Da Sveistrup a Veronesi, ecco le novità in libreria


(Adnkronos) – Da Soren Sveistrup a Sandro Veronesi: ecco una selezione delle novità in libreria, tra romanzi, saggi, libri d’inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall’AdnKronos. 

La casa editrice Mondadori, in occasione del primo anno del pontificato di Leone XIV, manda in libreria il volume ‘Costruttori di pace’. In un mondo dilaniato dalle guerre, il primo appello di Leone XIV è chiaro e diretto: fermare le armi e scegliere la via della pace. Una pace vera e duratura, fondata sul rispetto del diritto, sulla giustizia e sulla fraternità tra i popoli, perché solo così è possibile costruire una convivenza serena e armoniosa. Questa riflessione si innesta in un magistero fondato sulla concretezza della vita e della testimonianza cristiana, che pone al centro tre parole fondamentali: fede, amore e unità. Sono queste le basi per “camminare insieme” come Chiesa, superando le divisioni e costruendo ponti: tra Oriente e Occidente, tra le diverse confessioni cristiane, tra religioni, culture e continenti.  

Un cammino che coinvolge sia i luoghi centrali che le periferie del mondo, dall’America all’Asia fino all’Africa. Questo impegno missionario, saldamente radicato in Cristo, nell’annuncio del suo Vangelo e nella comunione della Chiesa, è da sempre alla base dei pensieri e dell’azione di Leone XIV. A un anno dalla sua elezione a Pontefice, questo volume raccoglie in un’organica sintesi i suoi scritti più significativi, offrendo al lettore una guida chiara per conoscere il suo messaggio. Un messaggio che, pur restando in continuità con Papa Francesco, ha una sensibilità nuova, capace di parlare al presente e di tracciare una rotta per gli anni a venire. 

Arriva sugli scaffali con Rizzoli ‘Conta fino a due’ di Soren Sveistrup. È un nevoso giorno di San Valentino quando Silje Thomsen, quarantun anni, separata, scompare nel nulla. Un’indagine a prima vista ordinaria per l’investigatrice Naia Thulin, che dopo lo sconvolgente caso dell’Uomo delle castagne ha scelto per sé un ruolo più tranquillo, ai Crimini informatici della polizia di Copenaghen. L’analisi dei dati del telefono della donna non fa però presagire nulla di buono: pare che uno stalker abbia inscenato con lei, via messaggio, una specie di gioco a nascondino, progressivamente più sinistro e pericoloso. E non si tratta di un episodio isolato: una studentessa che aveva ricevuto messaggi analoghi è già stata uccisa. Naia si trova così costretta a collaborare con l’ultimo compagno che avrebbe voluto rivedere, il detective Mark Hess, con il quale, dopo l’ultimo caso affrontato insieme, aveva interrotto i rapporti. E quando viene rinvenuto il cadavere di un uomo, mutilato, apparentemente collegato al caso Thomsen, Naia e Mark si troveranno invischiati in una gara contro il tempo che li rimbalzerà all’indietro, a un maggio di tanti anni prima, a dei ragazzini in gita scolastica coinvolti in un macabro gioco a nascondino tra le paludi boscose del lago di Gundsømagle. 

Con ‘Conta fino a due’, Sveistrup torna ai personaggi e alle atmosfere cupe di ‘L’uomo delle castagne’ confermandosi un maestro del noir scandinavo, capace di creare trame straordinariamente profonde e di indagare come pochi altri nei recessi oscuri del cuore. Soren Sveistrup è nato a Copenaghen nel 1968. Adottato quando era ancora molto piccolo, ha trascorso l’infanzia sull’isola remota di Thurø, a sud della Danimarca. Ha scelto la strada della sceneggiatura perché “puoi usare tutto quello che sei, che ti porti dietro, tutti i sentimenti, e farci qualcosa. Capirlo è stata una grande liberazione”. L’uomo delle castagne è il suo primo romanzo, un grande successo in patria tradotto in 25 paesi. 

