Affacciato sull’Oceano Atlantico, il Portogallo racconta una storia millenaria attraverso monumenti, paesaggi e una cultura che si riflette nelle note del fado, nella gastronomia e nelle decorazioni in maiolica. Il paese ha però anche la capacità di cambiare volto con una rapidità sorprendente: le valli verdeggianti del Minho cedono il posto alle pianure dell’Alentejo, mentre le falesie dell’Algarve si tuffano nell’azzurro dell’oceano. Proprio per questa incredibile varietà, è importante sapere cosa vedere in Portogallo e quali siano quindi i luoghi imperdibili da visitare.
Lisbona: cosa vedere nella capitale del Portogallo
Arroccata su sette colli e bagnata dal Tago, Lisbona è una città che deve essere scoperta lentamente senza lasciarsi impaurire dalle incredibili salite: tra vicoli lastricati, belvedere panoramici e palazzi rivestiti di azulejos, l’accecante luce che contraddistingue la città, esalta ogni singolo angolo e tutti i luoghi da non perdere a Lisbona, la capitale del Portogallo.
- Torre di Belém: dichiarata Patrimonio dell’UNESCO nel 1983, è caratterizzata da torrette merlate, balconi traforati e bassorilievi che richiamano la tradizione marinaresca del paese.
- Monastero dos Jerónimos: custodisce un chiostro a due piani considerato tra i più belli d’Europa; nel monastero è sepolto Vasco da Gama.
- Monumento alle Scoperte: rappresenta una prua di caravella alta 52 metri, con 33 figure storiche scolpite lungo i fianchi, tra cui Vasco da Gama e Pedro Álvares Cabral.
- Quartiere di Alfama: è il cuore storico di Lisbona, con il Castello di São Jorge e i vicoli dove risuona il fado.
- Miradouros panoramici: le terrazze panoramiche sono raggiungibili con il celebre tram 28.
- Museu Nacional do Azulejo: il luogo ideale per comprendere l’arte decorativa più caratteristica del paese.
- Bairro Alto: è il quartiere della movida e della vita notturna per eccellenza, con strade strette animate da bar, ristoranti, fado club e negozi indipendenti che restano aperti fino a notte fonda.
- Time Out Market: situato a Belem è il centro della gastronomia locale e della vita serale.
Per chi è in visita a Lisbona per almeno 3 giorni si consiglia anche una mini crociera sul Tago nelle ore pomeridiane, per vedere alcuni luoghi con la luce del tramonto e passare sotto il Ponte 25 de Abril, simile al Golden Gate di San Francisco.
Sintra e dintorni: castelli e palazzi fiabeschi
Sintra si presenta come un luogo che sembra sospeso tra storia e leggenda, con palazzi colorati e castelli che hanno contribuito a rendere il centro storico Patrimonio UNESCO nel 1995. Questi i siti da inserire all’interno di un itinerario di 1 giorno a Sintra:
- il Palazzo Nazionale di Sintra: caratterizzato da torri cilindriche, si trova nel cuore del borgo medievale;
- il Palácio da Pena: è il castello romantico per eccellenza, dai colori vivaci e dalla vista sulla foresta;
- la Quinta da Regaleira: la tenuta storica celebre per i giardini ricchi di simboli esoterici e massonici, oltre che per il pozzo iniziatico;
- il Castello dos Mouros: la struttura risale al periodo dell’occupazione islamica della penisola;
- il Cabo da Roca: il punto più occidentale del continente europeo, a strapiombo sull’Atlantico.
