Spezzano Albanese. In memoria di Aldo Pugliese: i fascismi son tornati ma con loro stiamo tornando anche noi (di Angelo Broccolo)



di Angelo Broccolo

“S’indossa la bellezza del passato come un dono prezioso in sè” (Dietrich Bonhoeffer), ho sfogliato tra i ricordi evocati in “Grazie” dalla dolcissima Silvana, dedicata al Suo e nostro Aldo Pugliese.
In queste serate di luglio, tra afa e nostalgia, attratto dalle luci lontane di Spezzano Albanese, m’è tornata in mente quella magnifica serata di fine primavera vissuta all’insegna del ricordo che non sublima e disperde il presente, ma ne ricolloca le forme ed incita a riflettere sul futuro.
Una serata di livello politico e culturale altissimo, dove l’evocazione non ha avuto alcun tono liturgico, bensì è risuonata, in questa notte d’oblio che sembra essersi impossessata del mondo,come una sveglia ed un’indicazione alla ricerca ed alla lotta.

Filosofia della praxis immagino avrebbe esclamato Aldo, magari dal fondo di quel letto dove con parole scandite con fermezza e chiarezza d’intenti, risolute e precise, quasi a volerne conservare freschezza e intensità da consegnare alle future generazioni, ricordava le parole della Sua gioventù, quasi un giuramento di fedeltà ad un ideale che rende inconciliabile con la stessa esistenza la resa alle storture di questo mondo terribile e cattivo che ossequia i forti e potenti mortifica ed umilia i poveri e gli ultimi.

L’introduzione colta,puntuale e precisa dell’avvocato Alcide Simonetti, ha tracciato il profilo di una vita in cui l’impegno politico e culturale si son mossi all’unisono, nel solco dell’insegnamento Gramsciano dell’intellettuale organico alla propria classe d’origine, alla permanente ricerca di quella leva storica per sollevare i destini del mondo che il leninismo sembrava aver offerto ai disperati e subalterni.
A chi se non ad Aldo possono essere dedicate le parole del celeberrimo scritto di Gramsci del ’17:

(…) Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini.(…)

Quando con delicatezza l’avvocato Simonetti – che ripeto ha ricostruito in maniera ineccepibile il quadro storico politico dentro al quale mosse i sui passi – ha sottolineato quanto lontana dall’interesse materiale fosse la formazione rivoluzionaria di Aldo che in anni in cui avrebbe senz’altro potuto aspirare a qualsiasi sbocco istituzionale seguì la Sua ricerca definendo il proprio impegno nei gruppi maoisti che in quegli anni avevano un discreto radicamento in Italia.

Naturalmente non è mai mancato l’approfondimento e l’interesse per la storia e la lingua albanese ed anche in questo campo non poco scivoloso la raffinatezza del pensiero e l’impegno concreto lo rendo al contempo custode ed innovatore.

Profonde ed altrettanto articolate le relazioni del Prof. Iantorno ed Anna Valentini: segno di un attraversamento generazionale che riflette la grande necessità odierna di riferimenti etici e culturali ancor prima che politici.
E la magia evocata dalla poetica ricostruzione affettiva della Professoressa Ciliberti, direttrice della prestigiosissima Fondazione Ferramonti: le sue parole han saputo coniugare la dimensione del microcosmo con le straordinarie vette di ricerca di Aldo.
Intelligenza e bellezza. Son le due parole che stanno a base di un percorso di vita esemplare dettato da quella che un tempo veniva definito con le parole di Giorgio Amendola: una scelta di vita. Il dedicarsi ad una causa di liberazione plurale con intensità e consapevolezza intima dei sacrifici da affrontare . Apostoli di un messaggio laico e dirompente che ha attraversato il Secolo Breve con generosità e disillusioni.

Aldo Pugliese è stato un militate comunista per scelta culturale ancor prima che politica. Nella sua azione il prevalere del disinteresse e la fermezza dei postulati lo han reso degno del detto di Carlo Cafiero, tra i padri dell’anarchismo italiano: se un giorno dovesse esserci il giudizio universale,noi saremo alla destra del Padre! Ecco Aldo forse per la prima volta siederà a destra,tra gli uomini che han meritato il paradiso per le opere seminate in terra! Chi scrive, al Suo prai appartiene “alla terra dei gentili” come ebbe a dire un Pontefice,non toccato dal privilegio della fede,ma attento al manifestarsi costante dei richiami evangelici che attrassero l’attenzione di Aldo verso la predicazione di Papa Francesco.
Del resto la sterminata cultura umanistica e filosofica ne han senz’altro stimolato la curiosità verso il messaggio di Don Lorenzo Milani ovvero della Teologia della Liberazione che ispirò la chiesa dei poveri in America latina.

La complessità della figura di Aldo richiede tempi ed approfondimenti e la Sua lezione resta intatta ed alta nell’ispirare nuove ricerche.
Soprattutto in questa notte di follia in cui riappaiono le fisonomie dei fascismi che si pensava fossero sepolti negli antri bui del passato.
Son tornati e son sempre quelli di ieri.
Quel pomeriggio in cui ascoltai le Sue parole davanti alla porta dell’ ANPI di Spezzano dedicata a Giovanni Rinaldi e che ora porta accanto con onore ed orgoglio il Suo nome avvertii che c’era un messsaggio ancor piu’ forte che ci stava consegnando.
I fascismi son tornati ma con loro stiamo tornando anche noi.
Il nostro popolo “molecolarmente disperso” saprà ritrovare senso e parole d’ordine.Ed in questo tempo difficile e terribile le parole,la cultura,la ricerca, l’esempio di vita di Aldo Pugliese ci raccontano di una Storia ancora tutta da scrivere…. davanti alla porta dell’ ANPI di Spezzano dedicata a Giovanni Rinaldi e che ora porta accanto con onore ed orgoglio il Suo nome avvertii che c’era un messsaggio ancor piu’ forte che ci stava consegnando.
I fascismi son tornati ma con loro stiamo tornando anche noi.
Il nostro popolo “molecolarmente disperso” saprà ritrovare senso e parole d’ordine.Ed in questo tempo difficile e terribile le parole,la cultura,la ricerca,l’esempio di vita di Aldo Pugliese ci raccontano di una Storia ancora tutta da scrivere….


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