Dal 24 al 26 maggio debutta “VIATICUS – Il Festival dei Piccoli Turismi”. Si danno appuntamento cinque i panel su altrettanti “piccoli turismi” con le case history nazionali più significative
Massa Martana (Pg), 14 maggio 2026 – Debutta a Massa Martana VIATICUS – Il Festival dei Piccoli Turismi, primo esempio a livello italiano di festival interamente dedicato alla comunicazione intesa come Comune – Azione, mezzo per costruire comunità, valorizzare identità collettiva, generare economia reale nei piccoli territori. Sarà quindi il borgo medievale umbro, situato alle pendici dei Monti Martani e inserito nel circuito de “I Borghi più Belli d’Italia”, ad accogliere da domenica 24 a martedì 26 maggio 2026 la sua prima edizione.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Massa Martana – nell’ambito del progetto PNRR M1C3 INTERVENTO 2.1 – ATTRATTIVITÁ DEI BORGHI STORICI “Massa Martana: il borgo del dire e del fare”, Linea di azione 6 “Realizzazione iniziative per l’incremento dell’attrattività residenziale e contrastare l’esodo demografico”, Intervento 2 “Mynd Action” – intende valorizzare la comunicazione turistica dei borghi italiani dell’entroterra e legata ai piccoli turismi proponendo le piazze del centro medievale umbro, come luogo – fisico e simbolico insieme – dove professionisti del settore, operatori del territorio, comunità e visioni possano incontrarsi per creare connessioni autentiche e dove la comunicazione, lungi dall’essere un semplice monologo senza ascolto o una vetrina fine a se stessa, diventi uno strumento per raccontare territori, avendoli prima vissuti, abitati, conosciuti e compresi, promuovendone le identità profonde.
Ieri, mercoledì 13 maggio si è tenuta a Perugia, alla Sala Fiume di Palazzo Donini, la conferenza stampa di presentazione della tre giorni caratterizzata da tour immersi tra natura, arte e archeologia, incontri e panel. Sono intervenuti, tra gli altri, Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Francesco Federici, sindaco di Massa Martana, Chiara Titani, assessora alla Cultura e Turismo di Massa Martana, Federico Masciolini, responsabile ufficio promozione turistica della Regione Umbria, che ha portato i saluti dell’assessora regionale al turismo Simona Meloni, Paolo Borroi, direttore scientifico e co-ideatore insieme a Daniela Tabarrini di Add Comunicazione del Festival Viaticus.
“Viaticus rappresenta molto più di un festival: è la visione di un territorio che sceglie di raccontarsi in maniera nuova, autentica e contemporanea – spiegano gli amministratori di Massa Martana Federici Francesco, Sindaco e Chiara Titani Assessore Cultura e Turismo -. Con questo progetto vogliamo valorizzare la nostra identità più profonda, il patrimonio storico, culturale e paesaggistico che Massa Martana custodisce da secoli, trasformandolo in un’opportunità concreta di crescita e sviluppo per tutta la comunità. Grazie al progetto PNRR ‘Massa Martana, il borgo del dire e del fare’, finanziato dal Ministero della Cultura, stiamo investendo nella rigenerazione culturale e sociale del nostro territorio, mettendo al centro qualità, sostenibilità e innovazione.
Viaticus nasce proprio da questa idea: creare un’esperienza capace di attrarre un pubblico attento, curioso e consapevole, interessato a scoprire l’Umbria più autentica attraverso luoghi straordinari, storie, tradizioni, arte e natura. Sarà anche l’occasione per accendere i riflettori su siti unici del nostro territorio, dalle Catacombe Cristiane di Villa San Faustino al Monte Cerchio, fino al Complesso Monumentale della Pace, in un viaggio che unisce memoria, bellezza e futuro. Crediamo fortemente nel valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni, imprese e comunità locale. Solo attraverso un grande lavoro di squadra possiamo costruire nuove opportunità e lasciare un segno duraturo per le future generazioni. Invitiamo tutti a vivere Viaticus e a lasciarsi sorprendere dalla bellezza segreta di Massa Martana”.
“Questo evento è una bella novità – afferma la presidente Bistocchi – perché si presenta come primo festival italiano dedicato ai piccoli turismi e alla loro comunicazione. L’Umbria e Massa Martana in particolare ci ricordano così che non importa quanto siamo piccoli se riusciamo a pensare in grande. E noi pensiamo che sia importante la promozione del grande patrimonio culturale e turistico che è diffuso su tutti i territori dell’Umbria, dai più grandi ai più piccoli, e su ogni tipo di patrimonio, storico-artistico, paesaggistico, naturalistico, enogastronomico, archeologico e sportivo. Partendo dall’ecosistema dei turismi umbri vogliamo arrivare a nuove rotte e nuove destinazioni”.
“Di piccolo qua c’è solo il territorio – dichiara Masciolini – perché gli argomenti messi in campo da Viaticus sono grandissimi e sono in linea con quanto sta facendo la Regione Umbria in ambito turistico. Sotto il brand ‘Umbria cuore verde Italia’ c’è tutto quello che noi pensiamo di questa destinazione, unica ed inconfondibile che propone prodotti autentici. I numeri ci dicono che il turismo nei comuni sotto i 5mila abitati costituisce il 15.3% delle presenze turistiche totali. C’è quindi il tema della concentrazione di turisti in alcuni territori anche della nostra regione, con un patrimonio che può ancora esprimersi. C’è ricerca di autenticità e i piccoli borghi esprimono meglio l’autenticità dell’Umbria. La strategia comunicativa della Regione va in questa direzione e con Viaticus tutto è perfettamente allineato”.
“Viaticus – sottolinea Borroi – nasce dalla ricerca identitaria su Massa Martana che ha una radice storica legata a tracciati commerciali e di scambio. Ed il territorio prima di essere promosso va costruito con un ecosistema turistico e un ambiente dinamico”.
Ad illustrare il programma del “boutique festival” è stata infine la co-ideatrice Daniela Tabarrini dell’evento: “In tre giorni accadranno tre cose diverse, con due giornate aperte al pubblico e una come momento di riflessione sui piccoli turismi con esperti e case history nazionali per approfondire le varie tematiche di turismo legato all’enogastronomia, vino e olio, ai cammini, alla bicicletta”.
Tre giornate distinte ma intrecciate, come tre tempi di un unico viatico. Il nome stesso del festival richiama questa vocazione: “Viaticus”, dal latino, indica non solo la provvista per il viaggio, ma anche il coraggio di mettersi in cammino e aprirsi a nuovi incontri. Il festival si propone dunque come una reinterpretazione contemporanea dell’antico Vicus, da cui trae le sue origini Massa Martana, recuperando il senso originario della comunicazione come “comune-azione”, un fare insieme che genera narrazioni autentiche e partecipate, un mezzo per costruire comunità, valorizzare identità collettiva, generare economia reale nei piccoli territori.
Pensato come un evento capace di tracciare nuove rotte nella comunicazione turistica, VIATICUS 2026 si rivolge a professionisti della comunicazione, operatori del turismo, agenzie di marketing territoriale, startup innovative, consorzi di produttori, cantine, frantoi, travel e food blogger, associazioni e comunità locali. Il festival unisce alta formazione, networking qualificato e ispirazione creativa in un contesto di forte valore culturale e…
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Gilberto Scalabrini
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