. Il passaggio istituzionale precede la serata del 9 giugno alle 20.00, quando il pubblico sarà accolto nell’auditorium di via Diocleziano 341, indirizzo che porta l’evento nel cuore dell’area di Bagnoli-Coroglio.
La comunicazione organizzativa indica come sede l’Auditorium Parco della Musica. La scheda istituzionale della Struttura commissariale per Bagnoli identifica nello stesso compendio l’Auditorium La Porta del Parco, in via Diocleziano 341-343, restituito alla cittadinanza dopo una fase di chiusura e destinato anche a concerti. Questo chiarimento serve al lettore per orientarsi senza equivoci tra denominazione d’uso dell’evento e scheda amministrativa del luogo.
Perché la sede di Bagnoli cambia la lettura della serata
La sede orienta la lettura della serata. La sala multifunzionale censita dalla Struttura commissariale dispone di 289 posti a sedere con due spazi riservati a persone con capacità motoria ridotta, palco, foyer, retropalco e dotazione tecnica per amplificazione e videoproiezione. Una serata costruita su voci, riconoscimenti e memoria musicale trova quindi una cornice raccolta, con un rapporto diretto tra palco e platea.
Il collegamento con Bagnoli-Coroglio ha anche un valore urbano. Portare una manifestazione dedicata alla musica napoletana dentro l’area ex Ilva significa usare lo spettacolo come pratica di riattivazione culturale, coerente con la funzione assegnata al complesso dalla Struttura commissariale: aprire l’auditorium a eventi capaci di accompagnare la rigenerazione del sito.
La regia organizzativa e il ruolo di Radio Studio Emme
La manifestazione nasce da un’idea di Annamaria Viscardi, alla guida editoriale di Radio Studio Emme. La realizzazione coinvolge Cristian Gambardella e Carla Teperino, sotto la supervisione di Leopoldo Manfredonia, presidente del Cral Comune di Napoli. La direzione artistica è affidata all’Accademia Il dito nell’occhio, rappresentata da Donato Eremita.
La radio entra nel progetto con una storia riconoscibile. Radio Studio Emme indica nella propria scheda storica la nascita negli anni Novanta da un’idea delle sorelle Annamaria e Susy Viscardi e colloca la sede a Corso Novara 80. La stessa emittente dichiara la trasmissione in FM 108 con copertura su Napoli e provincia, Caserta e provincia e Basso Lazio. Il galà sposta questo lavoro quotidiano dalla frequenza radiofonica alla presenza scenica e mantiene il repertorio napoletano come asse editoriale.
Il raccordo con Napoli Città della Musica
Alla conferenza sono attesi gli organizzatori, alcuni premiati e ospiti insieme a Ferdinando Tozzi, delegato del Sindaco per l’industria musicale, all’assessora al Turismo Teresa Armato e al consigliere comunale Toti Lange. La loro presenza lega il galà al progetto Napoli Città della Musica, che il Comune di Napoli descrive come una strategia di lungo periodo per mettere a sistema, valorizzare e internazionalizzare la creatività musicale partenopea.
Il Comune assegna all’Ufficio Musica una funzione di regia istituzionale per il settore, con supporto a operatori, spazi dedicati, turismo musicale e promozione del comparto. In questo quadro il Gran Galà assume una funzione pratica: offre visibilità a interpreti già consolidati e alle nuove generazioni in un momento in cui Napoli sta trattando la musica come infrastruttura culturale.
Patrocini morali e significato pubblico
L’evento gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, dell’Associazione Stampa Campania Giornalisti Flegrei e del Commissario Straordinario del Governo per la Bonifica Ambientale e la Rigenerazione Urbana dei Siti di Interesse Nazionale Bagnoli-Coroglio. La formula del patrocinio morale colloca la manifestazione in un perimetro di sostegno istituzionale senza trasformarla in iniziativa amministrativa diretta.
Questo dettaglio è decisivo per leggere correttamente il progetto. La spinta parte da Radio Studio Emme e dal gruppo organizzativo, con un riconoscimento pubblico che valorizza la coerenza tra sede, contenuto musicale e processo di rigenerazione urbana.
Il sistema dei riconoscimenti: carriera, scena attuale e memoria
La kermesse sarà condotta da Leo Chiummiello e prevede riconoscimenti costruiti su più livelli di carriera. A Paola Pezone andrà un premio per il percorso artistico e per il concerto tenuto al Palapartenope. Riconoscimenti sono previsti anche per Ludo Brusco dei Mr. Hyde, Nico Desideri, Mario Forte e Antoine, artisti che l’organizzazione collega al rapporto consolidato con l’emittente di Corso Novara.
