Acqua ridotta 15-17 maggio nell’area Firenze-Prato


Il cantiere è fisicamente concentrato su Lungarno Pecori Giraldi e Lungarno Colombo, ma la sua impronta idraulica corre lungo una dorsale più ampia. La rete interessata porta acqua potabilizzata dall’area fiorentina verso territori che dipendono da equilibri di pressione molto sensibili: per questo un intervento puntuale produce effetti potenziali su quartieri lontani dagli scavi.

Aggiornamento redazionale del 9 maggio 2026, ore 10:39: il quadro qui ricostruito tiene insieme tempi di lavoro, comuni coinvolti, fasce di rischio e indicazioni pratiche per chi abita o lavora nell’area servita.

Che cosa accade dal 15 maggio

L’intervento consiste nel collegare alla rete le nuove condotte di grande diametro posate nell’ambito dell’Autostrada dell’Acqua. Il tratto decisivo riguarda tubazioni DN 1400, cioè con diametro di circa 1,40 metri, una misura che chiarisce la scala dell’opera: qui si lavora su adduzione primaria, non su una semplice sostituzione di quartiere.

Le operazioni preparatorie iniziano alle 22:00 di venerdì 15 maggio. La fase che pesa sulla rete comprende svuotamento, taglio, inserimento dei raccordi, avvio delle condotte nuove e dismissione funzionale del tratto precedente. Nella stessa sequenza rientra il bypass di circa 220 metri fra Ponte San Niccolò e piazza Piave, realizzato con tubazione DN 500, utile per governare meglio i collegamenti locali durante il passaggio al nuovo assetto.

Perché il disagio supera il perimetro del cantiere

L’Anconella è uno snodo di produzione e spinta per una porzione rilevante dell’area metropolitana. Quando dalla sua uscita verso l’Autostrada dell’Acqua viene ridotta una portata di circa 500 litri al secondo, l’ordine di grandezza del volume temporaneamente sottratto alla normale distribuzione diventa evidente: su ventiquattro ore corrisponde a circa 43.200 metri cubi. È una stima di scala, preziosa per capire il fenomeno senza trasformarla in previsione puntuale per ogni indirizzo.

La compensazione arriva dall’impianto di Mantignano e dalle risorse locali spinte al massimo compatibile con la stabilità della rete. Questa compensazione attenua il calo complessivo, però non azzera l’effetto nei punti più deboli: i rami terminali, le quote alte, gli edifici senza accumulo e le zone servite da equilibri di pressione già stretti restano le prime aree da osservare.

La cronologia tecnica del fine settimana

La finestra utile comincia la sera di venerdì 15 maggio con le manovre di rete e lo svuotamento dei tratti da lavorare. Sabato 16 è la giornata più esposta, perché le squadre devono completare materialmente i collegamenti e riportare in assetto idraulico le condotte. Dalle 21:00 di sabato è prevista la rimessa in esercizio progressiva; domenica 17 resta il giorno della normalizzazione, con possibili strascichi localizzati su pressione, torbidità e microcriticità della rete secondaria.

Il perimetro dei comuni coinvolti

Il perimetro principale comprende Firenze, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Poggio a Caiano, Prato, Sesto Fiorentino e Signa. Le possibili ricadute ai margini sono indicate per alcune zone di confine di Scandicci, Carmignano, Montemurlo, Quarrata e Bagno a Ripoli. Questa distinzione conta: nel primo gruppo il disagio rientra nella pianificazione dell’intervento, nelle aree di bordo l’effetto dipende più direttamente dalle manovre e dalla risposta reale della rete durante il riequilibrio.

Il dato sulle 170mila utenze va letto con precisione amministrativa. L’utenza è il contratto o punto di fornitura, mentre le 353mila unità abitative descrivono meglio la potenziale platea domestica. Un condominio con un solo punto di consegna può quindi rappresentare molte famiglie e l’impatto pratico cambia in base all’impianto interno.

Come leggere rosso, arancio, giallo e blu

Le fasce territoriali non sono una promessa matematica di servizio, sono uno strumento di rischio operativo. La fascia rossa indica le aree in cui sono attesi forti cali e possibili mancanze anche al piano strada per gran parte della giornata di sabato. La fascia arancio concentra l’attenzione tra 14:00 e 24:00, soprattutto per i piani alti privi di autoclave. La fascia gialla guarda alla finestra 19:00-24:00, con rischio più selettivo. La fascia blu, costruita per Prato, ragiona per finestre di pressione più favorevoli.

Il colore non basta per decidere che cosa accadrà in un appartamento. Un’abitazione al quinto piano senza accumulo può soffrire prima di un negozio al piano strada nella stessa macrozona. Allo stesso modo, un edificio dotato di autoclave efficiente può assorbire meglio il calo, purché i serbatoi siano gestiti senza consumi superflui nelle ore precedenti.

Firenze: i quartieri dove serve più attenzione

A Firenze la fascia rossa intercetta porzioni centrali e nord orientali della città: Statuto, Castello, Poggetto, Sodo, Rifredi a nord della stazione, Campo di Marte fino a via Piagentina e viale De Amicis, viale Righi, piazza Beccaria, area di Santa Maria Novella, piazza della Libertà e una porzione di centro a nord dell’asse Borgo la Croce, via Pietrapiana, via Sant’Egidio, via Bufalini e via de’ Pucci.

La fascia arancio fiorentina riguarda il centro storico compreso tra Arno, viale Fratelli Rosselli, viale Giovine Italia e Lungarno della Zecca Vecchia, oltre all’area a sud di Santa Maria Novella, alla zona orientale di via Piagentina e viale De Amicis, a via Aretina, Coverciano, Rovezzano e Sant’Andrea a Rovezzano. Qui la variabile decisiva diventa spesso l’altezza dell’edificio, perché la perdita di pressione si manifesta prima nei piani superiori.

La fascia gialla copre invece Settignano, Ponte a Mensola, Ontignano, Sodo, Careggi, la parte alta delle Cure, la parte alta di Castello, Serpiolle, via Bolognese, Cascine, Peretola, Brozzi, Isolotto, Quaracchi, Le Piagge, Ponte all’Indiano, Mantignano, Ugnano, Soffiano, Legnaia, Ponte a Greve, Marignolle, Bellosguardo e una parte del Galluzzo a ovest di via Senese. In queste aree la sera di sabato è il passaggio più delicato.

Prato: perché la fascia blu cambia la lettura del rischio

A Prato la fascia arancio interessa l’area a sud dell’Autostrada A11, con Paperino, San Giorgio a Colonica, Iolo, Tavola, San Giusto, Fontanelle e zone limitrofe. Rientrano nello stesso quadro Mezzana, Interporto, Lecci, Gonfienti e la porzione a nord della A11 compresa tra l’autostrada, via Leonardo da Vinci a nord, via Salvador Allende a ovest e via Malfante a est.

La fascia blu richiede una lettura diversa: segnala finestre in cui è attesa una pressione più vicina alla normalità, indicate dalle 07:00 alle 09:00, dalle 12:00 alle 14:30 e dalle 19:00 alle 24:00. Le aree coinvolte includono centro storico, Maliseti, Narnali, Viaccia, San Paolo, Vergaio, Tobbiana, Casale, Capezzana, Galciana, Sant’Ippolito, Chiesanuova, Le Badie, Grignano, Borgonuovo, Stazione Centrale e…


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Junior Cristarella

Source link

Di