Porto: cosa vedere nel nord del Portogallo
Porto è la seconda città più popolata del Portogallo. Il suo centro storico si sviluppa su colline che scendono ripide verso il fiume Douro, tra palazzi di azulejos, chiese barocche e stretti vicoli di granito tra cui spiccano alcuni tra i luoghi imperdibili di Porto:
- la Ribeira: è il quartiere più famoso, antico e caratteristico della città, noto per il labirinto di vicoli medievali;
- il Ponte Dom Luís I: è un ponte a doppio arco in ferro che attraversa il fiume Douro, collegando la Ribeira con la città di Vila Nova de Gaia;
- le cantine di Gaia: sulla riva sinistra del fiume Douro viene invecchiato il Porto nelle tradizionali botti di rovere;
- la Livraria Lello e Irmao: è una delle librerie più visitate al mondo per la sua architettura neogotica;
- la chiesa di São Francisco: è una delle chiese più sfarzose della zona, con un esterno in stile gotico ed un interno barocco decorato con 300 chili di polvere d’oro;
- il quartiere di Bonfim: qui è possibile trovare street art, caffè indipendenti e mercati di quartiere.
Per visitare Porto si può girare comodamente a piedi, ma la metro collega anche i quartieri più distanti; le cantine di Gaia sono invece raggiungibili con il traghetto dal Cais da Ribeira.
La Valle del Douro: itinerario tra i vigneti e il fiume
La Valle del Duoro è caratterizzata da vigneti coltivati su terrazze di scisto, villaggi sulle pendici rocciose e il fiume che scorre tranquillo nel fondovalle. L’intera regione è stata inserita nel 2001 nel Patrimonio UNESCO come paesaggio culturale evolutivo anche grazie a queste tappe da inserire in un itinerario nella Valle del Douro:
- le quintas di Pinhão e Régua: due cantine dove è possibile degustare il porto;
- il villaggio di Lamego: famoso soprattutto per il santuario barocco di Nossa Senhora dos Remédios;
- la Linha do Douro, un percorso ferroviario panoramico particolarmente suggestivo.
Il mezzo migliore per esplorare la valle è con un’auto a noleggio, che consente di percorrere le strade secondarie tra le quintas e fermarsi nei villaggi meno frequentati dai circuiti organizzati.
Cosa vedere nel centro e nell’entroterra del Portogallo
L’entroterra del Portogallo riserva alcune sorprese: città universitarie con secoli di storia, santuari barocchi su colline verdeggianti, borghi medievali e pianure caratterizzate da querce da sughero. La zona centrale del Portogallo, che comprende le regioni delle Beiras, il Ribatejo e parte dell’Alentejo, è spesso trascurata dai viaggiatori con poco tempo, ma rappresenta il cuore culturale e identitario della nazione.
Coimbra, la città universitaria
Coimbra deve la sua fama all’università più antica del Portogallo, fondata nel 1290 e oggi inserita nel Patrimonio UNESCO insieme al campus storico. L’Alta di Coimbra, inoltre, ospita la celebre Biblioteca Joanina: una sala del Settecento rivestita di legni esotici, maioliche e affreschi che rappresenta uno degli spazi librari più eleganti d’Europa.
Il centro città di Coimbra si articola tra la cattedrale romanica, la chiesa di Santa Cruz con le tombe dei primi re del Portogallo e i caffè storici del centro. La sera, invece, le stradine del quartiere universitario si animano del fado di Coimbra, una variante più austera e maschile rispetto a quella lisboeta.
Braga e Guimarães, le culle della nazione
Guimarães è la città in cui è nato, nel 1109, Afonso Henriques, primo re del Portogallo, e il castello medievale che sovrasta la città è il simbolo più riconoscibile. Una visita a Guimarães non può non includere il centro storico, dichiarato Patrimonio UNESCO nel 2001 e caratterizzato da palazzi rinascimentali, chiese gotiche e piazze lastricate.
A pochi chilometri di distanza c’è poi Braga, la città più religiosa del paese che custodisce alcune delle chiese barocche più elaborate della penisola iberica come il Santuário do Bom Jesus do Monte.