La dimensione della carriera sarà rappresentata dal maestro Pino Mauro, voce storica della canzone napoletana e figura centrale della sceneggiata e dal maestro Bruno Lanza, autore legato al repertorio nazionale. La scelta mette accanto interprete e scrittura, due snodi che nella tradizione napoletana hanno sempre camminato insieme: la voce porta il brano al pubblico e il testo ne conserva l’identità.
Il premio a Monica Sarnelli è legato allo spettacolo teatrale Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci, dedicato all’universo femminile nella cultura napoletana. A Ciro Giustiniani andrà il Premio alla Comicità. Il Premio speciale New Generation sarà assegnato all’attore Luigi Zeno, testimonial dell’evento e volto di campagne di sensibilizzazione contro il bullismo e per la sicurezza stradale.
I due premi alla memoria
La serata comprenderà due premi alla memoria. Il primo sarà dedicato a Lorenza Licenziati, giornalista e volto della televisione campana recentemente scomparsa, con ritiro affidato al figlio Raffaele De Santis. Il secondo omaggerà Cinzia Oscar e sarà ritirato dal figlio Marco Calone.
Qui il galà assume un compito diverso dal semplice riconoscimento artistico. Inserire la memoria dentro un evento musicale significa trasformare il palco in archivio affettivo della comunità professionale, con il pubblico chiamato a riconoscere anche chi ha contribuito alla circolazione della cultura napoletana attraverso televisione, voce e presenza popolare.
Le nuove generazioni nel cartellone
Il segmento dedicato alle nuove generazioni comprende Emilio Cava, Giuseppe Centi, Francesco De Rosa, Michele Di Tommaso, Biagio Foglia, Giuseppe Gaeta, Ciro Marra, Laura Sabrina e Sandro, tutti prodotti da Zeus Record. Nel quadro annunciato compaiono anche Maria Antonia Castaldo, Sole Luna, Patrizio e Gianluca Zeffiro.
La presenza di questi nomi rende leggibile la funzione operativa del Gran Galà: celebra repertorio e carriere e apre un passaggio di visibilità per interpreti più giovani in un circuito dove radio, produzione discografica e palco dal vivo possono rafforzarsi a vicenda.
Il collegamento con la candidatura Unesco
Il Gran Galà sostiene anche il percorso della canzone napoletana classica verso la candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità. Il 5 giugno 2026 l’Arena di Verona ospiterà Campioni del Mondo, Italia loves Unesco, indicato dalla Fondazione Arena come momento di lancio della candidatura. ANSA ha confermato il ruolo di Renzo Arbore alla guida del gruppo di studio incaricato del dossier scientifico.
La vicinanza di calendario ha un peso preciso. Il lancio nazionale del 5 giugno mette la canzone napoletana classica in una cornice diplomatica e culturale, il galà del 9 giugno la riporta subito nel suo territorio naturale di ascolto. Tra Verona e Napoli si crea così una sequenza leggibile: riconoscimento istituzionale su scala internazionale e restituzione cittadina attraverso le voci che continuano a far vivere il repertorio.
Diretta radiofonica e nuova emittente del gruppo
La serata sarà trasmessa in diretta su Radio Studio Emme, Radio Studio Emme Classic e WGBB Radio. La partecipazione di WGBB amplia la circolazione dell’evento verso un pubblico statunitense già raggiunto da programmazioni dedicate alla musica italiana, come dimostra il format Melodie Italiane presente nel palinsesto della radio.
Durante l’appuntamento saranno annunciati anche i nuovi volti della campagna pubblicitaria Radio Studio Emme 2026/2027 e sarà anticipata la nascita della terza emittente radiofonica del gruppo, dedicata alla musica italiana degli anni Ottanta e Novanta. Questo passaggio mostra una strategia editoriale chiara: affiancare al repertorio napoletano un canale tematico capace di intercettare memoria pop nazionale e ascolto generazionale.
Il precedente editoriale: Radio Napoli e canzone partenopea
Questo appuntamento si inserisce in un filone che il magazine segue con continuità. Nel nostro approfondimento Radio Napoli: la canzone napoletana dal 1926 al 1952 abbiamo ricostruito il ruolo del palinsesto radiofonico nella diffusione del repertorio partenopeo. Il Gran Galà porta quella stessa relazione dentro il presente: la radio resta un dispositivo di trasmissione culturale e la scena dal vivo ne diventa il prolungamento naturale.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Antonio D’Addio
Source link



