[Agg. 3/11/2026]
La Carta del Docente diventerà una Carta dei Servizi con la Manovra 2027?
Inizialmente era un’ipotesi concreta riportata dalla stampa, ma come annunciato anche da Orizzonte Scuola il 30 ottobre, per ora salta la trasformazione della Carta del Docente in Carta Welfare, mentre viene prorogato il Buono Scuola.
Per chi lavora nella scuola e sta programmando una spesa, la distinzione è concreta: le agevolazioni della Carta o del Piano Welfare già esistenti riguardano servizi specifici, mentre un finanziamento è una scelta separata da valutare sulla propria situazione stipendiale.
Docenti e personale ATA possono valutare, a tal proposito, una Cessione del quinto o una Delegazione di pagamento in Convenzione NoiPA (quest’ultima con condizioni economiche vantaggiose), con tasso fisso, rata fissa mensile, piano di rimborso con durata da 2 fino a 10 anni e senza fornire giustificativi di spesa (Richiedi maggiori informazioni).
L’importo dipende dalla quota cedibile: per la Cessione può superare i 75.000 euro, con la Delegazione di pagamento arriva fino a 75.000 euro.
Per richiedere il contatto di un consulente del credito PrestitoPiù, e valutare in modo approfondito la tua situazione, basta compilare il modulo sottostante.
Manovra 2027: cosa avrebbe previsto la Carta dei Servizi
Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di Bilancio 2027 il 28 ottobre 2026.
L’ipotesi prospettava un collegamento tra il contributo per la formazione ed un sistema più ampio di agevolazioni per il personale scolastico.
Tuttavia restavano da chiarire le modalità: la Carta poteva essere integrata nel Piano Welfare, le spese ammesse sarebbero potute cambiare oppure le risorse sarebbero potute essere ripartite diversamente.
Gli ultimi aggiornamenti, però, riportano una conferma della Carta del Docente anche per il 2027, con un’eventuale trasformazione in Carta dei Servizi a data da destinarsi.
Carta del Docente: importo e beneficiari attuali
La Carta del Docente è stata istituita dalla legge 107/2015 per sostenere la formazione e l’aggiornamento professionale.
Dal 2025/2026 il valore non è più fissato automaticamente a 500 euro: per quell’anno scolastico il decreto ha stabilito un importo di 383 euro.
La platea comprende docenti di ruolo, supplenti annuali su posto vacante, docenti con incarico fino al termine delle attività didattiche e personale educativo.
La Carta è gestita attraverso una piattaforma digitale e può essere usata per le spese ammesse, tra cui attività formative, libri e pubblicazioni, iniziative culturali e trasporti. Per hardware e software sono previste condizioni specifiche.
Non è ancora noto se la possibile Carta dei Servizi manterrà queste categorie o le modificherà.
Quanto potrebbe valere la Carta nel 2026/2027?
L’importo per il 2026/2027 non è stato stabilito. La cifra di circa 370 euro circolata nelle anticipazioni è una stima, non un valore ufficiale. La normativa prevede un decreto annuale per definire criteri e importo, con scadenza al 30 gennaio 2027.
Anche un eventuale ampliamento dei servizi non avrebbe comportato automaticamente un aumento del contributo.
Per programmare una spesa, quindi, è utile distinguere tra l’importo già definito per il 2025/2026 e quello ancora da stabilire per l’anno scolastico successivo.
Il Piano Welfare della scuola è già attivo
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato il Piano Welfare nel 2023.
Attraverso una sezione dedicata del portale ministeriale, il personale scolastico e del Ministero può consultare agevolazioni e convenzioni. Le iniziative hanno riguardato, tra gli altri ambiti, trasporti, beni e servizi e servizi bancari.
Nel 2026 è stata inoltre avviata una copertura sanitaria integrativa per il personale scolastico e del Ministero. La presenza di agevolazioni nel Piano Welfare non significa, però, che queste siano finanziate attraverso il credito della Carta del Docente: sono strumenti distinti.
In linea generale:
- La Carta del Docente è un contributo utilizzabile per le spese ammesse, soprattutto quelle legate alla formazione. È rivolta ai docenti e al personale educativo che possiedono i requisiti previsti.
- Il Piano Welfare raccoglie agevolazioni e convenzioni per beni e servizi ed è rivolto a una platea più ampia, che comprende anche il personale ATA e i dirigenti scolastici.
- La possibile Carta dei Servizi che attualmente resta un’ipotesi per il futuro e che potrebbe integrare questi strumenti.
Se la Carta del Docente non copre una spesa
Finché l’importo della nuova Carta del Docente non sarà stabilito, non è possibile considerarla una somma certa per programmare una spesa.
In caso di spese importanti, tuttavia, il personale del comparto scuola può affidarsi a PrestitoPiù per valutare la richiesta di un finanziamento tramite Cessione del quinto, partendo dalla verifica della quota cedibile e della posizione stipendiale (Richiedi un contatto).
Chi ha già una cessione attiva può inoltre informarsi sulla Delegazione di pagamento in convenzione NoiPA, con condizioni economiche vantaggiose grazie al tasso di interesse dedicato, in linea con la convenzione stipulata col Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Importo e condizioni dipendono dalla situazione individuale e dalla valutazione della pratica.
PrestitoPiù è un marchio registrato in uso a Crefinmoney Agenzia in Attività Finanziaria S.r.l., iscritta all’albo degli agenti in attività finanziaria tenuto dall’OAM al n. A2591, agente monomandatario di Prestitalia S.p.A., società del Gruppo Intesa Sanpaolo.
FAQ sulla Carta dei Servizi 2027
Per l’anno scolastico 2025/2026 vale 383 euro. L’importo per il 2026/2027 deve ancora essere definito.
Le anticipazioni prospettavano un collegamento con agevolazioni e servizi del Piano Welfare. Non è ancora disponibile un elenco definitivo delle spese ammesse né delle modalità di accesso.
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