Alice Rohrwacher porta al cinema Il barone rampante


Il passaggio decisivo è semplice solo in apparenza: Il barone rampante cambia forma industriale. Nel 2022 il titolo era entrato nel perimetro di Lorenzo Mieli come possibile miniserie. Adesso il quadro verificato parla di un film affidato a Rohrwacher nella doppia funzione creativa di sceneggiatrice e regista. È un cambio di formato che incide su durata, scrittura, selezione degli episodi del romanzo e immagine produttiva internazionale.

Nota editoriale: questa ricostruzione separa i dati confermati dalle deduzioni produttive. Quando il calendario resta aperto, la finestra viene indicata come previsione e la data resta da confermare.

Sommario dei contenuti

Il fatto centrale: Rohrwacher prende in mano scrittura e regia

Il nuovo assetto assegna ad Alice Rohrwacher due responsabilità decisive: adattare Calvino per lo schermo e guidare la messa in scena. Per un romanzo come Il barone rampante, la coincidenza tra sceneggiatura e regia pesa più della normale firma autoriale. La materia narrativa vive infatti su un patto visivo radicale: Cosimo sale sugli alberi a dodici anni e da quel momento costruisce una vita intera senza tornare a terra.

La scheda industriale italiana già disponibile colloca il titolo come film in sviluppo e preparazione, con titolo internazionale The Baron in the Trees, produzione Our Films, paese Italia, formato colore e anno 2028. Questo non equivale a una data di uscita in sala. Stabilisce però che il progetto ha superato la fase della semplice intenzione editoriale ed è entrato in una classificazione produttiva tracciabile.

Dal progetto seriale del 2022 al lungometraggio: che cosa cambia davvero

Nel 2022 l’acquisizione dei diritti aveva fatto pensare a una miniserie. La nuova configurazione sposta il baricentro: un romanzo episodico e attraversato da decenni di vita deve diventare un film. Questa scelta obbliga a una compressione selettiva. La ribellione iniziale, la formazione sugli alberi, il rapporto con Viola e il passaggio di Cosimo dentro il tempo storico non potranno avere lo stesso respiro di una serialità lunga.

La nostra deduzione è che il film dovrà scegliere una traiettoria dominante. Il nodo più solido è la promessa di Cosimo: l’atto infantile che diventa disciplina adulta. È il filo che consente di tenere insieme avventura, politica e sentimento senza trasformare il romanzo in una successione illustrativa di episodi.

Perché la scelta di Rohrwacher ha una logica tecnica

Rohrwacher arriva a Calvino con una filmografia che ha già lavorato sul rapporto tra comunità chiuse, figure laterali e realtà attraversata dal fantastico. Le meraviglie ha ottenuto il Grand Prix a Cannes nel 2014. Lazzaro felice ha ricevuto il premio per la sceneggiatura nel 2018. La Chimera è passata in concorso nel 2023 e Le Pupille è arrivato alla candidatura Oscar per il cortometraggio live action nel 2023. Nel gennaio 2026 il riconoscimento dell’European Achievement in World Cinema ha consolidato questa posizione internazionale.

Il curriculum conta perché mostra una compatibilità tra metodo e materia. Il cinema di Rohrwacher tende a costruire personaggi che vivono una distanza concreta dal mondo ordinario. Cosimo è la figura calviniana più adatta a questa grammatica perché non fugge dalla società: la osserva da un’altezza che diventa scelta morale.

Il problema Calvino: tradurre la leggerezza senza svuotarla

Il barone rampante fu pubblicato nel 1957 e appartiene al ciclo de I nostri antenati, insieme a Il visconte dimezzato e Il cavaliere inesistente. Il Premio Viareggio del 1957 colloca subito il libro in un riconoscimento letterario di primo piano. La trama parte da un gesto preciso: Cosimo Piovasco di Rondò, dodicenne nobile ligure, si ribella a tavola, sale su un albero e decide di non scendere più.

Per il cinema il rischio maggiore è prendere l’idea dell’albero come semplice trovata scenografica. In Calvino l’altezza è una posizione di conoscenza. Cosimo resta a contatto con gli altri, studia, ama, partecipa agli eventi del suo tempo e organizza la propria sopravvivenza. Il film dovrà quindi rendere credibile una vita verticale senza ridurla a esercizio di ambientazione.

La finestra produttiva passa da Three Incestuous Sisters

Il calendario di Il barone rampante dipende dalla fase aperta di Three Incestuous Sisters, l’adattamento dell’opera di Audrey Niffenegger che Rohrwacher sta portando avanti con un cast internazionale. Nel nostro archivio abbiamo già ricostruito il blocco eoliano collegato alla presenza di Mick Jagger a Stromboli e al ruolo del guardiano del faro. Quel progetto precede il set calviniano e spiega perché le riprese di Il barone rampante siano indicate dopo la metà del 2027.

Leggi anche il nostro approfondimento su Mick Jagger a Stromboli nel film di Rohrwacher. Il collegamento mostra la fase di carriera in cui Rohrwacher si trova adesso, con un salto produttivo già in corso prima dell’ingresso nel mondo di Calvino.

Il ruolo di Our Films e la scala internazionale del progetto

Our Films è il punto industriale che rende il progetto più leggibile. La società guidata da Gianani e Mieli lavora su cinema d’autore con ambizione internazionale, dentro una rete che negli ultimi anni ha rafforzato accordi di coproduzione, finanziamento e distribuzione con partner globali. Dopo il risultato di Fatherland a Cannes 2026, il titolo calviniano entra in una linea produttiva che cerca opere letterarie riconoscibili e registi con un’identità forte.

Questa impostazione riduce il rischio tipico degli adattamenti complessi. Un romanzo italiano di culto ha un pubblico naturale in Italia, però richiede una strategia estera chiara per sostenere budget, vendite e percorso festivaliero. La forza del nome Calvino lavora sulla memoria letteraria; la forza di Rohrwacher lavora sulla fiducia dei selezionatori e dei distributori specializzati.

Cosa manca ancora: cast, data di uscita e distribuzione italiana

Il quadro confermato oggi lascia ancora fuori il cast. Restano assenti annunci sui volti di Cosimo, Viola, Biagio o degli altri personaggi centrali. Restano assenti anche una data italiana di uscita in sala e un dettaglio definitivo sulle location. Per questo ogni nome che dovesse circolare prima di una comunicazione formale va trattato come non acquisito.

La distinzione è importante perché un film come questo avrà un casting strutturalmente delicato. Cosimo attraversa età diverse e l’adattamento dovrà decidere se seguire un arco ampio con più interpreti o concentrare il racconto su una fase specifica della vita. La risposta inciderà anche sul tono: favola di formazione oppure ritratto adulto di una promessa mantenuta fino alle estreme conseguenze.

La nostra lettura industriale: un film che può valere più della singola uscita

Il barone rampante ha un valore che supera il singolo titolo. Se il film funzionerà, potrà riaprire in modo concreto il rapporto tra cinema internazionale e letteratura italiana del secondo Novecento. Calvino è un autore amatissimo, però difficile da trasferire sullo schermo perché la sua precisione nasce spesso da un equilibrio tra immagine mentale, ritmo della frase e costruzione allegorica.

La scelta di Rohrwacher sembra progettata per evitare il semplice prestigio museale. Il film non dovrà soltanto “onorare” un classico. Dovrà trasformarlo in esperienza cinematografica autonoma. La chiave sarà capire se l’albero diventerà luogo fisico, punto di vista o entrambe le cose. Da questa decisione passerà la qualità dell’adattamento.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Junior Cristarella

Source link

Di