Renault Clio, 29 ADAS e guida assistita nella nuova gamma


La nuova Clio va letta come un cambio di priorità tecnica. Renault conserva la dimensione da utilitaria europea di grande diffusione, però concentra una parte decisiva del valore su sicurezza attiva, software di bordo e gestione delle manovre a bassa velocità. Il dato dei 29 ADAS ha senso solo se viene scomposto: alcune funzioni assistono nella marcia, altre intervengono quando il conducente perde attenzione, altre ancora riducono il rischio nelle fasi di parcheggio dove i piccoli urti restano frequenti.

Nota per il lettore: le dotazioni possono cambiare in base ad allestimento, optional, mercato e configurazione scelta. Le funzioni ADAS assistono la guida e non sostituiscono il controllo diretto del veicolo da parte del conducente.

Cosa cambia nella gestione della guida assistita

Il pacchetto della nuova Clio sposta l’attenzione dal singolo dispositivo alla cooperazione tra sensori, telecamere, mappe connesse e logiche di intervento. In una compatta di segmento B, questo significa portare nella routine quotidiana funzioni che fino a pochi anni fa venivano percepite come riserva dei modelli di categoria superiore.

L’aspetto più concreto è la continuità d’uso. Una Clio impiegata in città lavora per gran parte del tempo tra corsie strette, incroci, rotatorie, parcheggi in linea e uscite da stalli con visibilità parziale. Gli ADAS assumono valore quando traducono questi scenari in avvisi leggibili o in interventi misurati. La nostra ricostruzione resta coerente con ANSA Motori, utile come riscontro sul perimetro esteso a guida e parcheggio assistiti.

Active Driver Assist: la parte più evoluta del pacchetto

Active Driver Assist combina regolazione della velocità, distanza dal veicolo che precede e mantenimento della traiettoria nella corsia. Nella lettura tecnica della nuova Clio, il passaggio rilevante è l’uso di informazioni più ricche rispetto a un cruise control tradizionale. L’Adaptive Cruise Control intelligente può considerare segnaletica e cartografia connessa, adattando l’andatura a curve e rotatorie.

Il sistema è pensato per ridurre il carico di lavoro nelle percorrenze ripetitive e nelle code con Stop & Go. La responsabilità resta al conducente. Questa distinzione evita l’equivoco più frequente sugli ADAS: la tecnologia aiuta a mantenere margini di sicurezza più ampi, però richiede attenzione continua e mani pronte sul volante.

Arresto d’emergenza e monitoraggio del conducente

La funzione più delicata è l’assistente all’arresto d’emergenza collegato all’Active Driver Assist. Se il sistema rileva assenza di mani sul volante e mancata reazione agli avvisi, la vettura può avviare una procedura di rallentamento fino all’arresto nella corsia. La logica è chiara: quando l’auto interpreta una possibile indisponibilità del conducente, la priorità diventa portare il veicolo in una condizione controllata.

Il monitoraggio avanzato utilizza una telecamera interna posizionata sul montante del parabrezza per rilevare segnali di stanchezza o distrazione. Il dettaglio tecnico conta perché il quadro europeo del General Safety Regulation sta rendendo più centrale la sorveglianza dello stato del conducente. La documentazione Renault Italia conferma l’integrazione tra avvisi di vigilanza, rilevamento della distrazione e funzioni di assistenza attiva.

Parcheggio: perché le telecamere contano quanto i sensori

Nel pacchetto Clio, la parte dedicata alle manovre merita una lettura separata. La telecamera posteriore HD e la vista a 360 gradi servono a costruire un’immagine più completa dello spazio intorno al veicolo. Renault indica l’uso di quattro telecamere digitali per generare una visualizzazione in tempo reale sullo schermo centrale, utile quando cordoli, muretti, veicoli bassi o pedoni sfuggono allo sguardo diretto.