Óbidos e i borghi medievali più belli
Óbidos è forse il borgo medievale più celebre del Portogallo: racchiuso dentro una cinta muraria percorribile a piedi, mostra case imbiancate di calce con decorazioni blu e gialle, strade lastricate e la tradizione della ginjinha, liquore di amarena servito in piccole coppette di cioccolato fondente. Nei dintorni di Óbidos, altri borghi meritano una deviazione:
- Marvão, arroccato a 862 metri su uno sperone di granito con vista sulla Spagna;
- Monsaraz, con il castello medievale affacciato sul lago artificiale di Alqueva;
- Castelo de Vide, con il quartiere ebraico medievale tra i meglio conservati della penisola.
L’Algarve: le spiagge più belle del sud del Portogallo
L’Algarve si estende per circa 155 chilometri di costa, e presenta una grande varietà di scenari che va dalle spiaggette nascoste tra le rocce alle lunghe distese sabbiose adatte alle famiglie. Le località più rappresentative da visitare per chi cerca le spiaggie più belle a sud del Portogallo sono:
- la Praia da Marinha: è nota per le formazioni rocciose e i fondali trasparenti adatti allo snorkeling;
- la Praia de Benagil: a caratterizzarla è la celebre grotta marina accessibile in kayak o stand-up paddle;
- il Lagos e la Ponta da Piedade: un labirinto di archi e grotte a picco sull’oceano;
- il Sagres e Cabo de São Vicente: caratteristico è il faro sul punto più sudoccidentale d’Europa;
- l’Albufeira, Vilamoura e Tavira: sono centri importanti rispettivamente per la vita notturna, la marina e l’autenticità storica.
Nell’entroterra dell’Algarve ci sono villaggi di tradizione araba e sentieri naturalistici nella Serra de Monchique; le falesie di Lagos e Benagil restano tra le immagini più iconiche di tutta la costa portoghese.
Le isole del Portogallo: natura incontaminata
Il Portogallo non finisce sulla terraferma, ma continua anche sui suoi due arcipelaghi atlantici di Madeira e delle Azzorre arricchiscono il paese di paesaggi vulcanici, natura incontaminata e un’identità culturale propria. Entrambe le destinazioni sono raggiungibili in aereo dalla terraferma in circa due ore e rappresentano mete autonome, capaci di attrarre viaggiatori da tutto il mondo.
Madeira, l’isola dell’eterna primavera
Madeira sorge a circa mille chilometri dalla costa portoghese e deve la sua reputazione a un clima mite e costante. Funchal, la capitale, offre un mercato dei fiori e delle spezie tra i più vivaci dell’arcipelago atlantico, il Giardino Botanico con oltre 2000 specie vegetali e le cantine del celebre vino Madeira, uno dei vini liquorosi più longevi al mondo.
Per gli appassionati di escursionismo, la traversata da Pico Ruivo a Pico do Arieiro regala viste sulle nuvole.
Azzorre, un paradiso selvaggio nell’Atlantico
L’arcipelago delle Azzorre è formato da 9 isole vulcaniche: la più grande e popolosa, nonché la meta ideale, è São Miguel; tra le immagini più rappresentative delle Azzorre vi sono però anche la caldeira di Sete Cidades, con i suoi due laghi gemelli di colore diverso, e le piscine termali di Furnas, circondate da una fitta vegetazione.
Faial, chiamata l’Isola Blu per i campi di ortensie che la ricoprono, e Pico, con il vulcano omonimo a 2.351 metri, sono invece mete ideali per escursionismo e avvistamento di cetacei.
Quando andare in Portogallo: clima e periodo migliore
I periodi migliori per visitare il Portogallo sono quelli in cui si può godere di temperature miti, spiagge non ancora affollate e prezzi più contenuti rispetto all’alta stagione: ciò si verifica in primavera, da marzo a maggio, e in autunno, da settembre a ottobre.
L’estate porta con sé sole e caldo intenso, ma luglio e agosto coincidono con il picco del turismo, soprattutto in Algarve, con tariffe elevate e spiagge affollatissime. L’inverno è invece perfetto per soggiornare nelle città d’arte, visto che Lisbona e Porto mantengono temperature raramente inferiori ai 10°C, con pochi turisti e un’atmosfera più raccolta.
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Tiziana Morganti
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