Le somme incassate nel corso del 2025 dal Gestore dei servizi energetici da parte di persone fisiche titolari di impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 20 kW, a titolo di scambio sul posto o ritiro dedicato, costituiscono redditi diversi di cui all’art. 67, comma 1, lett. i), TUIR, da indicare a rigo RL14 del modello REDDITI 2026 PF.
Il contribuente può recuperare gli importi percepiti consultando la propria dichiarazione precompilata oppure, in alternativa, accedendo all’Area clienti del GSE, dove è disponibile il documento “Riepilogo Redditi Diversi”. In dichiarazione, peraltro, devono essere esposte solo le eccedenze effettivamente incassate o compensate, non i contributi in conto scambio.
IN BREVE
Le somme 2025 incassate dal GSE per impianti fino a 20 kW (SSP e RID) devono essere dichiarate come redditi diversi a rigo RL14 del modello REDDITI 2026, i cui importi sono recuperabili dalla dichiarazione precompilata o dall’Area clienti del GSE.
Gli impianti fotovoltaici fino a 20 kW
I soggetti che possiedono un impianto fotovoltaico di potenza non superiore a 20 kW possono utilizzare l’energia prodotta per i propri consumi e cedere al mercato l’energia in eccedenza. La cessione avviene tramite due possibili contratti con il Gestore dei servizi energetici (GSE): lo scambio sul posto (SSP)e il ritiro dedicato (RID).
In entrambi i casi, le somme percepite dalle persone fisiche private rientrano tra i redditi diversi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente, ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. i), TUIR, e devono essere dichiarate nel modello REDDITI 2026 PF, relativo al periodo d’imposta 2025.
Con il D.M. 21 gennaio 2025, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha posto a carico del GSE l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai proventi erogati a persone fisiche e condomini per la cessione dell’energia prodotta in eccedenza da impianti con potenza fino a 20 kW, ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.
Le relative modalità di trasmissione sono state definite dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento 31 gennaio 2025, prot. n. 25987. La comunicazione riguarda, in particolare, l’ammontare dei proventi corrisposti nell’anno precedente sia nell’ambito dello scambio sul posto, sia per il ritiro dedicato, con riferimento a impianti realizzati per esigenze abitative o condominiali ed eccedenti rispetto ai consumi privati.
Il rigo RL14 del modello REDDITI 2026 PF
I redditi derivanti dalla vendita di energia prodotta in eccedenza rispetto al proprio fabbisogno devo essere indicati come redditi diversi a rigo RL14 del modello REDDITI 2026 PF, che prevede tre campi:
- Il campo 1, riservato al codice “5”, utilizzabile soltanto dai residenti a Campione d’Italia per i redditi da attività commerciali non esercitate abitualmente prodotti in euro;
- Il campo 2, ove indicare i corrispettivi percepiti da attività commerciali occasionali, ossia l’importo incassato dal GSE;
- Il campo 3, ove indicare le eventuali spese, purché documentate e specificamente inerenti.
Il contratto di scambio sul posto (SSP)
Lo scambio sul posto consente di compensare l’energia immessa in rete con quella prelevata in un momento diverso da quello della produzione. Il contribuente versa solo la differenza tra energia prelevata ed energia immessa e riceve due tipi di pagamento: un contributo in conto scambio, irrilevante ai fini fiscali, e la liquidazione dell’eccedenza, da tassare come reddito diverso.
Il trattamento fiscale dell’eccedenza dipende dalla potenza dell’impianto e dalla sua destinazione:
- impianto fino a 20 kW a servizio dell’abitazione dell’utente, l’eccedenza costituisce un reddito diverso, quale attività commerciale occasionale;
- impianto con potenza superiore a 20 kW, oppure fino a 20 kW ma non a servizio dell’abitazione, l’eccedenza configura un reddito d’impresa, come un’attività commerciale vera e propria.
Occorre peraltro considerare che, secondo una FAQ del Gestore dei servizi energetici del 22 aprile 2026, concorre a tassazione soltanto l’importo delle eccedenze effettivamente pagate tramite bonifico bancario, oppure utilizzate in compensazione a favore del GSE, ad esempio per costi amministrativi, conguagli negativi a debito dell’operatore o debiti derivanti da altri contratti riconducibili allo stesso operatore.
Il contratto di ritiro dedicato (RIF)
Il ritiro dedicato è una modalità semplificata di cessione dell’energia immessa in rete, che per le persone fisiche può avvenire in regime di cessione parziale o totale.
In particolare:
- in caso di cessione parziale, con impianto fino a 20 kW asservito all’abitazione dell’utente, le somme riconosciute costituiscono redditi diversi da dichiarare nel quadro RL;
- negli altri casi di cessione parziale e, a prescindere dalla potenza, in caso di cessione totale, l’attività è considerata commerciale; le somme costituiscono dunque componenti positivi di reddito d’impresa e, pertanto, impongono l’apertura della partita IVA e i connessi adempimenti fiscali.
Come recuperare i dati degli importi incassati nel 2025 da dichiarare
Le persone fisiche possono verificare quanto percepito nel corso del 2025 con due diverse modalità:
- accedendo alla propria dichiarazione dei redditi precompilata, nella quale i dati comunicati dal GSE risultano già inseriti;
- accedendo all’Area clienti del GSE (accessibile con SPID, CIE o credenziali), selezionando “Operazioni” > “Documenti del GSE”, individuando l’operatore associato e scaricando il documento “Riepilogo Redditi Diversi” relativo all’anno di riferimento.
Redazione
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