Cosa c’è nei Giardini di Hospitalfield in Scozia? Molto più che prati o alberi — idealista/news


Sulla costa orientale della Scozia esiste un luogo che non è semplice da definire: non è solo un parco ornamentale o una semplice dimora storica, e neppure uno spazio botanico nel senso convenzionale del termine. Si tratta piuttosto di una realtà in continua trasformazione, in cui arte contemporanea, memoria medievale e orticoltura si intrecciano a formare un paesaggio unico. In questo modo, nel corso del tempo, ha preso forma un luogo raro nel panorama britannico che cambia ad ogni stagione e che può essere rappresentato in quelli che sono conosciuti come i Giardini di Hospitalfield in Scozia.

Dove si trovano i Giardini di Hospitalfield

I Giardini di Hospitalfield si trovano nel comune di Arbroath all’interno dell’Hospitalfield House, precisamente nella council area di Angus, in Scozia: il complesso sorge a breve distanza dal centro abitato, in un contesto paesaggistico segnato da campi fertili, dune sabbiose e scogliere modellate dalla Old Red Sandstone, ossia l’arenaria rossa che caratterizza sia la geologia del territorio sia l’architettura storica del sito.

Come arrivare ad Arbroath e raggiungere i giardini

Raggiungere i Giardini di Hospitalfield è abbastanza agevole visto che la zona di Arbroath è ben collegata alla rete ferroviaria scozzese. La stazione si trova nel centro cittadino ed è raggiungibile da Dundee con treni frequenti che percorrono la tratta in circa 20 minuti; da Aberdeen il viaggio richiede invece circa un’ora.

Se si parte da Edimburgo (una delle più belle città europee da visitare in estate), è possibile raggiungere Arbroath con un cambio a Dundee o a Kirkcaldy, per un tempo complessivo di circa due ore. Chi viaggia in automobile può percorrere la A92, strada costiera che collega agevolmente Dundee ad Aberdeen passando per Arbroath.

Una volta raggiunta la città, esistono diverse opzioni per spostarsi fino a Hospitalfield:

  • a piedi dal centro cittadino di Arbroath, percorrendo circa un chilometro e mezzo lungo strade residenziali tranquille;
  • in taxi o con servizi di noleggio auto, soluzione comoda per chi viaggia con bagagli o in gruppo;
  • in bicicletta, attraverso strade di campagna poco trafficate: un percorso particolarmente piacevole nelle stagioni più miti.

La storia di Hospitalfield House: crocevia tra arte e memoria

La storia di Hospitalfield House inizia nel Medioevo: intorno al 1260, i monaci tironensi dell’abbazia benedettina di Arbroath decidono di costruire qui una casa-ospedale per accogliere pellegrini e malati. 

La svolta fondamentale avviene nel XIX secolo, quando l’artista Patrick Allan-Fraser sposa Elizabeth Fraser: i due decidono di trasformare la dimora in un vivace laboratorio culturale. L’edificio viene dunque rinnovato in stile Arts & Crafts e arricchito dalla Picture Gallery, oggi considerata uno dei saloni vittoriani più rappresentativi della Scozia, e da una Fernery per la collezione di felci. 

Senza eredi, i Fraser hanno destinato l’intero patrimonio al sostegno della formazione artistica: nel 1902 nasce la prima residenza artistica della Scozia e una delle prime in Europa, missione che il sito porta avanti ancora oggi.

Cosa vedere ai Giardini di Hospitalfield

I Giardini di Hospitalfield danno la possibilità di ammirare spazi e atmosfere diverse: dall’architettura storica al giardino contemporaneo, dalla collezione d’arte alla botanica. Il cuore paesaggistico è però il Walled Garden, il giardino murato posto di fronte alla casa padronale.

Recuperato e aperto al pubblico nel 2021 su progetto del paesaggista Nigel Dunnett, è organizzato come community garden, con aiuole geometriche, piante aromatiche e medicinali, un frutteto e prati fioriti che variano di stagione in stagione. Dunnett, noto per un approccio che unisce biodiversità e uso sociale degli spazi verdi, ha ripensato anche l’antico orto monastico come laboratorio aperto a residenti, scuole e volontari.

Accanto al giardino, il complesso propone altri ambienti degni di attenzione:

  • il grande prato centrale, che funge da respiro visivo tra la casa e il giardino murato, spazio di sosta e di incontro durante gli eventi pubblici;
  • la House, con la sua architettura stratificata in Old Red Sandstone, i saloni vittoriani e le decorazioni intagliate volute da Patrick Allan-Fraser nel XIX secolo;
  • la Picture Gallery, che conserva la collezione d’arte dei Fraser, considerata una delle più rappresentative dell’epoca vittoriana in Scozia;
  • la Fernery, la serra delle felci di impianto ottocentesco, restaurata e reintegrata nel circuito di visita come testimonianza del gusto botanico dell’epoca;
  • le aiuole delle piante officinali e medicinali, eredità diretta dell’originario orto monastico medievale;
  • il frutteto, parte integrante del Walled Garden, con varietà tradizionali selezionate per il loro valore sia produttivo sia storico-paesaggistico;
  • gli studi per artisti, progettati dallo studio Caruso St John: spazi di lavoro aperti in parte alla comunità durante le residenze;
  • il Café, ricavato ai margini del grande prato, anch’esso firmato da Caruso St John.

Perché visitare i Giardini di Hospitalfield 

Qui è possibile vivere un’esperienza di visita non convenzionale: non ci sono percorsi obbligati, audioguide o sale ordinate per periodo storico. Ad esempio il Walled Garden, curato da volontari e artisti nella residenza, cambia aspetto con le stagioni: le fioriture primaverili lasciano spazio alle erbe aromatiche estive, al frutteto in maturazione, ai prati che ospitano impollinatori. La dimensione botanica comunitaria del giardino è poi uno degli elementi più originali del progetto di Nigel Dunnett, capace di unire rigore ecologico e partecipazione collettiva in modo concreto.

Non è un caso che, per il 2025-2026, il 34° Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, assegnato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso, abbia riconosciuto proprio in Hospitalfield un paesaggio in trasformazione capace di legare natura, memoria e invenzione.


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 Tiziana Morganti

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