Un nuovo marchio di varia arriva scaffali delle liberie: è ‘On’, lanciato da Alpha Test, realtà editoriale specializzata nella preparazione ai test universitari attraverso libri e corsi. Uno dei primi titoli in uscita è ‘La bambina che nessuno vedeva’ di Fatima Sarnicola. Fatima ha vissuto tre vite. La prima inizia nel villaggio di Skaciai, in Lituania, dove vive con una madre che non sarà mai tale. Fatima cresce in una casa che non protegge, in cui la notte entra senza chiedere permesso e porta con sé uomini sconosciuti, paura, freddo. È piccola, ma impara a non far rumore, a non chiedere, a resistere.  

La seconda comincia in un orfanotrofio, dove le giornate sono dure, il cibo non basta mai, ogni luce è spenta negli occhi dei compagni, senza nome come lei. È qui che la sua infanzia viene spezzata all’improvviso, quando accade qualcosa che nessuno dovrebbe vivere, tantomeno una bambina. Fatima impara molte altre verità: le lacrime non servono a niente, le ferite invisibili sono spesso quelle più dolorose, non esistono rifugi per il vuoto che cresce dentro.  

La terza sboccia quando, a otto anni, conosce i suoi nuovi genitori. Non c’è distanza – neppure quella tra le pianure lituane e il mare di Agropoli – che l’amore di una famiglia non sappia colmare. In equilibrio tra un’infanzia ferita e un nuovo nome, Fatima scopre il coraggio di far sentire la propria voce e parlare di abbandono, adozione, famiglia. Oggi, quella bambina che nessuno vedeva racconta la sua storia, intima e potente, fatta di dolore e speranza. Oggi, quella bambina ci dice che esiste sempre un domani. Questo libro ne è la prova. Fatima Sarnicola è nata nel 1998 in Lituania. A due anni, a causa dell’assenza della madre, viene portata in un orfanotrofio. Adottata da una famiglia campana nel 2006, oggi è laureata in Biologia. Parallelamente agli studi, ha iniziato un progetto di divulgazione della propria storia e dei temi dell’adozione, arrivando a fondare il portale AdoptLife nel 2023. 

 

Marusja Tatarova è la ‘Straniera’. Una giovane leningrandese ebrea emigrata dalla Russia sovietica più per noia che per reali motivazioni politiche, protagonista dell’omonimo libro di Sergej Dovlatov in libreria con Sellerio. Maria, figlia di due papaveri della nomenklatura, è una tipica rappresentante delle classi colte russe, e la sua esistenza scorre a New York, come in un film di Rohmer, tra lavori improbabili, mille corteggiatori e un nuovo, grande, allucinante amore, da cui deriveranno altre nuove avventure, da chiamare forse più disavventure. Ma questo romanzo breve è soprattutto l’ironico, innamorato quadretto della vita degli ebrei russi di New York, riuniti in un piccolo surreale quartiere sulla Centottava Strada, dove il russo è la lingua ufficiale, dove si conservano caparbiamente usi e costumi del paese d’origine. Alla comparsa di Straniera, Kurt Vonnegut ha così commentato rivolgendosi a Dovlatov: “Io mi attendo molto da lei e dal suo lavoro. Lei ha del talento ed è pronto ad offrirlo a questo folle paese. Siamo felici che lei si trovi fra noi”. 

Sergej Dovlatov (1941-1990), nato da una famiglia di gente di spettacolo, dopo una giovinezza sregolata si dedicò al giornalismo, lavorando per giornali di provincia, dai quali veniva regolarmente licenziato per indisciplina. Nel 1978 emigrò negli Stati Uniti, dove furono pubblicati i suoi racconti e romanzi, ‘commedie autobiografiche’ pervase di umorismo instancabile e classicamente russo. Di Dovlatov, la Sellerio ha pubblicato ‘Straniera’ (1991, 1999), ‘La valigia’ (1999), ‘Compromesso’ (1996, 2000), ‘Noialtri’ (2000), ‘Regime speciale’ (2002), ‘Il Parco di…


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