di Riccardo Colao
CATANZARO – Ore 20 del 17 maggio. Prima semifinale dei playoff 2025-26. Catanzaro – Palermo al Ceravolo. La squadra di Aquilani e il medesimo trainer – che stanno per scendere in campo hanno un doppio “vantaggio” rispetto alla formazione siciliana e al suo allenatore. Quella giallorossa, con 62 reti all’attivo, è – dopo le neopromosse Venezia e Frosinone – il collettivo che ne ha realizzate di più. I marcatori (a partire da Pittarello 12, Iemmello 11, Cisse 6, Pontisso 5, Cassandro 4, Antonini 3, Alesi 3, Liberali 3, D’Alessandro 2, Verrengia 2, Petriccione 2, Pompetti 1, Brighenti 1, Koffi 1, Frosinini 1, Rispoli 1, Fellipe Jack 1) sono tanti e nei variegati ruoli. Più della metà nel “nome della “rosa” ha brindato al gusto inebriante del gol… Ciò induce a scrivere che nelle Aquile la fabbrica dei gol è sostenuta dal collettivo. Nel rapporto tra “mister Alberto”, e “Don Felipe” Inzaghi, anche il “catanzarese de Roma” ha un vantaggio. Nessuno gli aveva imposto di puntare ai playoff e tantomeno era obbligato a concorrere per la il salto di categori…A.
Il programma di partenza? La “salvezza anticipata”. Aquilani è volato al di là d’ogni lecita previsione. Inzaghi no. Lui avrebbe dovuto stravincere (visti gli ingenti investimenti della “property” palermitana) il campionato; sempre lui, “don Felipe”, l’esimio “vuccazzaro” (come l’han definito sui Tre Colli) avrebbe dovuto guidare la sua “ciurma” e trovarsi al posto del Venezia o del Frosinone… Invece si è fermato non oltre il IV posto, nell’altalenarsi di vittorie (20), pareggi (12) e sconfitte (6), seminando 61 gol, dei quali 24 recano la prestigioda firma del “panzer” Pohjanpalo (il capocannoniere); mentre per trovare il “vice” si deve scendere a quota 6, quella di Ranocchia. Ciò induce a pensare che il Palermo sia Pohjanpalo-dipendente. Mentre la serie A deve giocarsela sino in fondo, per salvare la deludente stagione, col Catanzaro (che di punti ne ha prodotti addirittura 13 in meno: 72 a 59). Abbiamo dunque compreso gli sfoghi (ed i forti timori per evitare di attingere al termine “paura”) di “don Felipe” Inzaghi. Lui, in conferenza stampa, ha annunciato che al Ceravolo approderà per vincere (e ci vien da sorridere: vorremmo pure che qualcuno venisse per… perdere?). Elementare se non banale, il proposito… “Venghino signori venghino”… poi, tra il dire e il fare c’é – sempre – di mezzo…il mare. E si dà il caso che Catanzaro sia la “Città fra i due mari”… Se già son difficoltose da attraversare le acque ventilate del Tirreno… Figuriamoci aggiungendo quelle profonde e cristalline dello Jonio…
Aquilani – da gran signore – qual è – ha ricordato che nel “soccer” si vince, si perde e si pareggia soltanto al termine del minutaggio regolamentare. Difficilmente si accumulano punti con le chiacchiere: le strade per le finali son sempre percorribili a patto di non sbandare. Insomma giratela come vi pare: il Catanzaro interpreta la parte di chi si trova al di là di ogni aspettattiva… Può volare oltre? La tifoseria giallorossa se lo augura e ci crede… Sognare non costa nulla… Sperare è lecito… (date una sbirciatina all’articolo sottostante a firma di Aristide Anfosso, storico fotoreporter dell’epopea da serie A)… Che la forza sia con i coraggiosi… Che la “Dea Bendata” aiuti gli audaci… E che la “sfiga” (purtroppo esiste pure lei) proietti e irradi il suo malefico sguardo sui timorosi: … qualunque essi siano o dimostrino d’esserlo calandosi le braghe sul manto verde del Ceravolo… Per il resto parlerà, basterà e avanzerà, “per tutti,”forever” la cronaca di Catanzaro – Palermo che narriamo nei prossimi capitoletti.