La frenata automatica in retromarcia aggiunge un livello di intervento: se il sistema riconosce un rischio di collisione durante la manovra, può immobilizzare l’auto. È una funzione diversa dal semplice avviso acustico dei sensori posteriori perché agisce sul movimento del veicolo. L’avviso di uscita sicura, invece, lavora a vettura ferma o quasi ferma e segnala il rischio collegato all’apertura delle porte quando sopraggiunge un altro mezzo.

My Safety Switch risolve il nodo pratico degli ADAS

My Safety Switch è il comando fisico collocato alla sinistra del volante che permette di richiamare le preferenze impostate dal display multimediale. Il suo peso pratico è superiore a quanto sembri: molti guidatori modificano alcuni avvisi in base al tipo di percorso, alla sensibilità personale o alla situazione di traffico. Avere un richiamo rapido riduce la tentazione di navigare nei menu durante la marcia.

La presenza di un pulsante dedicato indica una scelta progettuale precisa. Gli ADAS aumentano di numero e complessità, quindi il punto debole diventa l’interfaccia. Un sistema efficace deve intervenire bene e farsi capire, lasciando al guidatore una gestione coerente. Il dato trova riscontro nelle ricostruzioni tecniche di La Stampa, che ha evidenziato il ruolo del comando nel richiamo delle impostazioni personali.

Versioni e motori: dove si colloca il pacchetto

La gamma italiana viene organizzata su evolution, techno ed esprit Alpine. Il listino Renault colloca l’accesso alla Clio a 18.900 euro con motore TCe 115 in allestimento evolution. La stessa base sale a 20.900 euro con Eco-G 120 EDC e a 24.900 euro con full hybrid E-Tech 160. Su techno, il perimetro indicato dal configuratore parte da 21.800 euro con TCe 115, passa a 23.300 euro con Eco-G 120 EDC e arriva a 26.700 euro con full hybrid E-Tech 160. L’allestimento esprit Alpine viene proposto da 24.600 euro con Eco-G 120 EDC e da 28.300 euro con full hybrid E-Tech 160.

Questi numeri aiutano a leggere la strategia: Renault inserisce gli ADAS dentro una scala di gamma in cui sicurezza, connettività e motorizzazioni sono legate al posizionamento commerciale. Il confronto con Quattroruote conferma la struttura del listino e l’arrivo della variante Eco-G 120 EDC nella composizione italiana.

Perché pesa nel segmento B europeo

Clio è un modello ad alto volume con una funzione industriale molto diversa da un esercizio tecnologico isolato. Renault attribuisce alla famiglia Clio 35 anni di storia, sei generazioni e oltre 17 milioni di unità vendute in più di 120 Paesi. La sesta generazione nasce quindi dentro una pressione precisa: mantenere accessibilità e dimensioni da compatta, aggiungendo al tempo stesso una dotazione di sicurezza coerente con l’evoluzione normativa e con le aspettative dei clienti europei.

La conseguenza industriale è evidente. Ogni ADAS portato su una vettura di grande diffusione può incidere più di una funzione lanciata su un modello di nicchia, perché entra in flotte aziendali, famiglie, noleggi e uso quotidiano urbano. Renault Media risulta coerente con questa continuità di mercato, con una produzione che resta legata allo stabilimento di Bursa e una lettura europea molto forte del modello.

Cosa deve verificare chi la compra

Il dato “fino a 29 ADAS” va letto con precisione. Significa dotazione massima raggiungibile nel perimetro della gamma. La presenza identica su ogni esemplare in vendita non va data per scontata. Prima dell’acquisto conviene controllare la scheda del veicolo configurato, i pacchetti inclusi, gli optional selezionati e la compatibilità tra allestimento e motorizzazione.

La verifica è utile anche per il noleggio a lungo termine. Due Clio visivamente simili possono avere differenze sostanziali su telecamere, assistenza al parcheggio, monitoraggio del conducente e funzioni di guida assistita. In termini pratici, la domanda giusta riguarda quali funzioni risultano realmente presenti sull’auto ordinata.


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 Junior Cristarella

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