Due lettere che riaprono la discussione. La prima parte dal circolo PD di Pontecorvo, l’altra è partita dal Circolo di Isola del Liri ed è già arrivata a destinazione: la Federazione Regionale del Partito Democratico del Lazio e la Segreteria particolare di Elly Schlein. Riaprono la discussione che ieri ha visto confrontarsi il Segretario Regionale Pd Daniele Leodori, la Presidente Provinciale Pd Sara Battisti, il Segretario Provinciale di Frosinone Achille Migliorelli, il capogruppo Pd in Consiglio Provinciale Enzo Salera. (Leggi qui: Pd, missione tregua: Leodori congela le mine interne prima della sfida alla destra).
L’interlocuzione avviata da Daniele Leodori per stabilizzare il fronte ciociaro del Pd ha prodotto più domande di quante ne abbia risolte. E nelle ore successive sono partite due lettere che rendono impossibile rimandare ancora.
Il Circolo di Pontecorvo e il Circolo di Isola del Liri hanno scritto formalmente al Partito, chiedendo una presa di posizione chiara sui casi che li riguardano. Non è una protesta emotiva: è l’attivazione del meccanismo formale che obbliga la Segreteria provinciale e quella regionale a rispondere. La palla passa verso l’alto. E non si può ignorare.
Il caso Paliotta
Annalisa Paliotta e Anselmo Rotondo
Su Pontecorvo la posizione di Daniele Leodori era già netta: Annalisa Paliotta è una delle figura di punta del Ps pontecorvese, non a caso era stata scelta per le Regionali 2023. A pieno titolo ha partecipato ad una riunione a metà marzo in cui il Circolo ha deciso all’unanimità di schierarsi come alternativa al sindaco di centrodestra Anselmo Rotondo. Per questo, quel giorno viene deciso di formare una commissione politica che incontrasse tutti i potenziali alleati. E con loro, individuare una figura in grado di unire tutti per candidarla a sindaco.
Tra i nomi messi in campo quel giorno non viene indicato quello di Annalisa Paliotta: circolava nei corridoi ed alcuni lo avevano ipotizzato. Ma non è stato né messo sul tavolo né detto durante la riunione. Lei interviene e condivide l’idea di allargare il campo. Dice, nella sostanza: c’è poco tempo, prendiamoci 48 ore per completare un primo giro di consultazioni. Invece, dopo 12 ore arriva la notizia che proprio lei si è schierata con Rotondo. Nessuno saprà mai se il fatto di non sentirsi considerata tra i possibili candidati, nonostante il voto ottenuto alle Regionali, abbia contribuito alla scelta.
Quarantotto ore — questo il tempo che aveva chiesto per costruire un’alternativa — prima di scegliere l’altra strada. Per il Segretario Regionale quella è una rottura formale contro una decisione presa collegialmente da un Circolo Pd. La lettera del Circolo ora arriva a rafforzare quella posizione: siamo stati noi a decidere, documentatamente, di sostenere Carbone. Non si può fare finta che non sia successo.
La lettera da Isola
Stefano Vitale e Antonella Di Pucchio
Su Isola del Liri la situazione è più delicata, ma la lettera del circolo pone la stessa questione: i due assessori PD che siedono in una Giunta ora guidata da Massimiliano Quadrini — civico passato nel frattempo a Fratelli d’Italia — devono trovare una collocazione che sia coerente con l’appartenenza al Partito.
Nella lettera vengono ricostruiti tutti gli indizi che già prima delle Comunali lasciavano sospettare quanto sarebbe accaduto dopo le elezioni: un riposizionamento a destra. Analizza Antonella Di Pucchio, ex consigliera provinciale ora all’opposizione di un’amministrazione comunale nella quale due assessori del suo Partito sono in Giunta:
“Siamo di fronte ad un trasformismo politico dettato dall’esigenza di affermazione di un singolo nell’ambito di un percorso politico dichiaratamente di destra. È in questo contesto che stanno operando gli assessori del nostro Partito: siedono in una Giunta di destra, al fianco di esponenti di destra, in una maggioranza che opera di conseguenza. Un esempio per tutti: la realizzazione di una Caserma dei Carabinieri, al posto di un plesso scolastico, perfettamente ristrutturato, con conseguente ed ulteriore indebitamento dell’Ente.
Achille Migliorelli
I nostri due assessori non hanno nemmeno ritenuto opportuno informare il Segretario di Circolo di Isola del Liri o il Segretario della Federazione Provinciale di Frosinone in merito ai movimenti politici in atto da tempo. In questo modo non hanno consentito un confronto interno, rendendo la posizione del Pd ancora più debole. (…). Vanno avanti fingendo che nulla sia cambiato.
E’ evidente che, in assenza di un dibattito interno alla Federazione Provinciale, la situazione stia diventando grottesca. E lo diventerà ancora di più a mano a mano che i giorni trascorreranno.
Antonella Di Pucchio ed il Circolo chiedono un confronto. E soprattutto un punto di sintesi. Nei giorni scorsi, più volte è stato chiesto un incontro a Vitale ed in alternativa un incontro tra Vitale e di Pucchio. Ma è avvenuto solo per caso davanti ad un caffè. Nessuno vuole lo scontro, emerge dall’interlocuzione dell’altro giorno. Ma non si può fare finta di niente. (Leggi qui: Isola del Liri, tregua (armata) di 10 giorni per sbrogliare la matassa del PD).
Il colpo di scena: anche Salera ha votato centrodestra
È proprio durante l’interlocuzione di giovedì che emerge però il dettaglio più esplosivo: quello che cambia la geometria di tutta la discussione.
Il sindaco di CassinoEnzo Salera – figura che sta cercando di ritagliarsi un ruolo di riferimento nel Pd ciociaro – ha ammesso di aver indirizzato i suoi voti sulla consigliera Annalisa Bracciale alle Comunali di Cervaro e su Annalisa Paliotta a Pontecorvo. Il problema è che Bracciale era la candidata appoggiata dall’assessore regionale della Lega Pasquale Ciacciarelli e schierata con Ennio Marrocco storico esponente di Forza Italia. Una lista civica ma con una connotazione politica difficile da ignorare.
La rivelazione ha prodotto imbarazzo in sala. Qualcuno ha fatto notare la contraddizione. Salera ha poi difeso Paliotta: «non si tocca». Rendendo ancora più complessa la posizione di chi chiedeva una presa di posizione netta.
Il segretario regionale Leodori ha scelto la cautela tattica: prendiamoci qualche giorno. Ma ha anche chiarito che la decisione va presa. La lettera del circolo di Pontecorvo accelera quei tempi.
La vice segreteria ancora in sospeso
Antonio Pompeo
Sullo sfondo, mai davvero accantonata, resta la questione della vice segreteria provinciale del PD, quella che Achille Migliorelli non ha ancora assegnato e che continua a essere il nodo irrisolto che avvelena le relazioni tra le componenti Parte da Noi (Danilo Grossi – Marta Bonafoni) ed i Riformisti (Antonio Pompeo – Lorenzo Guerini). La proposta di Sara Battisti di sdoppiare la carica (un vice per i Riformisti di Pompeo, uno per l’area di Grossi) è rimasta in campo. Ma anche quella soluzione sembra avere più oppositori che sostenitori.
I rumors però dicono che un punto di equilibrio è già stato individuato in queste ore dal Segretario regionale Daniele Leodori. Che lo ha sottoposto alle parti. E, seppure informalmente, nessuno al momento ha detto no. Il che potrebbe essere un si a stretto giro.
La parola d’ordine resta unità. Il nemico resta a destra. Leodori continua a limare.
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Giacomo Magister
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