PRIMO TEMPO – Calano le prime ombre della sera sul Ceravolo quando dall’uscio, dell’antro ricavato sotto la tribuna dei “distinti”, hanno fatto l’ingresso sul prato le due formazioni. Quella giallorossa capitanata dallo “zar” Iemmello e quella rosanero capitanata da Palumbo (detto internos tra 22 aquile in campo uno con questo cognome può anche starci per le quote spettanti agli altri “uccelli”). Gradinate al gran completo, ovazioni da “Maracanà” in Curva Capraro… Dispiace – e non poco – l’assenza della sportivissima tifoseria palermitana che avrebbe contribuito a determinare il “pienone”; francamente certe decisioni a salvaguardia della pubblica sicurezza appaiono esagerate e non favoriscono la godibilità di un match footballero. Ma questo è … Feliciani tira in alto la moneta e si scelgono le metacampo. Catanzaro a sinistra, Palermo a destra della postazione in tribuna stampa.
Si parte! Nemmeno un minuto ed il “Catanza” passa in vantaggio. Cross di Cassandro… una parabola perfetta che piove sulla capoccia di Iemmello in elevazione a svettare tra il sandwich dei difensori rosanero. Joronen resta esterefatto. Che gol… di potenza, anzi di prepotenza… una specie ci “chinagliata”, “Long John old time”… Ed è l’1 a 0. Sugli spalti si emula “fuorigrotta” a Capodanno e Feliciani deve attendere qualche minuto – sotto lo sguardo perplesso di “don Felipe Inzaghi” prima di consentire la ripartenza dal centro campo!
Il Palermo appare legato e con idee per nulla chiare… Come se le aquile rosanero avessero fatto indigestione di colla bostik: non veccano un pallone e se va bene “beccano” i polpacci di Pittarello o di Petriccione. Si va avantio tra il possesso palla giallorosso sino al 15′ quando Pontisso batte un corner. La palla finisce sulla testa di Brighenti poi su quella di Iemmello in tuffo ed arriva il raddoppio. Feliciani annulla per sospetto fuorigioco… Si attende il ricorso al Var e la linea tracciata stabilisce la bontà della rete iemmelliana. 2 a 0 e ancora palla al centro. E meno male che “don Felipe Inzaghi” era venuto per vincere”… Lo notiamo agitarsi in piedi davanti alla panchina … ha lo stesso sguardo del generale Rommel dopo la sconfitta ad El Alamein…
C’é poco da annotare, al di là dell’asfissiante possesso palla catanzarese. Il Palermo non arriva mai a tirare in porta … al 32′ Ranocchia spinge con cattiveria Petriccione – che difende il pallone affinché spenga la corsa sul fondo – su un tabellone pubblicitario… Scoppia la bagarre… Spintoni, strattoni e cazziatono … Si sfiora la rissa…Feliciani è costretto ad intervenite. Ovvio che ai rosanero siano saltati i nervi che che fatichino a gestire sportivamente il match. Qualche cartellino giallo riporta la pace. E si ricomincia. Spiace dover rilevare come una squadra di tutto rispetto qual è il Palermo non riesca neppure a reagire al duplice schiaffone. Verso il 38′ la “ciurma”palermitana tenta l’abbordaggio e conquista – finalmente – persino un calcio d’angolo. Ceccaroni gira di testa sfiorando la marcatura.
Come sovente accade a gol mancato arriva quello beccato… Un minuto dopo Iemmello offre a Liberali la palla del 3 a zero. Il “Golden boy” si libera di Ceccaroni e infilza icon un sinistro a giro il “pur bravo” Joronen. Ragazzi, clamoroso al Ceravolo: Catanzaro 3 Palermo 0 e siamo solo ad una manciata di minuti dal termine della prima sessione del tempo.
Un “Catanza” famelico… che se ne fotte dell’avversario e dei…
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